La tradizione orale che giace di Leda Gheriglio

Share

La tradizione orale che giace 
di Leda Gheriglio

 

Poesia del soldato sedotto e abbandonato, in una trincea fatta di piume, attorno pareti che sembrano fiume le rime proprio non ci riesco. Questa poesia racconta del soldatino imbrattato di blu che poi diventa verde che poi diventa fango che poi diventa giallo che se ne stava accoccolato dentro la trincea con il suo fucile e l’ultima sigaretta e niente più minestra con bromuro dentro a sorvegliare in attesa senza paura. Giunse volando un comandante potente e gentile direttamente dagli altissimi vertici lontanissimi da quella trincea e osservò il soldatino pitturato di blu. Gli disse bravo sei stato obbediente e compiacente, un giorno forse avrai la medaglia ma oggi è il giorno che scendo in trincea per averti e prenderò tutti i tuoi buchi e ne farò stelle e massacri agri e poi volerò via di nuovo e poi forse tornerò ma non saprai quando non saprai quanto e forse prima potresti morire o impazzire. Soldatino io ti picchierò io ti colpirò come fa il padrone buono e generoso con una bestia devota. Soldatino resterai qui a combattere a mani nude nudo e solo mentre io dormirò mangerò godrò. Soldatino tornerò per farti il culo di nuovo o la faccia o i denti. Ti farò male soldatino ma tu non parlare tutto l’universo è in te e mai dovrà trapelare. 

irene-catania-leda-gheriglio-rubrica-senza-filtri-queef-magazine-tsquirt-suca
© Irene Catania

Ecco, questa poesia è molto antica e sembra violenta ma è molto più violenta se proprio devo dirlo. Il soldatino sedotto e abbandonato è meglio conosciuta con un altro titolo: il soldatino blu. La poesia originale è molto più bella ma purtroppo io l ho riscritta come ho potuto con le mie capacità non è facile la tradizione orale. È difficile è molto difficile.

Il testo ha un video di riferimento visibile solo nel mio profilo facebook, ma quel che mi preme è svelarvi, per chi prendesse alla lettera quel che scrivo, che non esiste alcuna poesia originale di riferimento (o almeno credo): è questa la poesia originale e il soldatino blu sono io e sei tu.

Se la poesia blu che avete letto persiste, accade solo in virtù della greve verità che qui di seguito vi espongo, sempre senza tener conto di quel che accadrà nelle vostre teste, non ho tempo per interessarmene. Il “tu” lo utilizzo con cognizione di violenza, non per parlare direttamente con ognuno dei tu che mi leggono in questo momento.

Che l’amore sia un sacramento che andrebbe ricevuto in ginocchio lo diceva un rottinculo (come me e come altri), quindi se ti dico SUCA vuol dire che come minimo ti amo. A quel punto, tu indegno, dovresti dire a fior di labbra domine nom sum dignus. Perché saprai bene che nessuno è degno d’esser amato. Questo non dovrebbe confonderti, questo non dovrebbe distoglierti dal SUCA suddetto, perché non dovresti prenderla sul personale, sei uno tra i tanti, un granello di sabbia che nella tempesta si sposta vorticosamente e quando, per puro caso, tornerà nel medesimo punto, troverà ad attenderlo un altro granello di sabbia, identico a lui e soprattutto identico a me. E allora SUCA verrà detto ancora e ancora. Amen.

irene-catania-leda-gheriglio-rubrica-senza-filtri-queef-magazine-tsquirt
© Irene Catania

Irene Catania
Dopo anni di sperimentazione con la fotografia, il video e la video-installazione approda alla pittura con un segno iconico, semplice ma non semplicistico; un ricominciare, azzerandosi nel mezzo ma ricercando nel linguaggio e nell’espressione il suo consueto interesse per temi quali: corpo, dentro e fuori, serio e faceto.

Contatti
Facebook: @irenecataniaworks

 

Leda Gheriglio
Leda Gheriglio 16 luglio 1987 Catania. Leda è su Facebook da tre anni circa e usa il suo profilo per pubblicare video e foto. È autrice di un romanzo di totale insuccesso dal titolo “Il clitoride cataro” e di una inedita raccolta di racconti. Posa per foto, disegni, dipinti. Le collaborazioni che le stanno più a cuore sono con A. Gallo, F. Lo Bianco, S. Ridi, S. Buttò, C. Biondo, S. De Donà, R. Caruso e S. Occhipinti, che ha illustrato tre racconti che ho scritto qualche anno fa. Leda ha realizzato tre video per il cantautore Lello Spontini e ha avviato una collaborazione antiperformativa con Luca Atzori a cui si è unito Alex Gallo.

Contatti
Instagram: @ledagheriglio
Facebook: @leda.gheriglio

La rubrica senza filtri è a cura di T-Squirt con la necessaria e preziosa collaborazione di Elena Giorgiana Mirabelli ,redattrice e responsabile progetti di Arcadia book&service.

Share
Etichettato , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X