Sette domande a sette utenti di Grindr – I primi dieci anni dell’applicazione

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Il 25 Marzo del 2009 è il Natale delle applicazione per incontri.

Non dentro una capanna, ma nell’app store di Apple apparve per la prima volta Grindr, applicazione rivolta ad un pubblico maschile gay e bisessuale.

Si presentò ai fedeli delle chat per incontri, come prima applicazione di datig basato sulla geolocalizzazione. Fu il primo, e la semplicità dell’uso favorì il suo largo diffondersi in tutto il mondo. Secondo dati raccolti un po’ in giro per il web, i siti più autorevoli sostengono che Grindr conta circa 30 milioni di utenti sparsi in quasi 200 paesi del mondo. Ovunque, o quasi. A dieci anni dalla nascita di Grindr abbiamo chiesto a sette utenti di raccontarci la loro esperienza e il loro modo di viversi questa applicazione. Tra richieste esilaranti, storie d’amore in corso e interessanti riflessioni, i ragazzi ci hanno risposto con estrema sincerità e non si sono risparmiati nel raccontarsi. Noi li ringraziamo per questo. Un grazie di cuore anche a Hoarse e Queerrilla, per le loro fantastiche illustrazioni.

Illustrazione su Grinder realizzata dll'artista Hoarse
© Hoarse

Per rispettare la volontà di anonimato dei ragazzi e delle ragazze che ci hanno rilasciato l’intervista, useremo nomi fittizi.

GianniSperty, 35 anni
Jesus Yoshimoto, 30 anni
Piero, 53 anni
Marco Pisellonio, 35 anni.
Elio, 32 anni.
Orlando, 35 anni.
Toroide,33 anni.

 

Domanda.Da quando tempo sei su Grindr e quanto tempo ci passi al giorno? In proporzione alle persone contattate, che percentuale di incontri hai ottenuto? Quanti virtuali e quanti reali?
GianniSperty.Sono su Grindr da almeno 6 o 7 anni, a fasi alterne. Oggi incontro l’1% delle persone con cui chatto.
Jesus.Ce l’ho da almeno 5 anni. Vado a periodi. Ci sono settimane in cui lo apro raramente, altri periodi in cui lo apro regolarmente. Diciamo che avrò incontrato meno del 10% delle persone con cui ho chattato.
Piero.In realtà è da due anni che non uso più Grindr, da quando ho una relazione stabile e monogamica con una persona che ho contattato proprio attraverso questa applicazione. Prima avevo una relazione aperta e usavo spesso Grindr. Ho incontrato molte persone con Grindr, con moltissime invece ho solo chattato. Diciamo che per circa il 90% il rapporto restava a livello di chat, gli incontri reali sono stati il 10%, forse anche meno.
Con il mio nuovo fidanzato, ad esempio, ci eravamo solo intercettati su Grindr, scambiandoci il numero di telefono, ma senza incontrarci. Poi, dopo un anno e mezzo circa, abbiamo iniziato a scriverci messaggi con Whats App ed infine ci siamo incontrati personalmente. Praticamente per mezzo di Grindr, sebbene in maniera indiretta, sono passato da una relazione aperta e con molta promiscuità sessuale ad una relazione chiusa e monogamica.
Marco Pisellonio.Ho iniziato ad usarlo quasi 8, 9 anni fa, non ogni giorno (non lo usavo durante relazioni) e dipende dal mood e altri fattori, diciamo che durante un hangover si è più tentati a connettersi, per ovvie ragioni. Con tutte le persone con cui chatti (poco o molto) non andrei oltre il 10% di persone poi incontrate realmente. Percentuale bassa quindi. Ci sono un sacco di fattori da considerare (chi cerca adesso e chi cerca dopo, chi vuole perdere tempo, chi magari gioca con un profilo fake etc).
Elio.In totale ho usato Grindr, a fasi alterne (profilo attivo-cancellato-attivo), per due o tre anni. La percentuale di persone contattate, rispetto a quelle incontrate, è variata molto nel corso di questi tre anni, anche in merito al posto in cui mi trovavo. Direi di aver avuto in media un incontro reale ogni dieci persone contattate, mentre sesso virtuale all’incirca tre persone ogni dieci.
Orlando.Ho iniziato ad usare Grindr piu’o meno da 8 anni. 
Il tempo in cui lo uso varia un po’ in base al periodo: ultimamente tendo ad usarlo pochissimo aprendolo e sbirciando giusto qualche minuto, in passato mi è capitato di usarlo anche per qualche ora (non consecutivamente ma spalmato sulla giornata).
In proporzione ai contatti avrò incontrato realmente, probabilmente, circa nel 5% dei casi.
Incontri virtuali, nel senso di sessioni “sesso-fantasia-stimolanti”, invece saranno stati di più (azzardando una stima la butterei su circa il 20% dei casi.
Toroide.Ho scaricato la prima volta Grindr nel 2010, all’epoca era disponibile solo su iPhone. Diciamo che ci passo veramente poco tempo, diciamo nemmeno mezz’ora alla settimana. La percentuale di incontri che ho avuto tramite Grindr è moooolto più bassa rispetto ad altre applicazioni come Growlr e Scruff, diciamo un 2% l’anno, una percentuale veramente bassa in proporzione ai messaggi ricevuti. 

 

D.Che tipo di persone hai incontrato su Grindr? Mai capitato di incontrare una persona conosciuta? Se si qual è stata la tua e la sua reazione?
GianniSperty.Ho incontrato delle persone già viste in giro, ma mai conosciute in prima persona, anche perché chiedo sempre la foto.
Jesus.Mi è capitato di incontrare gente del lavoro o colleghi di università. La maggior parte delle volte non serviva Grindr per capire l’orientamento sessuale, al massimo ci si fa una risata.
Piero.Ho incontrato veramente persone di ogni tipo, non molto diverse da quelle che avrei potuto incontrare per strada o in un locale. Ho anche incontrato persone che già conoscevo, è stato divertente. Con un mio compagno del liceo, ad esempio, ci siamo riconosciuti entrambi attratti da uomini dopo anni e lui mi ha scritto: “cavolo, sapendolo ci avrei provato allora”. In effetti sarebbe stato bello avere Grindr ai tempi del liceo, sarebbe stato tutto più semplice.
Marco Pisellonio.Durante questi anni ho conosciuto molti tipi di persone, alcune molto carine, altre maleducate. Mai incontrato una persona già conosciuta, o che perlomeno non avevo già riconosciuta. In ogni caso niente di troppo eclatante.
Elio.Ho incontrato diversi tipi di persone, sia di ceto, cultura o semplicemente a livello estetico. Mai preti o persone conosciute. Mi è capitato invece di avere incontri con persone sposate, ma con il tempo ho preferito evitare, mi sembrava in qualche modo un voler supportare il loro tradire le mogli senza che avessero il coraggio di ammettere il tradimento, ne tanto meno la loro bisessualità (o omosessualità). Non esprimo un giudizio severo perché non conosco le loro storie, semplicemente ad un certo punto non mi eccitavo più con gli uomini sposati ne gli “etero” fidanzati. Mai incontrato nessuno di conosciuto.
Orlando.Le persone incontrate erano di vario tipo, da gente “etero-curiosa in incognito” a gente “dichiarata” o ben “rodata”, da gente giovanissima alle prime armi, passando per gente sempre giovane ma con esperienza e “definita”, finendo a gente matura. Da gente “impostata”, tipo giacca e cravatta, a gente più eclettica o provocatoria.
Toroide.Diciamo che Grindr è un modo per avere la conferma dell’antico adagio “Se c’è dubbio non c’è dubbio”. Mi capita spesso di trovare anche gli amici e allora lì parte un “heeeey baby giiiiiirl” e a volte pure qualche scherzetto.

© Queerrilla

D.Dimmi la tua sigla e ti dirò chi sei. In Grindr si comunica anche tramite sigle.”BXT” ovvero Bottom per top. TXB. Top per bottom. VXT. Versatile per Top. Dall’esterno (dicono tutti così) sembra un linguaggio alieno, quasi meccanico. Come si ci rapporta a questo tipo di linguaggio? Tu come ti presenti? Piacere sono BXT per gli amici anche VXT?
GianniSperty.No ovviamente non mi presento con la sigla del mio ruolo, ma non ti nego che è ben specificato nel mio nick e anche nel profilo. Per quanto mi riguarda è importante specificare cosa mi piace a letto e cosa cerco dal partner. Detto questo, le sigle le trovo fredde, appunto, ma fanno parte delle regole del gioco a cui, se si da troppa serietà, si sbaglia a mio parere.
Jesus.È il linguaggio 2.0 tutto più rapido e fruibile. A me onestamente non piace molto, ma almeno ti togli subito parecchi dubbi e se vuoi andare dritto al sodo è più veloce.
Piero.Niente sigle. In realtà la questione delle sigle è un po’ un mito. Molti su Grindr non le sopportano.
Marco Pisellonio.Ahahah io odio tutta questa terminologia, rispondo quando me lo chiedono o preferisco scoprirlo al momento. E se poi è solo B o T? Il sesso è bello perché è vario, io comunque sono V quindi mi infilo sempre da qualche parte.
Elio.La sigla che ho sempre mantenuto era quella di versatile. Chiaramente come tutte le sigle che vogliono esprimere qualcosa di complesso e variegato come la sessualità, anche queste sono riduttive e spesso fuorvianti. Allo stesso tempo credo che Grindr sia stato pensato soprattutto per incontri sessuali, oltre che per conoscere un potenziale compagno. In tal senso la sigla facilita la scrematura finale, per chi è alla ricerca di un partner sessuale di un determinato tipo. Per quanto mi riguarda il problema non sono le sigle in se, ma altre frasi del tipo “no effeminati”, “no checche” e via dicendo. Sono frasi molto gravi, spesso scritte con molta superficialità da chi le sceglie. Penso fermamente che Grindr possa essere un valido strumento, a latere di altri, per far sì che ragazz* che vivono in contesti nei quali la loro sessualità viene percepita in maniera ostica, possano invece sentirsi liberi di godere del piacere del sesso, magari incontrando qualcun* che diventi non solo un partner sessuale, ma anche una persona fidata. Se anche all’interno delle app frocie si fa discriminazione allora meglio chiuderle.
Orlando.​Spesso con queste app/chat si finisce per essere piuttosto materiali o quanto meno pragmatici e si cerca di andare al dunque (solitamento per organizzare incontri di sesso), per cio’ si “sintetizza” al massimo l’ interazione umana e quindi l’uso del linguaggio naturale, arrivando a queste famigerate sigle. Io mediamente ho sempre cercato di interagire un minimo dal punto di vista umano, ma mi è capitato anche (sopratutto da un po’di tempo a questa parte) di essere “sintetico”; solitamente mi presento come V ed a seconda del desiderio sessuale del momento vario in V piu’ A, o V piu’ P.
Toroide.Normalmente non le uso e mi definisco Vers. Diciamo che l’incasellamento patologico delle persone dentro categorie spicce non mi fa girare la testa. Preferisco l’uso di emoji.

 

D.Hai mai avuto una relazione duratura con un ragazzo conosciuto su Grindr?
GianniSperty.Si. La mia ultima è durata un anno e mezzo e ci siamo conosciuti proprio su Grindr.
Jesus.No.Mai.
Piero.Ce l’ho attualmente, da due anni.
Marco Pisellonio.No, però ho conosciuto persone incontrate per più di una volta o persone che sono diventate amiche.
Elio.No, mai purtroppo.
Orlando.Si, raramente rispetto all’utilizzo totale, ma mi è successo ed in alcuni casi si è arrivati anche ad un rapporto che andava oltre la semplice scopata (che fosse per amicizia o per altro).
Stefano.No, mi è capitato con altre app come Growlr.

 

D.Quali sono le richieste sessuali più comuni e quali quelle più perverse che ti sono state richieste?Qual è la cosa più assurda che ti è stata chiesta in generale su Grindr?
GianniSperty.La più assurda è legata alle feci. Rispetto ogni tipo di perversione, ma questa non la capisco. Le richieste più comune spesso sono legate al feticismo dei piedì, saliva, etc.
Le richieste sono di vario genere, ma approfitto della domanda per tirare in ballo una questione che più che assurda la trovo spaventosa, ovvero la quantità di proposte di droghe che ormai dilagano su Grindr.
Jesus.Quasi tutti vogliono essere solo scopati, a me personalmente capitano, poco purtroppo, bisex o sposati, sarò io il problema. Comunque dal pissing a chi vuol essere pagato a chi vuole solo fare sesso orale. Le più assurde per me sono chi ti vuole incontrare senza farsi prima vedere. È comunque una potenziale perdita di tempo e si sa, il tempo è oro. Richieste assurde sono state scuregge in faccia e poi uno una volta mi disse che voleva lo chiudessi in una poltrona o divano letto, spero sia stato uno scherzo, ma ho sentito anche questo.
Piero.Non molta differenza fra le richieste fatte attraverso Grindr e quelle senza Grindr. Forse con Grindr era più semplice che ti chiedessero di fare sesso con droghe, cosa che non ho mai fatto.
Probabilmente gli incontri più caratteristici fatti con Grindr erano gli incontri in hotel,
persone di passaggio per la mia città, per un convegno o simili, che avevano voglia di fare un po’ di sesso con un uomo per quella sera; spesso erano uomini sposati che probabilmente ne approfittavano per realizzare una fantasia senza doversi scoprire troppo. Mi divertivo un sacco entrare di nascosto in camera del loro albergo e trovarli già pronti per un po’ di buon sesso clandestino. Erano tutte persone molto piacevoli, quasi sempre molto attraenti anche fisicamente. Difficile che ciò possa succedere senza Grindr.
La cosa più strana e meno piacevole che mi sia capitata con Grindr è stato l’incontro con una persona completamente diversa da quella che avevo visto nel suo profilo. Gli chiesi, perché lo facesse, perché mostrare foto di un uomo strafigo se poi in realtà lui era un ometto insignificante e bruttino. Mi rispose che l’unico modo per incontrare qualcuno per lui era questo, se avesse mostrato le foto reali del suo volto e del suo copro nessuno lo avrebbe mai preso in considerazione. Per fortuna gli ho dedicato solo il tempo d un caffè veloce. Mi ha addirittura detto che sono stato cattivo nel rinfacciargli la realtà. Fra l’altro mi ha fatto pure arrabbiare perché le foto che faceva passare per sue le aveva carpite impunemente da altri
utenti di Grindr.
Marco Pisellonio.Sesso orale, anale, le classiche richieste, si passa poi al pissing e altre richieste. La più’ assurda? farsi dare ginocchiate sulle palle, schiacciarle con i piedi e pugni sulle chiappe, La cosa più assurda è difficile da ricordare, di recente pero’ un ragazzo mi ha chiesto, prima se un’amica poteva guardarci mentre lo facevamo e poi se poteva partecipare, che di fondo non è nemmeno troppo strana da chiedere ma erano le dinamiche che risultavano poco adatte, sembrava quasi che il ragazzo stesse cercando di far fare sesso alla sua amica.
Elio.Le richieste sessuali più comuni sono il sesso orale e la penetrazione, come accade nella vita normale. A me non è successo niente di particolarmente assurdo. Per un periodo mi è capitato di avere una sorta di appuntamento settimanale con un tipo che vive non lontano da dove vivevo io, qui a Berlino. Lui voleva che ci masturbassimo insieme, senza parlare ne toccarci. Durava molto poco, poi ringraziava e andava via. Mi stupiva come non avesse mai voluto andare oltre, neanche con un bacio o una carezza. All’inizio non mi piaceva un granché, poi lo trovavo in qualche modo tenero, o provavo un certo dispiacere. Anche se nel suo caso, come negli altri, non conoscendo le loro storie personali, il dispiacere non durava più di tanto. Poteva infatti essere semplicemente una sua scelta sessuale che viveva all’infuori di una vita sentimentale soddisfacente. Un altro voleva che gli strizzassi i capezzoli in maniera molto forte, più strizzavo più si eccitava. Anche lui non voleva nessun altro contatto. Entrambi mi hanno portato a pensare su quanto nella nostra società possa esserci timore dell’amore, della tenerezza, della carezza e dell’abbraccio, o forse semplicemente di quanto questi gesti non siano forse percepiti come abbastanza eccitanti o erotici.
Orlando.Le più comuni sono di avere un atto sessuale completo (nel piu’dei casi il richiedente è passivo). Di richieste perverse me ne hanno fatte, le più normali riguardano feticismi, come quello sui piedi o sul fare pratiche tipo master/slave essendo o volendo esser trattati in maniera “sottomessa” usando magari anche gadget come manette; di richieste assurde me ne sono arrivate anche, ora non ne ricordo molte, ma una volta un tipo (maturo) voleva incontrarmi ed avere un ruolo dominante tipo padre/padrone e legarmi ed usare su di me degli elettrodi per torture/stimolazioni con scosse.
Toroide.Tra le più comuni c’è il solito chemsex, erba, ora adesso, ma niente batte la richiesta continua di interi foto book che poi non portano a niente. Sembra una mostra canina a volte. La richiesta più assurda è stata: “ti pago per chiudermi dentro un divano letto” e penso che sia un troll leggendario perché ha fatto la stessa proposta a tante persone che conosco: bravo!
La cosa più assurda che mi è capitata è essere stato bloccato da un vicino di casa nel momento in cui gli ho scritto che ero arrivato sotto casa sua: l’omofobia interiorizzata è tremenda su Grindr.

 

D.Della tua iscrizione su Grindr ne hai parlato con qualcuno o comunque ne parli tranquillamente?
GianniSperty.Ovviamente non ho problemi a parlare della mia iscrizione su Grindr anche con persone eterosessuali. Non è ovviamente un contesto legato solo al mondo gay.
Jesus.Si ne parlo il giusto, più con amici gay, ogni tanto si ride, ogni tanto si commenta, ogni tanto si apprezza.
Piero.Ne ho sempre parlato tranquillamente.
Marco Pisellonio.Si, ho amici con cui ne parlo apertamente, possono anche partire conversazioni in stile collezione album delle figurine: “Io l’ho avuto!” – “ ah, a me manca!”. Insomma collezionali tutti.
Elio.Mai con mia madre, ma con tutte le altre persone con le quali è capitato di parlarne sì, inclusa mia sorella.
Orlando.Si mi è capitato di parlarne più che altro con gente con cui ho una certa confidenza. Tendenzialmente pero’sono di mio molto discreto e non ne parlo facilmente, in quanto si tratta comunque di qualcosa di intimo.
Toroide.Beh è un po’ scontato ormai avere delle app di rimorchio, ne parlo tranquillamente. Ci son altre cose che tengo per me…

D.I profili che girano su Grindr sono reali? Tu per esempio usi il tuo vero nome e mostri il tuo vero viso? Se non lo mostri, perchè?
GianniSperty.I profili che sono su Grindr sono reali al 70% a mio avviso. Se poi parliamo degli utenti che usano foto proprie ma di 20 anni fa, allora la percentuale si alza.Io spesso non uso il viso per una questione di poca autostima, non di riservatezza, ma questo non c’entra con i profili fake.
Jesus.Si io mostro il viso, non sarà bellissimo, ma è quello che c’ho. Chi non lo mostra avrà i suoi motivi, ma in ogni caso è un accollo.
Piero.Sono solo pochi i profili di Grindr non reali. Io usavo
uno pseudonimo (nessuno usa il suo vero nome) e un primo piano del mio volto.
Marco Pisellonio.Non tutti i profili sono reali, anzi non molto lo sono. Io non uso il mio vero nome ma un nickname, Mi ci presento con il mio nome quando me lo chiedono e ovviamente ci metto la faccia, non ho niente da nascondere e siamo nel 2019!
Elio.In base alla mia esperienza, la maggior parte dei profili erano reali. Mi è capitato di interfacciarmi anche con profili falsi, soprattutto quelli con foto che ritraggono altre persone, fisicamente più attraenti per i canoni comuni, rispetto a chi detiene l’account. In questo caso, come già rilevato altrove, penso che la motivazione principale di questo tipo di comportamento sia l’insicurezza, la paura di non piacere, così come la paura di essere scoperti. Quest’ultimo caso è frequente in contesti socio-culturali nei quali l’omosessualità è ancora oggi percepita con ostilità. per quanto riguarda il mio caso, io non ho mai mostrato il viso in maniera completa. Questo perché il viso mi è sembrato da sempre come molto più intimo e privato del corpo, cazzo compreso. Il viso ci rappresenta, e io lo mostravo solo in chat privata o direttamente di persona. Verso il viso nutro ancora una forma di romanticismo simile a quella che sento nei confronti del bacio.
Orlando.Si trovano profili reali o….fake! Spesso però chi non mette la foto o non usa il proprio nome reale non vuol dire che sia fake/fasullo e, ahime’, ultimamente capita anche molto che chi sia dietro un nome e foto con tanto di viso sia un falso…. Io non metto la mia faccia sul profilo appunto per una questione di discrezione (ma anche timidezza), ma se chatto con qualcuno nella maggior parte dei casi mi mostro in privato dopo pochi messaggi perchè, specie se la chat và avanti verso il conoscersi, credo sia giusto metterci la propria faccia altrimenti diventa solo un gico a nascondino fine a se stesso. Un altro motivo per cui non metto la mia faccia sul profilo è perchè, specie di recente, molta gente stupida ha il brutto vizio di “rubare” foto ed identità per farci chissà cosa (dall’uso fittizio giusto per nascondere il proprio viso al vero e proprio fingersi qualcun’altro).
Toroide.Ci sono parecchi fake con foto rubate da Tumblr, il tutto fatto per ottenere fotocazzo e sparire nel nulla. Io uso il mio nome e la foto del viso a periodi, normalmente se ho una relazione monogama cancello le app, però a volte vado in undercover perché mi scoccia ricevere messaggi e preferisco andare io in caccia attivamente.
Usate sempre il preservativo perché la gente che ha problemi con la sessualità tende ad essere molto meno informata e raccomandabile e purtroppo percepisco Grindr come una delle piattaforme più opache tra quelle a disposizione.

 

Contatti
Hoarse: @hoarse_rama
Queerrilla: @queerrilla

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