Dal 25 Maggio al via la terza edizione dello Stickers Festival di Roma – Intervista a Micaela Mattoni

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“Gli stickers sono diventati una vera e propria mania; ricordo che per la prima edizione non facemmo neanche in tempo a montare gli stand che fummo assaliti da centinaia di persone.” Micaela Mattoni

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Ci siamo, gli ultimi stand sono in fase di allestimento, il palco è allestito, l’ area food & drink rifornita di tutto il necessario, un leggero vento fa volare qualche stickers nel cielo e il sole li illumina facendo brillare la loro anima in pvc. Oggi pomeriggio alle ore 18:00 i cancelli di Largo Venue si apriranno per dar luogo alle terza edizione dello Stickers Festival, la fantasia underground romana si riprende gli spazi che merita. Lo Stickers nasce dall’idea di Luca e Massimiliano di “Grounder” di organizzare un evento dedicato agli adesivi che potesse coinvolgere tutte le realtà undergound della capitale. L’idea venne sostenuta anche da Daniele e Micaela di “Town Park Festival“, i quali decisero di inserire un area market dedicata agli stickers durante un loro evento. Fu così che lo Stickers Festival vide la luce, anno 2016. Il successo fu clamoroso. Dopo due anni eccoci all’attesissima terza edizione. Il festival ospiterà, oltre alle numerosissime crew e street artist romani, anche concerti, dj set e live painting. Per scoprire come nasce un evento del genere abbiamo intervistato Micaela Mattoni, una delle organizzatrici del festival. La ringraziamo davvero di cuore per la disponibilità nonostante la frenesia di questi giorni pre-festival. Prima di lasciare il giusto spazio alle parole di Micaela, vi ricordiamo che lo Stickers Festival inizierà oggi, 25 Maggio, alle ore 18:00 e per poi concludersi la tarda notte di domenica 27 Maggio. Ci saremo anche noi, vi aspettiamo numerosissimi da Largo Venue, via Biordo Michelotti – Roma.
Lo Stickers Festival è una produzione Grounder & Borghetta Stile.

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Al centro Micaela Mattoni

Domanda.Ciao Micaela, felici di poterti intervistare in vista delle terza edizione dello Stickers Festival di Roma. Come e da chi nasce l’idea di creare un festival sugli stickers?
Risposta.L’idea dello “Stickers Festival” nasce da Luca e Massimiliano di “Grounder” i quali da un po’ di tempo avevano pensato di  organizzare un festival dedicato agli adesivi e che potesse coinvolgere tutte le realtà romane della scena underground. Due anni fa quindi io e Daniele, che per lavoro organizziamo eventi, abbiamo deciso di sostenere l’idea e di includere nel nostro “Town Park Festival” un’area market completamente dedicata alla stickers urban art e così è nato lo “Stickers Festival”.

 

D.Qual è stata la vostra prima edizione e che ricordi avete di questa vostra prima volta?
R.La prima edizione è stata nel maggio del 2016. Ricordi confusi. 

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D.Quest’anno sarete ospiti di Largo Venue, nuovo spazio romano tra “il paradiso e la prenestina” . Sono gli spazi che cercano voi o voi che cercate il luogo dove organizzare l’evento?
R.Francesco lo conosciamo da tantissimi anni e abbiamo visto Largo Venue nascere dal nulla, da una vecchia fabbrica abbandonata. Ci siamo cercati e voluti a vicenda. Per il “Town Park Festival” volevamo uno spazio dove poter sviluppare più idee e proposte artistiche, che potesse accogliere in diverse aree tutte quello che volevamo includere nel nostro festival, dalla musica live su 2 palchi, ai dj set, agli stickers, all’area food ad uno spazio dove poter stare e rilassarsi.

 

D.Quali sono le difficoltà a cui si va incontro ad organizzare un evento del genere e quali sono invece le soddisfazioni più grandi?
R.E’ difficile innanzitutto trovare la location adatta, poi coordinare tutto il resto. I giorni prima dell’evento sono folli, passati al computer, telefono, in giro, a fare riunioni. E la cosa assurda è che tutti gli altri non si rendono conto di quello che tu stai facendo, di quanto tu non abbia tempo di fare nulla se non pensare ai tre giorni che stanno arrivando, quindi ricevi continuamente chiamate di gente che vuole solo chiacchierare e passare il tempo, che ti chiede di andarti a prendere una birra. 
Arrivi al primo giorno del Festival che sei già stanco. Però poi dopo tre giorni tutta l’atmosfera che si crea, i rapporti che si consolidano, le amicizie che nascono e la gente che si diverte e torna a casa col sorriso ti ripagano di tutte le fatiche!

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D.Le scorse edizioni hanno visto un vero e proprio boom di presenze. Secondo te cos’è che spinge una miriade di persone a partecipare al vostro festival?
R.Gli stickers sono diventati una vera e propria mania; ricordo che per la prima edizione non facemmo neanche in tempo a montare gli stand che fummo assaliti da centinaia di persone. Poi la proposta artistica sicuramente ha il suo peso. L’anno passato Giancane e Il Muro del Canto hanno richiamato tantissime persone e ad ogni edizione cerchiamo di coinvolgere il pubblico offrendo più contenuti e dando una proposta artistica sempre diversa.

 

D.Tra le tante crew che partecipano al festival quali sono le più seguite nella scena romana?
R.Per quanto riguarda gli stickers sicuramente “Welcome to Favelas” è quello che riscuote il maggiore successo. Poi ci “Sono La Droga da’ La Droga toglie”, “Kittesencula”, “Roma Stickers”, “Falla”, “Roman Doors” e tanti altri. E quest’anno posso annunciarvi che troveremo tanti meme di Young Signorino!

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D.Il feticismo degli stickers unisce tante persone al mondo, non solo in Italia, basta pensare agli stickers di Broken Fingaz giusto per citare il primo nome che ci viene in mente. Quali sono gli stickers più belli che hai a casa?
R.Ho aperto da poco un profilo su instagram, Roma Stickers, dove raccolgo foto di adesivi fatte in giro per Roma. Sono entrata in contatto con tantissimi artisti sparsi per il mondo ed è iniziato questo scambio di stickers così ne sto collezionando tantissimi. A Roma quelli che vanno per la maggiore sono quelli con scritte, frasi, doppi sensi e modi di dire. A me piacciono molto di più quelli disegnati e più artistici, meglio se sono realizzati a mano e pezzi unici.

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D.Lo Stickers non è “solo” adesivi. Vuoi svelarci cosa accadrà nei tre giorni di festival?
R.Tantissimi live, dj set, street art e live painting. Il Town Park Festival è una fiera, un luna park. Sarà una grande festa!

 

D.Micaela, noi ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e ci diamo appuntamento dal 25 al 27 Maggio. Non vediamo l’ora di vivere finalmente l’atmosfera dello Stickers. Prima di salutarti però, un ultima domanda. Cosa vi augurate per il futuro del festival? Qual è il vostro sogno?
R.Il giorno in cui al “Town Park Festival” riusciremo a permetterci di chiamare a suonare Beck ( per me) e Richard Ashcroft ( per Daniele) il nostro sogno si sarà realizzato!

Contatti:
Evento FB: CLICCA QUI
Facebook: @stickersfestival
Instagram: @stickersfestival

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