Manifesto

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Il re è nudo. E io gli disegno addosso dal 2014.

TSQUIRT non è un brand di moda. È un atto di libertà, un dito medio colorato rivolto al conformismo e al politically correct.
Non vendo solo magliette: vendo punti di vista.
Ogni stampa è un messaggio, una risata, una provocazione.
Un modo per dire “ci sono anch’io, e non mi nascondo dietro un logo lucido”.

Credo nell’imperfezione, nel sarcasmo come forma di resistenza e nella creatività come linguaggio politico.
Le mie t-shirt non vogliono piacere a tutti — vogliono arrivare dritte a chi capisce.
A chi ride, pensa, si mette in discussione.
A chi non ha paura di indossare qualcosa che dice.

Tutte le mie t-shirt sono modelli unisex.
Non credo nelle divisioni per genere: il mio capo non è maschile o femminile, è semplicemente Tsquirt.
Voglio che chiunque possa sentirsi libero di scegliere la taglia che preferisce, senza etichette, senza regole.
Una moda non binaria, un gesto di libertà che si indossa sulla pelle.

TSQUIRT è indipendenza, erotismo, ironia e identità.
È un progetto umano, nato dal basso, senza investitori, senza filtri, senza permesso.
Ogni capo è pensato, stampato e spedito con la stessa cura con cui scrivo una lettera che deve colpire nel segno.
Le grafiche discutibili e “artigianali” sono il mio linguaggio. Il cotone è la mia tela. L’ironia è la mia religione.

Non cerco approvazione. Cerco connessioni.
Se una mia maglietta fa ridere, riflettere o incazzare, allora ha già fatto il suo dovere.

TSQUIRT è un modo di stare al mondo:
con leggerezza, con coraggio, e con una stampa addosso che parla più di mille parole.

Anche se forse, sarebbe stato meglio il silenzio. No?
NO!

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