A mano a mano, sette domande sulla masturbazione maschile.

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Masturbarsi non è reato, ma è sempre stato così?

La storia antica ci restituisce segni di onanismo maschile già nelle pitture rupestri preistoriche raffigurate sulle pareti delle grotte di tutto il mondo.
Se per i Sumeri fu una tecnica per migliorare la potenza sessuale, è con gli Egizi che assume un valore di notevole importanza tanto da credere che la creazione dell’intero universo fosse il risultato di una grande pugnetta di Atum. Il flusso del Nilo venne attribuito alle sue eiaculazioni e gli stessi Faraoni dovettero attenersi a questo mito ottemperando alle richieste del popolo che chiedeva al proprio sovrano di masturbarsi durante i riti celebrati sulle rive del fiume.
Gli indiani invece trovarono nell’antico testo Kāma Sūtra le modalità per una giusta e sana masturbazione e anche per gli antichi Greci le pugnette rappresentavano un sano palliativo al sesso.
Nell’antica Roma non se ne parlò tantissimo. Il poeta Marziale, considerò la masturbazione una cosa da schiavi, ammettendo però di farsi lui stesso una pugnetta ogni tanto. In ogni caso preferivano la mano sinistra in quanto la destra serviva per mangiare.
Dal Seicento in poi la masturbazione non fu vista proprio benissimo. Nel 1712 il testo “Onania” fu la tomba per gli onanisti di tutto il mondo. Il volume tentò di dissuadere i masturbatori seriali a compiere atti di autoerotismo, spiegandone il motivo in termini clinici e apocalittici.
E se vi capita di fare colazione con i Corn flakes sappiate che chi li ha inventati, ovvero il Dott. John Harvey Kellogg fu un nemico assoluto della masturbazione.
Negli anni Cinquanta e Sessanta la svolta: il rapporto Kinsey, affermava che la masturbazione fosse un comportamento istintivo naturale. Da lì in poi noi masturbatori convinti iniziamo a essere riabilitati nella società bigotta. Questa è un’estrema sintesi estratta dalla Storia della Masturbazione presente su Wikipedia. Navigando nel web si trovano tantissimi aneddoti e cenni storici degni di essere letti. Ma noi ci fermiamo qui. Abbiamo intervistato, così come fatto con la masturbazione femminile (LEGGI QUI), sette ragazzi e posto loro alcune domande. È stato divertente leggere le risposte e in alcune ci siamo rivisti anche noi.
Sì, perché il mondo è grande, le persone sono tante ma alla fine la masturbazione è come La Livella di Totò, ci rende tutti uguali.
Per godere al meglio dell’articolo-intervista abbiamo scelto un pezzo fuori tema nei contenuti ma non nel titolo, ovvero “A mano A mano”, splendido pezzo cantato da un magistrale Rino Gaetano. Le illustrazioni sono state realizzate per noi da Ilaria Vescovo, Liz Castelletti e Valentina Formisano.

 

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© Ilaria Vescovo

 

Per rispettare la volontà di anonimato dei ragazzi che ci hanno rilasciato l’intervista, li chiameremo con nomi fittizi.

Roland, 28 anni
Ismail, 25 anni
Harry Potter, 32 anni
Gioco, 43
Jack Napier , 34 anni
Ira, 30 anni
Elicottero,30 anni

Domanda. Ricordi la prima volta che ti sei masturbato? Quanti anni avevi, cosa hai provato e a chi hai pensato?
Roland.Ricordo che mi trovavo a casa di nonna nel letto, probabilmente una domenica mattina. Sapevo più o meno che andando su e giù con la mano si doveva provare piacere, ma non avevo idea del risultato. Ricordo che all’inizio pensai “bello, ma mica tutta sta goduria…” poi rimasi completamente stupito, folgorato! Ero felicissimo per aver fatto questa scoperta! Non pensavo a niente e nessuno di particolare.
Ismail.I miei primi approcci alla masturbazione sono cominciati all’età di 11/12 anni. Non sapevo di preciso cosa si dovesse provare o il perché di quel gesto. Ricordo solo ragazzi più grandi del paese dove abitavo che raccontavano di questa esperienza “sublime”. Le primissime volte che mi sono masturbato non avevo nemmeno un’erezione piena, ma giocherellavo con il mio pene senza uno stimolo preciso. Poi ho iniziato a farlo sempre di più e in compagnia di amici e da lì… non mi sono più fermato! Ricordo che pensavo spesso ai miei amici e ai loro membri, e la cosa mi eccitava tantissimo.
Harry Potter.Avevo 12 anni ed ero alle scuole medie. Nei giorni precedenti alla prima volta avevo parlato con i miei compagni di masturbazione, di donne, giornaletti ed eiaculazione. Mentre ne parlavo mi eccitavo ed il mio pene diventava eretto, ma non sapevo come procedere realmente a masturbarmi. Improvvisamente sento il bisogno di andare nel bagno della scuola perché sentivo il bisogno di liberarmi, mi chiudo a chiave e mi sbottono i pantaloni, inizio a masturbarmi e vengo. La sensazione dell’orgasmo mi ha quasi spaventato al momento in quanto le gambe mi cedevano (mi ero masturbato in piedi). Ma poi ho continuato con una certa frequenza.
Gioco.Tre anni, felicità e pensavo agli Angeli che danzavano con me ma stavo attento a qualcosa che non si poteva fare, in qualche modo fregandomene
Jack Napier.Credo che la mia prima sega ufficiale sia avvenuta 23 anni fa, avevo 11 anni, e mi eccitai giocando a Tekken mentre combattevo contro Nina, ve la ricordate? Quella porca in reggicalze.
Ira.Credo la mia prima sessione di masturbazione sia avvenuta nell’estate tra la quinta elementare e l’inizio della prima media, quindi direi tra i 10 e gli 11 anni. In realtà non ricordo se ci fosse qualche pensiero specifico in particolare, ma sicuramente si millantava dell’arrivo ad una “sensazione” attraverso il ripetuto movimento della mano che tutti conosciamo, e quindi mi son detto “vediamo che succede”… e l’arrivo dell’orgasmo fu ovviamente strano. Intenso sicuramente, e non capito, al limite del dolore, del fastidio.
Elicottero.Credo avessi più o meno 11 o 12 anni… E lo feci più che altro per curiosità, credo, quindi pensai solo a me stesso. Ma il ricordo è vago, poi da lì è stata una scoperta devastante.
 

 

D.Da piccolo ti hanno mai parlato in famiglia della masturbazione? Con chi ti sei confrontato su questo tema per la prima volta?
Roland.Dai miei ricordi non mi pare in famiglia di averne mai parlato. Non ne sono certo, ma credo di averne parlato con uno o due compagni di classe alle medie. Come spesso accade, con anche qualche prova “pratica”, ma sempre abbastanza riservata e autonoma.
Ismail.Ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia piuttosto aperta riguardo i temi relativi la sessualità. La prima persona che mi ha parlato di masturbazione fu mia zia, lesbicona vecchio stampo, che scherzava sulla mia natura da uomo e sulla “puzza di pene” che c’era nell’ aria quando entravo in casa sua. Da lì partivano sempre discussioni riguardo la sfera sessuale insieme a tutta la famiglia, e così ho appreso, con un certo imbarazzo, che praticamente tutti in famiglia, mia madre compresa, si masturbano.
Harry Potter.Non ho mai avuto discussioni in famiglia sulla masturbazione. Le prime persone con cui ho condiviso le mie esperienze erano amici e compagni di classe.
Gioco.No mai figuriamoci. Ci facevamo delle seghe sugli alberi tra amici.
Jack Napier.Si, con mia madre, ricordo che mi chiese anche cosa mi faceva diventare il pipino duro, se pensare agli uomini o alle donne.
Ira.Non credo sia mai successo in casa, nonostante io sia cresciuto in una famiglia davvero aperta sotto ogni punto di vista. Per certo se ne parlava con gli amichetti, i compagni di scuola, anche millantando cose ovviamente mai avvenute e parlandone da esperti pur non essendolo (cosa che invece potrei ben fare oggi…).
Elicottero.Non credo che in famiglia se ne sia mai parlato, per quanto non fosse neanche un tabù, credo. Credo… Dico un sacco di volte credo eh? Di averne parlato per la prima volta con i miei compagni di classe, c’è anche chi se ne burlava, come fosse uno scherzo, quello di “tirarsi le scote”. Io invece ero un bambino triste e per me era tutto molto più introspettivo.

 

D.Oggi invece, quante volte al mese ti capita di masturbarti? Ti “aiuti in qualche modo”? Non so, video porno, sex toys o fantasie sulla vicina o sul vicino?
Roland.Non saprei, ultimamente forse un po’ di più, probabilmente 4-5 volte a settimana, ma per tanti anni mi sono masturbato abbastanza di rado. In media guardo video porno di tutti i tipi o mi eccito leggendo blog che parlano di esperienze sessuali, ma sono tante le fonti di fantasia… Non uso sex toys ma mi è capitato di fabbricarne qualcuno artigianale, diciamo dei surrogati della “vagina”, con tecniche diverse, di solito nei periodi di astinenza dal sesso!
Ismail.Mi masturbo quotidianamente, generalmente prima di andare a dormire o anche prima di avere un rapporto sessuale. Quando mi masturbo per il semplice obiettivo di “svuotarmi” guardo un porno, anche di bassa lega, così da rendere il tutto il più veloce possibile. Quando il mio obiettivo è provare il massimo del piacere, mi stuzzico nelle maniere più svariate, e nel mentre cerco di pensare a persone e situazioni abbastanza irraggiungibili. Mi capita anche di riportare alla mia memoria scopate memorabili o situazioni passate altamente eccitanti. Un mio grande alleato ultimamente è lo stimolatore prostatico regalatomi qualche settimana fa da una mia amica durante un concerto di MYSS KETA.
Harry Potter.Non saprei di preciso, a volte lo faccio due o tre volte al giorno. A volte non mi masturbo. A volte faccio sesso con il mio ragazzo. Direi che mi masturbo anche senza concludere con l’orgasmo. Una quarantina di volte al mese Non uso sex toys perché mi fanno passare l’eccitazione, ma guardo pornografia amatoriale su internet.
Gioco.Quattro volte al giorno. Penso alle amiche, al prossimo incontro, all’arte del troieggiamento.
Jack Napier.Quasi ogni sera, dopo una canna, mi rilassa e mi fa dormire senza pensieri. Solitamente fantasia, o fantasia accompagnata da video porno.
Ira.Mi masturbo quotidianamente. I giorni in cui non lo faccio sono solo quelli in cui ho troppo da fare e non trovo davvero il tempo materiale. Per lavoro mi capita spesso di viaggiare insieme ad altre persone e non avere mai letteralmente un minuto libero, in quel caso bisogna avere tanta fantasia e anche velocità d’azione. La stimolazione può avvenire nel mio caso in uno qualsiasi dei modi da te citati, tranne che con i sex toys, ma ora che mi ci fai pensare magari proverò anche così in futuro.
Elicottero.Più o meno dalle 3 alle 5 volte al giorno, quindi i calcoli fateli voi. Film porno, film mentali, ricordi, qualsiasi cosa abbia una forma di una tetta o di una gamba scoperta fa sì che scaturisca in me qualcosa, poi da lì a un disperato erotico stomp è un attimo.

 

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© Liz Castelletti

D.Qual è stato il posto e il modo più strano in cui ti sei masturbato? Ti hanno mai colto con le “mani nel sacco”?
Roland.Su questo devo dire di essere stato abbastanza birichino: fermandomi alla masturbazione “fai da te” ricordo alcuni posti particolari come in ufficio da mio padre (con lui presente e ignaro), in treno di notte con altri passeggeri seduti accanto e di fronte (tutti addormentati) e una volta in classe al liceo solo grazie a una mano in tasca. Ricordo che la professoressa mi fece perfino una domanda appena dopo aver concluso! Poi molte volte mi è capitato nella natura.
Sono stato scoperto una volta a casa da mio padre, diciamo che non mi ero adeguatamente tutelato, è stato imbarazzante ma è morta subito lì, lui è stato delicato e si è allontanato per darmi la possibilità di ricompormi.
Ismail.Nel 2015 ero in una relazione con un ragazzo greco. Come tutte le relazioni a distanza, era difficile avere una vita di coppia normale, e la nostra era basata su lunghissime videochiamate Skype nelle quali ci menavamo la minchia per tutto il tempo della conversazione. Una volta lo andai a trovare e, dopo una settimana senza scopate e una litigata furiosa, me ne scappai in cima alla collina Strefi alle tre di notte, e per la disperazione mi masturbai davanti a tutta la città di Atene addormentata mangiando profiteroles e bevendo birra. Ricordo che al momento dell’orgasmo è stato come venire sul Partenone. Peccato che il parco di notte è altamente frequentato e poco più in basso un ragazzo senzatetto non solo ha osservato tutta la scena, ma si menava a sua volta l’uccello.
Non so se per vergogna o per eccitazione, ma tornai in fretta a casa e “feci pace” col mio ragazzo.
Harry Potter.Nella cabina bagno di un aereo. Mai stato sgamato!
Gioco.Da bambino tra piante alte nelle passeggiate di campagna. Si certo davanti la televisione a guardare i ragazzi della 3C o Pierino.
Jack Napier.Dovrei scrivere un libro per elencare tutti i posti più strani dove mi sono masturbato. Il primo che mi viene in mente è a casa di una tizia che mi dava lezioni di matematica, approfittandone del fatto che si era allontanata dalla stanza per parlare al telefono.
Ira. I miei genitori, come tutti i genitori del mondo, penso mi abbiano beccato almeno un miliardo di volte nell’adolescenza. Il posto più strano… boh, sul sedile posteriore di un’auto in corsa con altre tre persone all’interno, e quella al mio fianco che dormiva.
Elicottero.Forse in treno, forse in un parco. Non vi dico però in quale delle due non ero da solo gne gne. Che io sappia non mi hanno mai beccato con le mani nel pacco… Eeeehm nel sacco. 
 

 

D.Ti è capitato di parlarne con la tua partner o con il tuo partner? Lei o lui ti hanno mai “confessato” di masturbarsi?
Roland.Non mi faccio problemi a riguardo, di solito ho avuto la possibilità di parlarne senza remore, con un buon riscontro dell’altra persona, ma non è sempre stato così. Quasi sempre però hanno ammesso di praticarla, anche se a volte molto raramente. Mi è capitato di parlarne, praticarla assieme e scambiare materiale visivo.
Con il mio attuale partner è un argomento molto in voga, ma diciamo che viviamo la sessualità senza porci particolari limiti.
Ismail.Ne parlo sempre con i miei partner. Fino ad ora non ho mai trovato nessuno contrario alla masturbazione, anzi…
Harry Potter.Con il mio partner parliamo di masturbazione, un paio di volte lo ho anche sorpreso a masturbarsi e sono subentrato!
Gioco.Si certo. Lo facciamo anche liberamente anche bevendo un buon calice di vino.
Jack Napier.Certo, la masturbazione è una cosa che avviene a prescindere dal fatto se stai con qualcuna/o o no. Mi eccita vedere anche la mia partner che si masturba davanti a me
Ira. Costantemente. È un argomento del quale si chiacchiera, si scherza, e si gode, ovviamente. L’atto della masturbazione è sicuramente un atto sessuale del quale può e dovrebbe godere anche il partner, oltre che un tempo concesso a se stessi. Sapere che la mia compagna si masturba, che si masturba nello specifico pensando a qualcosa, come lo fa, o guardarla, o farmi guardare, sono tutte cose utili allo sviluppo della nostra vita sessuale.
Elicottero.Certo, ne parliamo sempre. E lo facciamo, sempre.

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© Valentina Formisano

D.Pensi che masturbarsi possa far bene? A cosa?
Roland.Credo che il sesso con un’altra persona faccia molto meglio sotto ogni punto di vista, ma che la masturbazione sia bella, sana e a volte necessaria. È risaputo essere salutare (soprattutto quella maschile) ma credo faccia bene per la conoscenza di sé e allo spirito, se parte di una sessualità più integrata. Personalmente se “costretto” a masturbarmi per molti giorni senza fare sesso inizio a vederlo come un surrogato di quello che vorrei fare in realtà e quindi perde molto sapore, quando invece credo debba essere semplicemente un altro ingrediente di una sessualità completa e serena.
Ismail.Masturbarsi fa benissimo. Rilassa i muscoli, abbatte le tensioni, fa passare il mal di testa e facilita il sonno. Svuotare regolarmente la prostata evita la comparsa di tumori e ti fa stare allegro per almeno qualche ora (fino alla successiva sessione di bricolage.
Harry Potter.Penso che faccia bene in moderazione. Masturbarsi 5 volte al giorno, ad esempio, può lesionare il pene. Ho letto di studi che confermavano quanto masturbarsi consente di rilasciare endorfine e sentirsi meglio. L’eccessiva masturbazione può portare a perdita della cognizione di cosa sia “fattibile” nell’atto del sesso. A me è capitato di dovermi rieducare al sesso perché mi concentravo quasi esclusivamente sulla masturbazione: con la mia mano, in un modo specifico, solo la destra, solo steso sul letto, solo guardando un tipo di video ecc.
Gioco.Certamente, al cuore, allo stress.
Jack Napier.Si, allo spirito, per scaricare la tensione o come passamano ricreativo, ma anche per svuotare le palle.
Ira.Può fungere da sonnifero, da tisana rilassante, da xanax… è davvero una pratica che dovrebbe essere per tutti parte integrante delle loro vite, per me. Oltre alla questione fisiologica poi, c’è la questione esplorativa. Si impara a conoscersi, a conoscere, a capire cosa ti piace, cosa no. Credo che se si voglia godere di se stessi ed essere in controllo della propria sessualità, la masturbazione sia la prima fase da approfondire veramente.
Elicottero.Io, se non mi masturbo, sto male. A cosa faccia bene non lo so, di sicuro ci saranno ricerche americane scientifiche super mega Oxford che lo attestano, invece a me basta quel dolce prendere sonno un attimo dopo aver eiaculato, in cui il mondo sembra tutto più tranquillo, per sapere che sì, sì… fa bene. 
 

 

D.Credi che nel comune senso del pudore ci sia una differenza nel parlare di masturbazione maschile e femminile? Se si, a cosa è dovuta questa differenza?
Roland.Nella mia generazione credo che ormai l’argomento sia decisamente sdoganato rispetto a un tempo, anche se rimangono ancora alcune tendenze al tabù. Personalmente sono circondato da persone che vivono la cosa con serenità e trasparenza.
Forse distinguerei due livelli: da una parte i maschi ammettono ancora la cosa con più candore rispetto alle femmine che mantengono maggior pudore (tendenza comunque ridimensionata), ma non scopro l’acqua calda. Dall’altra però la masturbazione maschile è vista maggiormente in accezione “da sfigati” e come surrogato di qualcosa che a volte non si può ottenere. Diciamo che la sega è diventata un po’ “nerd”, basti vedere la quantità di meme a riguardo. Quella femminile, sebbene a volte più “segreta”, credo sia comunemente vista come qualcosa di più intrigante e positivo, utile alla conoscenza del proprio corpo e come qualcosa che la donna può ottenere solo da sé stessa. Se ci pensate un termine al femminile per intendere “segaiolo” non esiste (o non lo conosco)!
Comunque ripeto che queste sono solo tendenze che pian piano vanno sdoganandosi, soprattutto riguardo alla presunta “pudicizia” del genere femminile e che il discorso per quanto interessante sarebbe lunghissimo ed piuttosto complesso.
Ismail.Credo che, nella società fallo centrica nella quale ci troviamo, la masturbazione maschile sia più accettata di quella femminile. Ciò è dovuto alla dittatura del patriarcato nella quale ci ritroviamo, dove è accettato che il maschio provi piacere senza procreare, mentre la femmina deve solo procreare. Non è un caso che la maggior parte delle persone vagino-munite che conosco non riescono a raggiungere l’orgasmo e pensano che la masturbazione sia una cosa “sporca”. Dobbiamo abbattere questi muri e essere liber* di venire tutt* insieme, da sol* o di non venire (anche se quest’ultima opzione la by-passerei.
Harry Potter.Ho diverse amiche che mi parlano della loro vita sessuale in dettaglio, ma nessuna di loro mi ha mai parlato di masturbazione. Non so perché ci si aspetta che i maschietti smanettino senza pudore e le donne non facciano queste cose. Penso che, come molti ruoli basati sul genere, ci portiamo dietro un bagaglio di pudore maschilista legato a una concezione della donna come incapace di eseguire azioni non pure perché deve mantenere la propria femminilità.
Si tratta di un discorso che ha a che fare con la semiotica e con gli studi di genere.
Gioco.Non c’è più differenza neppure al sud. Forse qualche resistenza ancora tra il popolo dei maschietti.
Jack Napier.Nel comune senso del pudore sia le donne che gli uomini hanno paura di trattare questo argomento, se lo fanno lo fanno da dietro un monitor. Non vi è differenza tra uomo e donna.
Ira.Credo da entrambi i lati sia un argomento tabù e non so dirti se ci sia una differenza. Negli ambienti che frequento è un argomento aperto a qualsiasi tipo di chiacchiera, ma sono consapevole del fatto che nel mondo al di fuori del mio è un argomento quasi intrattabile: strano pensare che sia molto più semplice parlare di sesso che di masturbazione, come se una cosa escludesse l’altra.
Elicottero.È un discorso lunghissimo, non saprei neanche da dove cominciare. Però, sì, c’è, come c’è in tutte le vicende della vita.

 

Contatti Artisti

Ilaria Vescovo
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Liz Castelletti
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Fonti articolo:wikipedia.it

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