Razionale Progetto Rafflesia di Leda Gheriglio

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Razionale Progetto Rafflesia
di Leda Gheriglio

Tento di strutturare un racconto sulla pianta cadavere, la pianta parassita che emana odore di carne morta, la Rafflesia. Penso che sia un ottimo spunto per una storiella morbosa e deviata come quelle che mi piace tanto scrivere. L’immagine in movimento del tuo impeto celestiale mi appare ogni volta che sto per trovare la parola giusta per iniziare il mio incompiuto racconto. Ieri sera lungo quelle scale, noi due ebbre, morbide, accoglienti, fameliche e innamorate, pazze. Mi sono innamorata di te in quell’attimo, in un perpetuo e crescente stupore da ignara baccante. Prima di allora ti ho sempre osservata con rapimento, soffermandomi più del dovuto su ogni pezzo di te, stupefacente oltre ogni palpabilità, dispersivo oltre ogni singolarità. Come sono stata cieca. Più mi provo a suggerirmi, inventandolo, l’odore nauseabondo della Rafflesia, più il tuo viso e il tuo corpo bianco scintillano enormi e perfetti davanti ai miei occhi, pervadendo del profumo della tua pelle l’intero spazio intorno.

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© Valentina Formisano

Penso alle mosche che, attratte dal pungente tanfo, si ritrovano danzanti a ronzare intorno al macabro fiore, ma il tuo respiro, le tue avide labbra e le tue splendide mani con le unghie rosse mi disarmano l’intelletto e non trovo più l’oppressione necessaria per scrivere una storia perversa. Mi sento leggera, ti desidero e sei mistero, vorrei scoprirti e mai averti. Sono stata forse vento, corpo sbrindellato e senza volto, oggetto della tua libidine perché la più prossima e promiscua, la prima da acchiappare nell’estasi vitale del caso particolare mdma. Il bosco, l’arancia a vivo e l’odore di pacchio. Ma ancora nel mio perenne smarrimento non mi accorgevo di essere già desiderata e desiderante. Non riesco più a scrivere, sei un abisso bianco. Non saprei dove trovare appigli né come procedere, senza sentieri, senza bussola, senz’acqua né cibo. Mi sembri un grandissimo uccello, una paradisea dorata, come quella dipinta nelle carte del mercante in fiera, il gioco di Natale di quando ero piccola. Non riuscirei a staccar mai gli occhi da te, ma avrei tanta paura ad avvicinarmi e toccarti, farei rumore, ti costringerei a fuggire e volare via. Mi sono sempre contentata di guardarti, accecata dalla bellezza, nei momenti fortuiti in cui ti ho vista passare. Su quelle scale il sogno più bello, una meraviglia segreta e dolce, mi ha presa come fiamma che divampa, sorprendendomi anche se pronta. Mi sento sedotta ma non abbandonata, soltanto sola e quieta in una stanza piena di borotalco, dove vedo solo bianco e qualcosa di incompleto sembra che si lasci intravedere da una crepa sul soffitto.

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© Valentina Formisano

Valentina Formisano
Valentina Formisano, nasce in provincia di Napoli nel 1987.
Si trasferisce nelle Marche all’età di 11 anni dove vive, studia e lavora fino al 2016.
Si laurea con lode e menzione per la pubblicazione della tesi in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata nel 2013; svolge la sua attività di artista e di assistente di laboratorio presso l’Accademia di provenienza per gli anni seguenti al conseguimento del diploma.
Ha partecipato alla realizzazione del libro Il senso delle nuvole, progetto di scrittura collettiva edito da Ensemble (2014), collabora occasionalmente alla stesura di romanzi, e ha in cantiere vari testi a 4 mani e collaborazioni. A breve registrerà un programma radiofonico di suoi audio racconti a tema erotico a seguito della selezione da parte dell’emittente svizzera Radio Gwendalyn per il programma Onair B&b.
Nel 2017 si classifica terza ex-equo al concorso letterario “Racconti commestibili” indetto da Maschietto Editore. Nello stesso anno si trasferisce a Firenze per frequentare la scuola di specializzazione di incisione Fondazione Il Bisonte grazie al conseguimento di una borsa di studio.
Attualmente è tornata a Macerata dove vive, dipinge e scrive sul suo blog Blue Hotel.

Contatti
Sito: valentinaformisano.com
Facebook: @valentinaformisano0

 

Leda Gheriglio
Leda Gheriglio 16 luglio 1987 Catania. Leda è su Facebook da tre anni circa e usa il suo profilo per pubblicare video e foto. È autrice di un romanzo di totale insuccesso dal titolo “Il clitoride cataro” e di una inedita raccolta di racconti. Posa per foto, disegni, dipinti. Le collaborazioni che le stanno più a cuore sono con A. Gallo, F. Lo Bianco, S. Ridi, S. Buttò, C. Biondo, S. De Donà, R. Caruso e S. Occhipinti, che ha illustrato tre racconti che ho scritto qualche anno fa. Leda ha realizzato tre video per il cantautore Lello Spontini e ha avviato una collaborazione antiperformativa con Luca Atzori a cui si è unito Alex Gallo.

Contatti
Instagram: @ledagheriglio
Facebook: @leda.gheriglio

 

La rubrica senza filtri è a cura di T-Squirt con la necessaria e preziosa collaborazione di Elena Giorgiana Mirabelli ,redattrice e responsabile progetti di Arcadia book&service.

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