Illustrazioni sexy come una risata – Intervista a Lydia Giordano

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“Abbiamo delle possibilità di gioco in noi che nessuna violenza ci deve togliere, il sesso è una di queste . Disegnandola con divertimento io la difendo . Il tocco e il tratto permettono di fare della nostra vità quello che vogliamo , nel segreto della nostra creatività”. Lydia Giordano

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© Lydia Giordano

Partecipare a market ben organizzati e selezionati come il Vintage Market di Roma ti permette di entrare in contatto con artisti, designer, artigiani e artigiane molto interessanti e di indiscusso talento. Poco più di un mese fa siamo tra gli espositori di una delle tante edizioni di questo ormai consolidato market romano, il vintage appunto, e proprio qui, passeggiando curiosi tra i tanti colleghi espositori (noi ovviamente con il nostro brand T-Squirt) i nostri occhi si posano dolcemente su delle amabili t-shirt, create da una fanciulla altrettanto amabile. Stiamo parlando di Lydia Giordano, attrice e illustratrice nata in un caldo agosto a Catania nel 1983. Quel caldo, quel sole a Lydia è rimasto dentro e i raggi di calore che emana la sua arte riscalda chi si avvicina sia a lei che alle sue opere ricche di colore. Figlia d’arte,cresce nei camerini con altri figli d’arte. Debutta a sei anni al Teatro Stabile di Catania con “All’uscita” di Pirandello per la regia di Lamberto Puggelli.
Comincia a studiare danza e canta,continuamene. Oggi vi parleremo di lei come illustratrice e come il disegno sia per lei un linguaggio parallelo, una possibilità di trasformazione e una combinazione continua dei segni della realtà. Il tratto dei suoi disegni hanno qualcosa di fanciullesco, i colori accesi rendono vivi i suoi soggetti, uno stile personale che con ironia riesce a illustrare una sessualità surrealista e onirica. Il suo stile esula dagli schemi classici del disegno, un foglio bianco come mezzo di libertà e di sfogo della propria creatività, senza freni e senza limiti. Lydia è entrata da poco tempo, ma alla grandissima come suo stile, nel mondo delle t-shirt. Usiamo le sue stesse parole per descriverle: “Fanno venire voglia di fare l’ Amore . Sono sexy secondo me , come può esserlo una risata”.. Ecco, così è la sua arte, le sue t-shirt, lei stessa. Abbiamo intervistato Lydia Giordano per scoprire qualcosina in più su di lei e siamo felici di annunciarvi che le sue t-shirt saranno “ospiti” del nostro sito a partire da oggi. Grazie Lydia, che l’erotismo e l’ironia siano sempre con te.

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Lydia Giordano, foto © Floriana Grasso

Domanda.Eccoci Lydia, grazie per averci dato la possibilità di intervistarti. Iniziamo da te piccolina. Figlia d’arte, cresci nei camerini di teatro dove debutti, a sei anni, per la precisione al teatro Stabile di Catania con “All’uscita” di Pirandello. Quanto è stato importante per la tua formazione e per la tua creatività avere un infanzia così intensa e particolare?
R.Grazie a voi Enrico. Credo di essere stata fortunata a crescere fra bei matti e la tendenza è continuare a circondarmene . Personalità che non hanno vergogna della propria incoerenza, che leggono la poesia dei giorni, anche la più cruda e nuda. Il disegno è una possibilità di trasformazione e una combinazione continua dei segni della realtà. Per me il tratto è lasciare sopravvivere il gioco . In ” All’ uscita ” recitavo accanto a mia madre truccata di bianco, con una sottanina viola e un rivolo di sangue disegnato con la matita rossa all’angolo sinistro delle labbra . Eravamo in un aldilà . La coesistenza fra realtà e immaginario incarnato è stata una possibilità immediata per me.  La mia battuta era ” tutto a me , tutto a me ! ” . Scendeva un velatino sul finale , credevo che la gente non mi vedesse perchè io non vedevo loro. Dovevo stare ferma in proscenio con un melograno fra le mani , non resistevo e me lo mangiavo chicco per chicco fino a chiusura sipario, ogni sera. Da dietro le quinte cercavano di fermarmi, ma il reale è reale e io me lo mangio .

 

D.Nonostante tu sia una brillante attrice noi siamo qui per una altra arte che fa parte di te: l’illustrazione. Quando nasce la tua passione per il disegno? Ricordi quali sono stati i tuoi primi “scarabocchi”?
R.Disegnare mi ha sempre aiutato a mantenere la concentrazione . Trasformare le informazioni che mi arrivavano a scuola o durante le prove teatrali o le telefonate è come un ascolto che lascia segnati i banchi , i copioni, le tovagliette di carta delle osterie . Credo che non ci sia una persona che ha avuto a che fare con me per più di un giorno che non abbia almeno uno dei miei scarabocchi . Quando siamo circondati da brutte facce , capita spesso, vorrei aprire un quaderno e trovare i miei complici . Disegnare è sempre stato un sollievo per me.

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© Lydia Giordano

D.Il tuo stile è surreale e colorato, i tuoi soggetti spesso accomunano un tratto dolce a un immaginario erotico. Come nasce il tuo stile e cosa ti spinge a esplorare la sessualità? 
R.Sto scoprendo di avere uno stile dallo sguardo degli altri. Io compongo come posso, svincolandomi con tratti alternativi dal limite di non avere tecnica . Cerco di disegnare in altri modi quello che non so disegnare in maniera precisa e sul foglio arrivo in luoghi che non conosco . Abbiamo delle possibilità di gioco in noi che nessuna violenza ci deve togliere, il sesso è una di queste . Disegnandola con divertimento io la difendo . Il tocco e il tratto permettono di fare della nostra vità quello che vogliamo , nel segreto della nostra creatività.

 

D.Oltre all’erotismo e alla sessualità, un altro aggettivo che si accosta spesso e volentieri ai tuoi lavori è l’ironia. Ammirando un tuo disegno è facile sorridere e ridere. Quanto è importante per te l’ironia?
R.A mia madre gliene ho fatte vedere di tutti i colori, in senso non sempre artistico , e non si stupiva quasi più di nulla . Solo una volta mi ha guardato con aria molto preoccupata , quando mi ha detto ” Lydia, stai perdendo la tua ironia ” . Ero in un periodo di seriosità . Ridendo ci si ama meglio, si conosce di più, si piange più stretti .  Indossare una doppia lama da cui si intravede una vagina o una mela aperta fra due gambe o pompelmi rosa come ghiandole e seni è ironia e ironia è libertà . Non ho mai smesso di disegnare ma in certi periodi iniziavo sempre con lo stesso segno : un cerchio che da sinistra partiva verso destra . Mi ribellavo ! Non volevo propormi sempre la stessa cosa e non voglio pensare sempre nello stesso modo . L’ ironia mi è complice in questo. Di un foglio si può fare quello che si vuole e finchè avrò un foglio, io godrò della mia libertà. Anche un foglio piccolo e una penna sola. Questa libertà la tento poi anche nella vita , con più difficoltà.

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© Lydia Giordano

D.Nel 2017 hai partecipato alla tua prima edizione del Crack – Fumetti dirompenti, storico festival indipendente di scena al Forte Prenestino di Roma. Come hai vissuto questa esperienza?
R.E’ stata una festa fra bimbi adulti, disegnatori geniali fra le vene sotterranee del Forte . Tunnel di stampe, scatole di cerini disegnate a mano, scambi di vista . E’ stata la prima volta che ho esposto i miei disegni . Esposti come si dice a un rischio, lanciati fuori dalla stanza , in balìa degli occhi . Si sono lasciati guardare a poco a poco e hanno cominciato a parlare con persone che non conoscevano e non volevano più tornare a casa , i miei disegni . Ormai escono senza di me . E’ stato importante per la loro autonomia.

 

D.Sappiamo che all’inizio hai avuto difficoltà nel farti pagare le tue opere, era la prima volta per te, e ti capiamo benissimo. Cosa ti ha fatto comprendere il valore, non solo artistico e affettivo, della tua arte?
R.Il valore della mia arte lo sento in chi incontra un mio disegno e lo vuole portare con sè  come un sollievo dalla fame . Mi chiedevano “ quanto vuoi per questo, è così bello. Mi emoziona “ , e io non sapevo cosa dire . Come facevo a vendere se tu e il mio disegno vi eravate capiti fra voi e volevate continuare insieme ? Devo farmi aiutare da un pensiero semplice e chiaro riguarda i soldi : io voglio spendere quindi devo guadagnare. Voglio comprare i quadri degli altri quindi devo vendere i miei.  Bere vino buono , prendere treni , mi piacciono molte cose . Amo le enoteche, le osterie , i bar , le private friulane . Le giostre , piccole librerie, mercati della frutta e della verdura, piazze. Qualunque luogo dove si assista a un buon concerto , laboratori d’ artista . Per me il mondo è un grande studio , a cielo aperto e chiuso , e voglio tutto. 

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D.L’ultima tua esposizione , nello spazio Open di Catania, l’hai descritta come commovente. Cosa ti ha emozionato tanto?
R.Un miracolo di amici , nella nostra città . Non è la prima volta che riesco a superare la paura perchè un amico mi comunica una data e io non posso più tornare indietro . Catania io la amo, è una compagna di giochi, e a chi amo io lo riempio di disegni . Poi è successo che le due stanze si sono riempite di gente . La partecipazione è stata di una portata sorprendente  . Ho esposto anche alcuni quaderni. Vedere uomini e donne di tutte le età sfogliare anni in parole e tratti che erano miei ma ho scoperto essere di altri è stato importante . Non c’è niente di perso in quello che raccontiamo . C’ era freddo fuori ma io sono scappata via con un vestitino leggerissimo , troppa emozione troppo calore. Mi sono confusa. E’ commovente : non vediamo l’ Ora che ci si parli forte e chiaro con altri linguaggi e l’ onestà di alcuni scambi disarma e rinforza.

 

D.Ritorniamo al qui e oggi. Le tue t-shirt. Quando hai pensato di impreziosire delle t-shirt con le tue opere?.
R.Mi diverte l’idea di potersi portare un disegno addosso e che poi magari venga voglia di spogliarsene . Scegliere il disegno del giorno o del viaggio . Vorrei che le indossassi e che ti venisse voglia di toglierle agli altri, per sentire la pelle e fare L’ Amore . Sono sexy secondo me , come può esserlo una risata.

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D.Quali sono i prossimi appuntamenti per chi volesse vedere dal vivo le tue opere o per chi volesse acquistare una tua t-shirt e conoscerti?
R.Il 10 giugno al Free Market &co del Gay Village, a Roma. Ho intenzione di portarle ai concerti degli amici, trovare dei punti vendita in botteghe di artigiani , festival in tour , ma vi terrò aggiornati. Perchè le magliette possano arrivare a tutti, anche fuori dall’ Italia, stiamo lavorando ad un e-commerce . Sto cercando di non scappare dal procedere di questa gioia. Lì troverete tutto . Usiamo i social per incontrarci dal vivo, quindi i miei profili Facebook e Instagram sono attivi per questo.

 

D.Lydia, noi ti ringraziamo nuovamente sia per questa intervista che per aver scelto di collaborare con noi, ricordiamo che le tue t-shirt saranno presto disponibili anche sul nostro sito. Un ultima domanda prima di salutarti. Cosa ti auguri per questa tua nuova avventura creativa?
R.Grazie a voi. Come artista è bello esistere anche in segreto, ma quando si è visti c’è come un ricoscimento, inteso anche come gratitudine . I miei disegni si completano nell’essere indossati . Se andasse bene sarebbe per me una grande possibilità per coinvolgere altri, collaborare , essere in gruppo un’ alternativa reale . Le arti dei bambini accompagnano per una vita l’adulto e giocano col mondo e l’eros . Divertiamoci senza vergogna con una ricchezza di frutti in bocca e un disegno sul petto.

 

Contatti
Intagram: @8lydiagiordano8
Facebook: @Ly Lydia Giordano

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