La delicata voglia di sfatare tabù – Intervista a Sara Lorusso

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“…nei miei ultimi lavori utilizzo l’ironia per rappresentare la società attuale, senza però volerla criticare in nessun modo, ognuno è libero di interpretare come preferisce”. Sara Lorusso

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© Sara Lorusso

Sara Lorusso è una giovane fotografa bolognese classe 1995. Ha studiato fotografia presso la scuola Spazio Labò e successivamente ha intrapreso l’accademia di Belle Arti a Bologna dove frequenta il corso di fotografia, cinema e televisione. Ad un passo dalla laurea, la sua arte spazia dalla fotografia analogica, alla internet art fino ad installazioni. Il suo è un talento puro, che le permette di danzare tra le varie forme di comunicazione artistica mantenendo intatto il suo stile e la sua garbata voglia di sfatare tabù. Garbata perché le sue fotografie delicate descrivono una raffinata sessualità femminile, il corpo attraverso il suo lavoro diventa arte e poesia. Possiamo ritrovare nelle sue foto elementi ricorrenti come i fiori, la frutta o l’abile utilizzo degli specchi. E poi c’è l’amore di Sara per i colori, sapientemente utilizzati dalla giovane fotografa bolognese. Recentemente ha realizzato uno shooting per Fantabody , marchio di abbigliamento sportivo di Milano in cui ha potuto immortalare Veronica Yoko Plebani , campionessa paraolimpica. Esperienza importante per Sara come ci racconterà lei stessa. Non indugiamo oltre e diamo quindi spazio alle sue parole e alle sue splendide foto.

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Sara Lorusso

Domanda. Ciao Sara e grazie per il tempo che ci hai concesso per realizzare questa intervista. Iniziamo parlando dei tuoi inizi. Quando e come nasce in te la passione per la fotografia e quali sono i tuoi primi scatti?
Risposta.Ciao e grazie a voi! La mia passione per la fotografia nasce alla fine del liceo, ero stremata dallo studio e avevo bisogno di prendere una pausa da tutto e da tutti. Mi iscrissi ad una scuola di fotografia nella mia città e da lì non ho mai smesso di fotografare. I miei primi scatti sono probabilmente autoritratti, mi piaceva posare per me stessa.

 

D.Sei nata e vivi a Bologna, città giovane e viva artisticamente. Inoltre hai studiato presso
l’Accademia di Belle Arti frequentando il corso di fotografia, cinema e televisione. Quando è stato importante il tuo percorso didattico artistico e che stimoli riesce a darti una città come Bologna per ciò che realizzi?
R.Parto dal presupposto che sono molto attaccata alla mia città, spesso in molti mi hanno detto che se volevo fare fotografia mi sarei dovuta trasferire a Milano o Londra. Io invece ho deciso di
iniziare il mio percorso artistico qui, benché ci siano ancora tante cose che vorrei approfondire, devo ammettere di essermi trovata bene. L’accademia mi ha dato la possibilità di vedere
mondi differenti, avvicinandomi all’arte in generale e non ad un solo indirizzo. Una visione più ampia diciamo.

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© Sara Lorusso

D.Il tuo stile è fresco, delicato e sofisticato. Prediligi l’analogico, i colori vivi. Come nascono le tue foto e il tuo modo di fotografare?
R.Non saprei dirti, penso molto, organizzo nella mente, immagino le fotografie, le composizioni e poi le realizzo. Quando mi viene chiesto di fotografare un determinato soggetto oppure io scelgo di
fotografare qualcosa e qualcuno, inizio sempre scrivendo degli appunti. Una vera e propria lista della spesa. Mi piace ricercare oggetti strani, fiori, tessuti e mi piacciono molto i colori.

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© Sara Lorusso

D.Riesci con una naturale delicatezza a descrivere temi quali la sessualità e il corpo. Da dove nasce l’esigenza di affrontare questi temi?
R.Sono banale se ti rispondo che è quello che mi piace?

 

D.Sai che abbiamo qualcosina in comune? Più o meno. Noi abbiamo realizzato nel 2014 il concept Porno Agricolo. Abbiamo ritrovato nei tuoi scatti molto porno agricolo. Frutta ma soprattutto fiori sono elementi spesso presenti nei tuoi scatti. Cosa ti ha ispirato a percorrere questa scelta?
R.Secondo me i fiori sono qualcosa di meraviglioso, perché racchiudono: colore, forma e profumo in un’unico elemento. Inizialmente li compravo sempre per me stessa, poi ogni tanto avendoli nella stessa stanza in cui scattavo le fotografie ho iniziato ad inserirli.

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© Sara Lorusso

D.Il tuo profilo Instagram, per ora a quota 10K seguaci ma in continua crescita, si denota subito la tua estrema creatività. Non solo nelle fotografie ma anche nei tuoi scatti personali. Alcuni molto divertenti. Riesci a giocare con le immagine risultando estremamente comunicativa. Oltre alla fotografia in che modo ti piace sperimentare con le immagini? Quali linguaggi hai sperimentato ad oggi?
R.Ho iniziato a sperimentare il linguaggio della internet art, delle installazione e del video. Diciamo che dipende da cosa mi sento di fare e come lo voglio rappresentare. In particolare nei miei
ultimi lavori utilizzo l’ironia per rappresentare la società attuale, senza però volerla criticare in nessun modo, ognuno è libero di interpretare come preferisce.

 

D.In alcune tue foto ho ritrovato l’immaginario di altri famosi artisti. Chi sono i tuoi fotografi di riferimento? Quali, invece, sono i fotografi emergenti che segui con maggior interesse?
R.Da sempre uno dei miei artisti preferiti è Wolfgang Tillmans. Giusto perché mi è appena capitato di vedere una sua foto mi viene in mente Ben Toms.

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© Sara Lorusso – Modella: Veronica Yoko Plebani

D.Recentemene hai lavorato per un marchio di Milano Fantabody per cui hai realizzato uno
shooting ad una ragazza campionessa paraolimpiaca. Com’è stata questa esperienza?
R.E’ stata davvero una bellissima esperienza. Veronica Yoko Plebani è stata una scoperta, quando l’ho contattata per chiederle di partecipare a questo progetto ero un po’ intimorita, nel pormi verso gli altri mi hanno sempre detto di ricordarmi che io non sono nessuno e sto chiedendo a una persona
di posare per me. Appena ci siamo parlate al telefono ho capito che sarebbe stata un soggetto fantastico, per la sua voglia di sperimentare e mettersi in gioco.
Il progetto secondo me è riuscito al meglio perché lei è davvero in pace con se stessa e ha fatto del suo corpo una forza. In particolare vorrei ringraziare Giustina Guerrieri per avermi coinvolto nel progetto.

 

D.Sara, siamo giunti al termine della nostra piacevole chiacchierata. Ti ringraziamo per la tua
disponibilità. Prima di salutarci vorremo conoscere i tuoi progetti per il futuro relativi il mondo
della fotografia e quale sogno invece vorresti si realizzasse per te stessa.
R.Ad ottobre mi laureerò ( incrociamo le dita) e il lavoro di tesi spero che si concretizzerà in un progetto. Per me stessa invece spero di continuare a fare fotografia, perché non c’è nulla al
mondo che mi dia così tanta soddisfazione.

Contatti
Instagram: @loruponyo
Tumblr: itsmesaralorusso.tumblr.com

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