Si squirta con la testa, non con la fica – Intervista a Maura Gigliotti

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“Si squirta con la testa e non con la fica. Lo squirting è mentale, se la donna non è in una condizione di piacere, o non è accolta, può vivere lo squirting con disagio non capendo che in realtà è un dono”. Maura Gigliotti

 

Locandina spettacolo Lo Schizzo, recitato da SenithMaura Gigliotti è un’insegnante di Yoga ma è conosciuta ai più per essere un’esperta sullo squirting.

La sua preparazione sull’argomento le è valsa la partecipazione alla trasmissione televisiva Nemo su Rai Due e alla trasmissione radio La Zanzara. La sua conoscenza sullo squirting non si limita alla sua esperienza personale, che già di per se è un fattore importante ma è rafforzata da veri e propri studi di ricerca effettuati dall’Università romana di Tor Vergata. Non solo conoscenza nozionistica però. Da due anni Maura organizza laboratori in tutta Italia.

Ha scritto un libro, “Lo Schizzo”, che è anche il nome di uno spettacolo/monologo che andrà in scena il 10 giugno al Cinema Teatro Trieste di Milano e a Roma, nella Casa Internazionale delle Donne, il 19 Settembre.

Un plauso in questo va al Cinema Teatro Trieste che ha coraggiosamente deciso di ospitare lo spettacolo, cosa che non è da tutti.

Il monologo sarà recitato dalla bravissima Senith e la locandina, che sarebbe anche la copertina del libro, è stata disegnata dal grande Milo Manara. Questi e altri sono stati gli argomenti che abbiamo affrontato con Maura, in questa nostra interessante intervista. Interessante sicuramente per noi, e siamo certi che lo sarà anche per voi che la leggerete. Oltre al tanto chiacchierato argomento, abbiamo infatti avuto il piacere di conoscere una donna libera e cosciente del proprio io. Questa consapevolezza viene percepita in ogni risposta di Maura. Ogni parola è soppesata, ogni sfumatura dell’argomento è affrontato da chi con passione cerca di sdoganare il piacere femminile. Non ci dilunghiamo oltre, conosciamo il mondo dello squirting insieme a Maura Gigliotti, e ascoltiamo le sue ragioni sul perché di squirting si deve parlare.

Una foto di Maura Gigliotti
Maura Gigliotti

Domanda.Ciao Maura e grazie per aver raccolto il nostro invito a rispondere alle nostre domande. Il nostro nome come puoi leggere rievoca una argomento a te familiare, sia a livello personale che accademico. Parliamo di squirting. Quando hai preso coscienza di questo tipo di eiaculazione che riguarda la donne?
R.Mi preme sottolineare come lo squirting e l’Eiaculazione Femminile siano due fenomeni diversi. Lo squirting non è associabile alla Eiaculazione per composizione del liquido e per momento di emissione. Ho avuto i primi episodi di squirting molto tardi intorno ai 38 anni. Probabilmente perché legato ad una maggiore consapevolezza di sé e coscienza del corpo che abitiamo.

 

D.Abbiamo già parlato di questo tema, ma ovviamente per quanto possiamo leggere e studiare, il tuo parere di donna e accademica del fenomeno è decisamente più autorevole. Per questo ti chiediamo, cos’è lo squirt e in cosa si differenzia dalla urina?
R.Lo squirting non è associabile in alcun modo all’urina. Non ci sogniamo di dire che gli uomini eiaculano e urinano nello stesso momento eppure il canale di fuoriuscita del liquido è lo stesso, mentre per le donne essendo identico il canale si presume che anche il liquido lo sia.
Lo squirting ha una composizione diversa dall’urina. È ricco di fosfatasi acida, fruttosio, glucosio e piccole percentuali di PSA che è l’antigene prostatico. Questo liquido ci racconta qualcosa del nostro corpo: se c’è il PSA ci deve essere anche una ghiandola che lo produce.
C’è nella composizione anche una piccolissima percentuale di urea, ma minima tanto da non macchiare in alcun modo i tessuti su cui si deposita.

 

D.Domanda tecnica. È più facile squirtare da sole o in coppia? C’è una tecnica che può aiutare? Mentalmente come si dovrebbe approcciare a questa cosa?
R.Si squirta con la testa e non con la fica. Lo squirting è mentale, se la donna non è in una condizione di piacere, o non è accolta, può vivere lo squirting con disagio non capendo che in realtà è un dono. Si può squirtare da sole o in coppia è una pratica strettamente legata al piacere per cui essendo il piacere qualcosa di molto soggettivo la domanda andrebbe rivolta a chiunque abbia episodi di squirting.

Illustrazione di Pigolin
© Pigo Lin

D.La scienza ha decretato che il 10% delle donne può squirtare. Ascoltando le tue interviste tu ritieni che la percentuale sia decisamente più alta. Cosa ti spinge a crederlo?
R.La scienza ed i medici dello squirting sanno molto poco. Curano le donne che squirtano con pillole per una supposta incontinenza. Per cui non è possibile parlare di percentuali.
Del resto basta fare un viaggio in Ruanda e scoprire che il 90% delle donne ha lo squirting semplicemente perché lì è un fenomeno culturalmente accettato e condiviso. Fa parte della loro tradizione.
90% in Ruanda 10% in Italia e sempre di donne parliamo, c’è qualcosa che non va in percentuali così diverse.

 

D.Che importanza ha la figura del partner o della partner? Sia in termini negativi che positivi.
R.Come ho già ribadito il o la partner sono fondamentali in termini di ascolto e di accoglienza e soprattutto nel non ingenerare frustrazione cercando ossessivamente lo squirting, non si può appaltare la sessualità femminile a pochi ml di acqua.
Bisogna semplicemente affidarsi al piacere dell’altro che deve diventare il mio piacere.

 

Illustrazione di Pigolin
© Pigo Lin

D.Hai deciso di realizzare dei laboratori sul tema. Che riscontro hai? Perché le ragazze e le donne partecipano e quali sono le domande più frequenti che ti vengono rivolte?
R.I Laboratori li organizzo da circa due anni. La risposta delle donne all’inizio è stata scarsa. Via via è incrementata soprattutto al nord grazie al supporto di Norma Rossetti e di MYSecreCase che mi ha messo gratuitamente a disposizione lo spazio a Milano per proporre i Laboratori.
Roma invece rimane un terreno dove lo squirting non abita.
Di base le donne che arrivano chiedono anzitutto una tecnica che non c’è se non l’ascolto consapevole del proprio corpo, ma quella è la parte più difficile.
Rimane il fatto che poche sono le donne che commentano o mettono like alla pagine perché venire ad un laboratorio di squirting automaticamente vuol dire essere una inaffidabile o leggera.

Illustrazione di Pigolin
© Pigo Lin

D.Presso l’Università di Tor Vergata stai effettuando una ricerca sullo squirting. Come si svolge la ricerca e come può essere importante ai fini non solo scientifici ma anche sociali e comportamentali?
R.L’Università Tor Vergata sta conducendo una importante ricerca nella persona del Professor Emanuele Jannini e della Dottoressa Stefania Di Sante. La ricerca prevede per ora solo il prelievo dei campioni che vengono analizzati in laboratorio. Prelievo che si esegue comodamente a casa salvo poi congelare le provette. La ricerca è fondamentale perché se nello squirting è presente il PSA vuol dire che esiste una prostata femminile e la prostata è un organo che va tenuto sotto controllo. Gli uomini dopo i 40 fanno regolari controlli alla prostata, le donne no perché non sanno di averla.

Illustrazione di Pigolin
© Pigo Lin

D.Il piacere femminile, rispetto a quello maschile, è un argomento ancora per molti scomodo e inopportuno. C’è ancora molto imbarazzo a parlarne, nonostante i progressi comunque fatti. Hai partecipato ad una trasmissione sulla Rai per parlare di squirting e a una trasmissione radio molto seguita, solo per citare le tue interviste con maggior cassa di risonanza. Ecco, questo interessamento lo vedi come una morbosa curiosità o una reale consapevolezza dell’importanza di sfatare alcuni tabù?
R.Il piacere femminile è un tabù di piacere femminile non se ne parla se non attraverso testi come 10mila sfumature di grigio che continuano a proporre l’ idea di una donna oggetto e non soggetto di piacere. Il porno stesso veicola una immagine machista in cui la donna ha poco spazio e se consideriamo che è il porno per i giovani è l ‘unico veicolo di informazione sessuale beh c’è da preoccuparsi. Meno male che ultimamente molte regista attrici del porno stanno cominciando a proporre un nuovo modo di vedere le cose, penso a Monica Stambrini o a Valentina Nappi.
Lo squirting sta diventando una moda, avere una donna che squirta è esibire un trofeo, spesso c’è solo una morbosa curiosità, ma a volte invece un interesse sincero come quello dimostrato dalla trasmissione Nemo e dalla conduttrice Selenia Orzella o da Cruciani stesso alla Zanzara.
Per rispondere però più sinteticamente alla domanda il video di Nemo consta al momento di un milione ottocentomila visualizzazioni beh! Basterebbe leggere i commenti sotto al video per capire come stiamo messi sul piacere femminile

 

D.Hai realizzato un libro il cui nome è evocativo: “Lo Schizzo”. In che modi affronti il tema dello squirting? A chi è rivolto e perché consiglieresti di leggerlo?
R.Una volta durate un laboratorio a Cesena una ragazza poco più che ventenne mi ha detto -a questo laboratorio dovevo portarci mia madre-
Questo testo è indirizzato a tutte le donne di ogni età perché è la storia di ciascuna di noi della forza e della disperazione che spesso muove e circonda il femminile. Ed è spunto di riflessione anche per il maschile.

Il libro di Maura Gigliotti sullo squirting, Lo Schizzo
Il libro di Maura Gigliotti “Lo Schizzo”

D.Il 10 giugno il Cinema Teatro Trieste di Milano ospiterà lo spettacolo “Lo Schizzo”. Lo stesso spettacolo andrà in scena a Roma, nella Casa Internazionale delle Donne, il 19 Settembre. Un monologo recitato dalla bravissima Senith. Il testo è, come già il titolo suggerisce, una tuo adattamento del libro. Come nasce l’idea dello spettacolo e la collaborazione con Senith?
R.L’idea dello spettacolo nasce dal bisogno di dare una corretta informazione rispetto a quello che si ritiene essere Squirting e a quello che Squirting non è. Inizialmente il titolo doveva essere Spruzzami un omaggio a Velvet Hand un amico massaggiatore che aveva scritto una guida tecnica allo Squirting. Poi Milo Manara ha accettato, dopo aver letto il testo, di farmi la locandina dello spettacolo e quando me l’ha inviata ha scritto:
– “Maura ti mando uno schizzo”.
Mi è sembrato doveroso cambiare il titolo del testo e dello spettacolo, testo pubblicato poi da Giovanni Spedicati per La Mongolfiera Editrice. Rispetto a Senith avevo grosse difficoltà a trovare un’attrice che si mettesse in gioco. La maggior parte delle attrici che hanno fatto la lettura del testo mi chiedevano di cambiarlo perché certe parole in bocca alle donne anche no ed io mi chiedevo cosa potesse stare bene in bocca alle donne.
Poi è arrivata Senith meravigliosa, potente, affascinante, ma soprattutto coraggiosa che ha deciso di fare sua questa avventura, di farla sua fisicamente. E’ stata straordinaria. Il personaggio è cresciuto con lei piano piano i vestiti di Sara sono diventati quelli di Senith e viceversa.
Non è da tutti accettare un ruolo che può creare grossi problemi e grossi fraintesi.
Abbiamo ancora difficoltà a trovare spazio nei teatri perché la merda si ma lo squirting no.
Basti pensare che ho anche difficoltà a trovare librerie che ospitino la presentazione del testo. Ricevo risposte sinceramente imbarazzanti della serie
“preferiamo parlare di Salvini e della Lega in Calabria piuttosto che dello squirting”, oppure “la nostra libreria non ci sembra il luogo adatto per la presentazione del suo testo”, forse dovrei provare nei circhi.

 

D.Dopo lo spettacolo è previsto un incontro dibattito a cui parteciperai come autrice ed esperta del tema. Se dovessi rivolgere un invito alle donne e alle ragazze che ci stanno leggendo, cosa le diresti per incuriosirle a vedere lo spettacolo e a partecipare al dibattito? Maura, con questa ultima domanda ti ringraziamo per la disponibilità e per il tempo che ci hai concesso. Ci sarebbero altre decide di domande da farti, ma le riserviamo per un altra intervista, magari per il tuo prossimo spettacolo e il tuo prossimo libro.
R.Direi che le donne hanno smesso da tempo di riunirsi. I sabba erano momenti in cui le donne si riunivano, parlavano, scambiavano informazioni. C’è bisogno di farlo ancora soprattutto adesso. Perché nessuna donna debba mai sentirsi umiliata per quello che le succede tra le gambe. Perché, citando la Torres porno-terrorista spagnola che ha fatto una ricerca straordinaria sullo squirting, mi piacerebbe che le lacrime delle donne si trasformassero in onde potenti e come ricordo sempre essendo una insegnante di Yoga e occupandomi di Tantra (sarò a Milano l’8 ed il 9 giugno per un Seminario di insegnamento del Massaggio Tantrico Kashmiro) il termine Shakty in sanscrito vuol dire donna, ma si usa lo stesso termine per dire potenza.
Donna e potenza in oriente hanno lo stesso significate. fate un po’ voi……
In ultima analisi la conchiglia in India rappresenta la Yoni l’organo genitale femminile. Entrate in una chiesa e guardate dove sta l’Acqua Benedetta e fatevi due domande e se non avete le risposte venite allo spettacolo che ne parliamo.

 

Le illustrazioni ci sono state gentilmente concesse da Pigo Lin, artista nato a Taiwan, da noi intervistato poco tempo fa. (Leggi qui la nostra intervista)

Contatti
Facebook: Eiaculazione femminile e squirting -a cura di Maura Gigliotti
Email: maura.gigliotti@libero.it

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