Il piacere è nelle tue mani, sette domande sulla masturbazione femminile.

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In famiglia non se ne parla, la prima volta non si dimentica mai, se ne discute volentieri con il partner o la partner e fa bene alla salute. Parliamo della masturbazione femminile e lo facciamo nel modo più diretto possibile, parlandone con le donne. Diciamo subito che non si sono risparmiate nelle risposte e di questo ne siamo estremamente felici. Prima di dare spazio alle loro interessanti risposte però, vogliamo fare un po’ il punto sulla masturbazione femminile nella storia, in maniera superficiale per non “rubare spazio” alle ragazze. La masturbazione femminile, come quella maschile, non è sempre stata un tabù. La prima rappresentazione risale al IV millennio a.C. ed è stata ritrovata nell’isola di Malta. Gli antichi Greci la decantavano sia nell’arte che nei lori scritti, considerandola uno sfogo contro la frustrazione sessuale distruttiva. Le regine egiziane venivano seppellite con tutti gli oggetti di cui avrebbero avuto bisogno nell’altro mondo e tra questi non mancavano i sex toys. Listrata, eroina dell’omonima opera di Aristofane, si lamentava della scarsità di dildo.
Il cattolicesimo invece non aiutò di certo questa naturale pratica, tanto che venne considerata una malattia da prevenire con la clitoridectomia. Tale pratica durò dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni trenta e coinvolse i paesi anglofoni tra cui i “civilissimi” Stati Uniti. I medici per anni hanno curato l’isteria femminile con la masturbazione manuale per poi passare a vibratori ad acqua e, dopo tanti tentativi, al vibratore a pile. Mortimer Granville, medico che creò il primo vibratore simile a quello conosciuto oggi,  dichiarò che «le donne fingono di avere l’isteria pur di avere un orgasmo!. Il nono elettrodomestico ad avere una versione elettrica fu il vibratore, dieci anni prima del ferro da stiro. Gli studi del sessuologo Alfred Kinsey, tra gli anni quaranta e cinquanta, portarono alla conclusione che la masturbazione è un comportamento istintivo del tutto naturale sia per i maschi che per le femmine.
Michel Foucault, nel 1980, sostenne che il tabù della masturbazione sia stato “uno stupro perpetrato dai genitori nei confronti dell’attività sessuale dei loro figli”.
Il dottor Thomas Szasz, dichiarò: “L’attività sessuale primaria dell’umanità nel XIX secolo era una malattia. Alla fine del XX secolo è divenuta una cura”. Per approfondimenti sul tema, alla fine dell’articolo-intervista sono indicate le fonti delle informazioni sopra narrate. Mettete nella vostra playlist “Ho fatto l’amore con me” della grande Amanda Lear e godetevi le risposte delle nostre intervistate e le splendide illustrazione realizzate per noi da Dina Mite, Ilaria Vescovo, Liz Castelletti, Terapixel e Valentina Formisano.

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© Dina Mite

Per rispettare la volontà di anonimato delle donne che ci hanno rilasciato l’intervista, le chiameremo con nomi fittizi.

Amélie, 26 anni.
Teresa, 38 anni.
La Marchesa, 40 anni.
Maya, 28 anni.
Frau, 27 anni.
Ermengarda, 53 anni.
Bianca, 23 anni.
Terza Luna, 37 anni.

 

Domanda. Ricordi la prima volta che ti sei masturbata? Quanti anni avevi, cosa hai provato e a chi hai pensato?
Amélie.Non ricordo il momento esatto ma ricordo di avere iniziato abbastanza presto a toccarmi, facevo le elementari, anche se senza molta consapevolezza.
Teresa.Avevo tredici anni, in camera dei miei.  I sensi si accesero di fronte allo spacco di una gonna che stavo indossando e che vedevo nello specchio che avevo davanti a me. Non pensai a nessuno in particolare, era solo una questione di scoperta del mio corpo, immagino.
La Marchesa.La prima volta che mi sono eccitata è stato guardando “Laguna Blu”. Quei corpi nudi e allegri mi davano una sensazione simile a quella di urinare. Andai in bagno ma non c’era alcuna pipì da fare ma solo una irrequietezza di fondo. Poi non ricordo più nulla. Ricordo che mi masturbavo in continuazione sulle note di “Please don’t go” durante “Non è la Rai” che guardavo di nascosto a dodici anni perché me lo proibivano. Col tempo ho capito che mi eccitava tutto ciò che mi era precluso. Ancora adesso quando lo faccio in casa mia da sola immagino di poter essere scoperta e allora l’eccitazione cresce e vengo prima e meglio.
Maya.Avrò avuto più o meno dodici anni. La mia migliore amica delle medie mi aveva raccontato che una sua amica più grande, a casa sua, aveva preso un pennarello dal tavolo e se lo era infilato nella figa, masturbandosi per poi rimetterlo a posto come se niente fosse. Non so quanto questa storia fosse vera o meno, ma comunque é entrata nel mito (perlomeno per quanto mi riguarda). Fatto sta che dopo un po’ ci ho provato anche io. Ho preso un pennarello e me lo sono infilato nella figa. Pensavo uscisse sangue invece non successe nulla, ma ero molto bagnata. Da lì ho iniziato ad infilarmi di tutto, qualsiasi cosa cilindrica vedessi in giro, aumentando sempre di più il diametro. Cosa ho provato non ricordo, ricordo solo che ero molto bagnata e non capivo bene come funzionasse. In realtà non pensavo a nessuno in particolare credo, piuttosto mi concentravo nell’ osservare le sensazioni che mi dava il mio corpo. Poi ho iniziato a cercare foto sessualmente esplicite, gif e quando ho scoperto i siti porno mi si é aperto un mondo.
Frau.La prima volta che mi sono masturbata avevo dodici anni, è successo diciamo “per caso” mentre mi facevo il bidet, l’avevo sperimentato già altre volte senza andare mai fino in fondo, mi trovavo finalmente sola a casa e semplicemente ho continuato, non ho pensato a nessuno in particolare, mi eccitava il solo fatto di farlo, di toccarmi, di provare una sensazione nuova tutta per me, quindi immaginarmi in terza persona, me sul bidet che mi masturbavo era troppo eccitante. Oltre all’eccitazione c’era però la paura che qualcuno irrompesse nel bagno, è stata un’esperienza con sentimenti contrastanti.
Ermengarda.Il primo ricordo che ho è in tarda adolescenza, ricordo nebuloso. Potrei aver pensato a un mio professore di chimica, al suo organo eretto, era pure brutto.
Bianca.Sinceramente non ho in mente la prima volta, penso di aver avuto tra i sei e i sette anni. Ricordo che inizialmente provavo una sensazione strana e piacevole ma non sapevo ancora definirla.
Terza Luna.La prima volta che mi sono masturbata avevo circa otto anni, ed è stato involontario, se così si può dire. Ero seduta a cavalcioni sul bracciolo del divano e mi muovevo come se stessi cavalcando un cavallo. Più mi muovevo più sentivo un piacere crescere nel bassoventre, ed ho così continuato finché non ho provato qualcosa di forte che in quel momento non sapevo cosa fosse. Non ho pensato a niente in particolare, solo a quella sensazione e al suo amplificarsi fino al massimo. Ricordo che dopo ho sentito forte l’impulso di fare pipì ma che non ci riuscivo.

 

D.Da piccola ti hanno mai parlato in famiglia della masturbazione? Con chi ti sei confrontata su questo tema per la prima volta?
Amélie.In famiglia non abbiamo parlato praticamente mai di masturbazione. Credo che la prima persona con cui mi sono confrontata sia il mio migliore amico.
Teresa.La mia famiglia è sempre stata reticente a riguardo dei discorsi su sesso e masturbazione. Ricordo di averne parlato con la mia migliore amica, perché aveva (e tuttora ha) una mentalità molto più aperta rispetto alla maggior parte delle persone che conoscevo. Fu liberatorio.
La Marchesa.Non mi hanno mai parlato di masturbazione in famiglia. Ho una gemella e con lei mi sono confrontata. Tramite quel confronto ho capito che ci sono vari modi per masturbarsi. Ho provato a masturbarmi come faceva mia sorella ma non godevo. E’ stato un confronto utile a capire che la masturbazione aveva sicuramente a che fare con la confidenza con il mio corpo e con la mia intimità.
Maya.No nessuno me ne ha mai parlato, in nessun modo. I miei sono molto oscurantisti e mia madre quando avevo vent’anni circa era ancora certa che fossi vergine. Mah può essere che abbia parlato di questo soprattutto con i ragazzi che mi scopavo. Non ho amiche con cui poterne parlare.
Frau.Nella mia famiglia il sesso è stato sempre un tabù, ovviamente la masturbazione manco a dirlo. Gli unici confronti che avevo da piccola erano con la mia migliore amica e la nostra consultazione su Cioè (una rivista per ragazzine).
Ermengarda.No assolutamente, ho fatto tutto da sola.
Bianca.No, in famiglia mai, la prima volta ne ho parlato con una mia compagna di classe.
Terza Luna.Da piccola non mi hanno mai parlato della masturbazione e la prima volta che ne ho parlato con qualcuno in maniera esplicita andavo già alle superiori e ho affrontato il tema con le mie compagne di classe. Ovviamente prima sentivo parlare di “seghe” ma della mia masturbazione non avevo mai parlato con nessuno, fino ad allora.

 

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© Ilaria Vescovo

D.Oggi invece, quante volte al mese ti capita di masturbarti? Ti “aiuti in qualche modo”? Non so, video porno, sex toys o fantasie sulla o sul vicino?
Amélie.Oggi invece, nel giro di un mese, mi capita di masturbarmi almeno 5/6 volte. I soli “aiuti esterni” sono fantasie erotiche.
Teresa.Non riesco ad enumerare esattamente; dipende comunque dai rapporti sessuali che ho. Meno ne ho, più è possibile che io mi dedichi all’autoerotismo. Ho pochi sex toys, ma li ho scelti con cura.
La Marchesa.Mi capita (o meglio lo faccio capitare) quando mi sento smaniosa. Mi aiuto con la musica (ad. esempio Je t’aime di Serge Gainsbourg) oppure dei porno o ancora con un audio che mi ha mandato un mio amante in cui si masturba pensandomi e invocando il piacere e il mio nome. Mi soffermo sui glutei vibranti e sugli affanni e mi libero… Talvolta ho provato con vibratori e le palle della geisha ma non ho provato alcun piacere. Ultimamente uso il manico di una spazzola che mi da molte soddisfazioni”
Maya.Mah sicuramente una o più volte al giorno, a parte quando purtroppo sono molto impegnata. A volte anche 4-5 volte al giorno quindi in un mese, facendo una media, direi poco meno di un centinaio di volte. Ho diversi sex toys e mi guardo video porno.
Frau.Oggi invece vado a periodi, è abbastanza relativo, a seconda del numero di rapporti che ho oppure di come è il mio stato emotivo, quindi oscillo dalle 3-4 volte a settimana a anche due volte al mese. I porno li guardo con i pop corn, e no, mi piace di più saliva, dita morbide e la mia fantasia, anche perché spesso è grazie a lei che scopro quello che mi piace, perfino le cose più insospettabili recondite dentro la testa; il pensiero per me è come una barra di controllo piena di pulsanti, appena vai sopra ad uno e quello è sensibile lo premi e via, parte l’accensione.
Ermengarda.Mi capita a volte spesso a volte per niente, dipende dai periodi.
Mi sono molto raffinata con uso di sex toys di vario tipo, a volte qualche video amatoriale.
Bianca.Oggi mi capita molto spesso, specialmente quando sono più stressata, direi circa 5 volte a settimane, ma non tengo molto il conto. Non guardo video porno e non uso sex toys, mi aiuto molto con la mia fantasia.
Terza Luna.Oggi mi masturbo molte volte in un mese, non saprei quantificare ma diciamo che quando mi capita lo faccio volentieri, in alcuni giorni anche più volte al giorno. Dipende dal tempo che posso dedicare a me stessa. Non uso oggetti ma mi piace guardare dei video oppure immaginare delle situazioni e delle persone.

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© Liz Castelletti

D.Qual è stato il posto e il modo più strano in cui ti sei masturbata? Ti hanno mai colto con le “mani nel sacco”?
Amélie.Il posto più strano in cui mi sono masturbata credo sia un bagno che non era quello di casa mia. Non mi hanno mai colta con “le mani nel sacco”, fatta eccezione per una volta, durante l’infanzia, quando iniziavo ad esplorare il mio corpo: mia madre era sul balcone e non ho mai capito se mi abbia intravista dalla finestra o meno, non ne abbiamo mai parlato.
Teresa.Il più bizzarro è stato un pullman. Viaggiavo di notte a lunga percorrenza e per un po’ di tempo mi ritrovai da sola, in fondo al pullman al buio. Non c’era nessun altro oltre a me e all’autista. Non mi beccó e, a dire il vero, nessuno mi ha mai colto in flagrante.
La Marchesa.Non mi hanno mai colto con le mani nel sacco. Preferisco la comodità per cui non sono andata oltre le quattro mura domestiche.
Maya.Penso in biblioteca all’ università, ci andavo spesso prima e mi veniva voglia di masturbarmi. A volte iniziavo piano piano e poi andavo a finire in bagno. Una volta sono venuta con un evidenziatore nella figa, mentre mi strofinavo anche il clitoride. Mi sono dovuta mettere a gambe allargate e un po’ alzate altrimenti non godevo bene. Ho avuto fortuna, non mi hanno presa mai!
Frau.Il posto più strano dove mi sono masturbata è stato un autobus e no, penso che non mi hanno colto con le mani nel sacco
Ermengarda.Una volta al lavoro. Una volta usando un ortaggio. Ora sto approfondendo l’anale. Forse mi hanno beccata da piccola e sono rimasta traumatizzata
Bianca.Non mi sono mai masturbata in posti strani, sempre in camera mia sul letto. Non sono mai stata beccata mentre mi masturbavo.
Terza Luna.Il posto più strano in cui mi sono masturbata è stato il bagno del mio ufficio, durante l’orario di lavoro. Non sono mai stata colta con le mani nel sacco.

 

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© Terapixel

D.Ti è capitato di parlarne con la tua partner o con il tuo partner?  Lei o lui ti hanno mai “confessato” di masturbarsi?
Amélie.Sì, mi è capitato di parlarne con la mia partner ed ha “confessato” anche lei a sua volta.
Teresa.Non ho mai avuto remore a parlare di masturbazione con i miei partner, anzi. Penso dovrebbe essere prassi all’interno di tutte le coppie. Non ricordo nessuno dei miei partner che non abbia affermato di praticarla. E spesso.
La Marchesa.Parlo sempre della mia masturbazione al partner. Voglio che sia chiaro che è una abitudine che non mancherà mai nella mia vita perché mi consente di mantenere la connessione con il mio corpo, la mia sessualità e il mio immaginario. Se non lo capisce non credo possa essere il partner giusto per me! Di solito voglio vedere come il mio
partner si masturba per studiarlo e farlo godere meglio o quantomeno fargli sperimentare cose nuove. Ad esempio una volta arrotolai un filo di perle sull’asta del pene e lo masturbai con quello oltre alle mie mani. Di tanto in tanto lo prendevo in bocca e lui sembrava entusiasta!
Maya.Sì decisamente, sapevo che i ragazzi che ho avuto si masturbavano ma lo trovo iper normale. Con alcuni non é mai uscito l’argomento e quindi non l’ ho mai detto, ma non avrei problemi a dirlo. Il mio ultimo ragazzo mi ha comprato diversi vibratori da usare sola ed insieme.
Frau.Si, è giusto parlarne con il/la proprio/a partner, crea più libertà nel rapporto, stimola il piacere e crea punti di contatto, nel senso “dimmi quello che ti piace – ti dico quello che mi piace”. Quindi si, parlare di masturbazione fa bene alla coppia.
Ermengarda.Non ho partner ma non avrei difficoltà in nessun caso.
Bianca.Non mi è mai capitato di parlarne con il mio partner.
Terza Luna.Certo, è capitato di parlarne coi miei partner, ed anche loro mi hanno raccontato di come e quando si masturbavano. Mi piaceva molto sapere che si masturbavano pensandomi quando io non potevo essere lì con loro.

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© Jessica Nardi

D.Credi che masturbarsi possa far bene? A cosa?
Amélie.Sì, credo che masturbarsi possa fare molto bene, sia fisicamente che all’umore, ma ancor di più lo trovo molto utile per avere maggiore consapevolezza del proprio corpo e della propria sessualità.
Teresa.Fermamente, purché non diventi una mania, soprattutto se si ha una relazione con qualcuno. Credo sia uno degli antistress migliori, nonché un modo efficace per approfondire la conoscenza di se stessi, non solo a livello fisico.
La Marchesa.Credo sia salutare masturbarsi sia sotto il profilo psicologico che fisico. Il piacere autoindotto riduce ansia e stress e garantisce un buon sonno.
Maya.É un istinto naturale ed aiuta a rilassarsi! Inoltre ti fa godere molto bene, aiuta a conoscere il proprio corpo ed é divertente e pratico, perché quando ho voglia di godere non devo aspettare di combinare qualcosa con un uomo ma lo faccio subito, come mi pare e quando mi pare.
Frau.Masturbarsi per me fa bene a livello psicologico e morale, per sciogliersi dalle costrizioni sociali dove se ti masturbi sei un depravato, togliersi di dosso lo stress, aumentare le endorfine; poi aiuta a conoscerci meglio, a non avere paura del nostro corpo, ad accettarlo, a coccolarlo, noi stessi siamo le persone con cui passeremo più tempo della nostra vita, quindi conosciamoci e amiamoci, masturbarsi fa bene.
Ermengarda.Si fa bene all’esplorazione del corpo.
Bianca.Sì, fa molto bene a creare un buon rapporto con se stessi, a conoscersi meglio, e a mio avviso è molto importante per avere un rapporto soddisfacente con l’altra persona. Poi, al di là di tutto, è bello e fa bene alla salute.
Terza Luna.Masturbarsi fa sicuramente bene, di questo sono estremamente convinta. Sia al corpo, perché rilassa i muscoli, scioglie i nervi, sia alla mente, perché sviluppa la fantasia e ci fa sentire ancora più profondamente complici di noi stessi. Nei periodi di stress masturbarmi mi dà un vero e proprio sollievo fisico e mentale.

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© Valentina Formisano

D.Credi che nel comune senso del pudore ci sia una differenza nel parlare di masturbazione maschile e femminile? Se si, a cosa è dovuta questa differenza?
Amélie.Sì, purtroppo nel comune senso del pudore c’è una bella differenza nel parlare di masturbazione maschile e femminile, legata alla predominanza del patriarcato e a tutte le conseguenze ad esso legate: preconcetti, pregiudizi e stereotipi di genere.
Teresa.Senza dubbio. La morale comune tende a giustificare la masturbazione maschile, mentre spesso critica o addirittura demonizza quella femminile. Fa parte di un retaggio socio-culturale difficile da eradicare, in cui la donna, in senso lato, è sempre più “peccatrice” dell’uomo. Ma il discorso è lungo, meglio finirla qua.
La Marchesa.Molte persone pensano che ricorrere alla masturbazione sia un “accontentarsi” in mancanza di partner. Nulla di più sbagliato per me. Masturbarsi è una pratica a sé stante che può essere anche condivisa se il partner è aperto e collaborativo a rendere l’esperienza più piacevole. Per come la vedo io non c’è alcuna differenza tra il parlare di masturbazione maschile e femminile. Penso sia solo un fattore culturale e a legittimare (legittimarsi) gli individui a parlare di questo argomento.
Maya.Sì può essere, per gli uomini é quasi dato per scontato e considerato comunque normale, mentre le donne difficilmente lo dicono apertamente (o forse sono io che ho delle amiche bigotte). Tutto ciò per un retaggio culturale sicuramente, perché quando si parla del piacere della donna l’ attributo di “puttana” é sempre dietro l’angolo
Frau.Credo che ci sia troppo pudore in generale sulla masturbazione, su quella femminile in maggior maniera per il fatto della nostra società fallocentrica.
Ermengarda.Ovviamente le donne hanno più remore a parlarne per ovvi motivi ma mi pare che la situazione stia molto migliorando.
Bianca.Sì, come quasi tutto del resto. Ciò penso sia dovuto alla società ancora profondamente maschilista non pronta a vedere la donna forte, libera e spudorata.
Terza Luna.C’è sicuramente una differenza nel parlare di masturbazione maschile e di masturbazione femminile, per l’immaginario della donna che non è “costretta” a farlo per natura.
Come se per l’uomo fosse necessario farlo, mentre per la donna no. Ed è una contraddizione in termini, per me, proprio perché la masturbazione richiede fantasia ed astrazione, nulla a che vedere con il semplice istinto legato all’accoppiamento. Ma è ancora visto come un atto sporco, di cui vergognarsi. Intimo inteso come qualcosa di “disonesto” più che di prezioso. E la donna difficilmente ammetterebbe di essere lussuriosa. Anche se credo che nel tempo questa differenza si sia abbastanza appianata e certe cose ormai si dà per scontato che si fanno, al di là del genere.

 

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Fonti articolo:
wikipedia.it
larengodelviaggiatore.info
marieclaire.com
ilconfinechenonce.wordpress.com

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