fbpx

Anche Bonanni compra su T-Squirt, tributo al film Grandi Magazzini

Share

Una parodia che ci ha visto protagonisti come se fossimo davvero… nei Grandi Magazzini.

 

 

Porta qui la tua famiglia, padre, madre, figlio e figlia
Io che son tra i più piccini vengo ai grandi magazzini…
Così Nino Manfredi provava a improvvisare uno slogan pubblicitario nell’episodio di cui è protagonista in Grandi Magazzini, nel ruolo dell’attore in disarmo (ma sempre di gran classe) Marco Salviati.

 

Tributo al film Grandi Magazzini, Nino Manfredi e Leo Gullotta
E proprio pensando a Grandi Magazzini, ma non solo per fare della reclame, la gente debosciata di T-Squirt ha deciso di celebrare la quarantena forzata per il Covid con un video che ricalca la sigla finale del film. Un appello che ha visto subito una appassionata (e gratuita) adesione, capace quasi di superare la vagonata di attori reclutati per la pellicola di Castellano e Pipolo (su continue pressioni di Vittorio Cecchi Gori, che continuava a buttare dentro attori già sotto contratto). La cinematografia italiana dal secondo dopo guerra in poi è stata quella che ha lanciato e consolidato il format cinematografico a episodi, che questo film porta a un livello mai visto prima e forse irripetibile. Una royal rumble di comici, una Wrestlemania delle migliori facce da ridere di quegli anni.

Tributo al film Grandi Magazzini, locandina del film.

Negli Usa c’erano Hulk Hogan e Macho Man a darsele di santa ragione, qui da noi Valsecchi e Salviati erano impegnati in una sfida all’ultima risata. In mancanza di Hogan l’unica chioma bionda della pellicola illumina il viso di una splendida Heather Parisi. Grandi Magazzini è una commedia da ridere ma non solo.

C’è anche del pathos e dell’eros nel film. Ed è questo uno dei motivi per cui è stato ed è uno di quei film che hanno un posto speciale nel mio cuore, nei miei ricordi e anche sotto la cintola. Non mi vergogno ad ammettere che la mia prima polluzione notturna è avvenuta sognando Helèna  (Laura Antonelli) che afferra il ditone di Evàristo (Enrico Montesano).

E poi come dimenticarsi le gonne alzate dai soffioni d’aria delle due giovani donne interpretate da Eva Grimaldi e Francesca Dellera? Al confronto Marilyn Monroe nel film “Quando la moglie è in vacanza” era il nulla ai miei occhi. Un’altra scena del film che suscitò una reazione spropositata nel mio giovane corpo di adolescente – e che fu nei miei anni scolastici un tormentone da ripetere alle pochissime giovani donzelle che volevamo “esplorarmi” – fu quella magistralmente recitata da un grande De Sica. No, non Vittorio, parliamo di Christian e del suo personaggio Antonio Borazzi, che catechizzò con un “Che fai shconvini?” la commessa Carla Marchi, dopo che la mano di quest’ultima stava involontariamente avvicinandosi alle vergogne del burino palestrato interpretato dal De Sica.. E poi la Muti.. e la Parisi. Se vedere dell’eros nei Grandi Magazzini è da persone malate, GIUDICE MI DICHIARO COLPEVOLE!

Tributo al film Grandi Magazzini, Ornella Muti

Ovviamente non mancano nemmeno i “sessysimbol” messi lì per agitare i sogni erotici di chi, il genere non fa differenza, è dell’altra parrocchia: Michele Placido, direttore bello e tenebroso, ma dal cuore dolce; Massimo Ciavarro, ancora imberbe, ma già un bel bocconcino. E poi – soprattutto – attori e personaggi che reggono l’impalcatura comica del film: Massimo Boldi è una guardia giurata impacciata e sopra le righe. Lino Banfi impersona “Nicola Abatecola nato a Cerignola”, musicante di strada “artoleso”, Renato Pozzetto è l’addetto alle consegne FAUSTO! Paolo Villaggio – assieme al grandissimo Gigi Reder, ancora una volta sua insostituibile spalla – un truffatore che si finge robot e rischia di diventare “tiroleso”.

Il campionario umano è vasto, così come lo è quello delle nostre T-Shirt: abbiamo quindi provato, virtualmente, con l’aiuto dei nostri tanti amici, a far indossare una maglietta a ciascun personaggio del film. Ad esempio per Michele Placido, direttore sempre così “incazzeto”, l’ideale ci è sembrata “Mori Male”.

Tributo al film Grandi Magazzini, Lino Banfi e Michele Placida

L’eleganza e la sobrietà dei baffi di “The Moustache Pleasure” calzavano a pennello, quasi come il frac del suo personaggio Marco Salviati, a Nino Manfredi, così come ci è sembrato ovvio che assieme alle “mutande co’ l’evidenziatore” il boro Borazzi (De Sica) avrebbe di sicuro comprato la t shirt della “Hungry Brigade”. E voi, quale personaggio di Grandi Magazzini avreste voluto essere, e con quale maglietta di T-Squirt avreste deciso di interpretarlo?

 

Articolo scritto da Kung Paolon, Enrico Mirabelli e Alessandro Giannace.

 

Curiosità
Gli amici di Retrottanta ci segnalano che alcuni degli interni del film sono stati girati nel centro commerciale Supermercato Okay di ViterboSuddiviso su ben quattro piani, inaugurato nel 1973, all’epoca rappresentava quasi un unicum in Italia. Il centro commerciale è chiuso dal 1997 e adesso ospita una discoteca, un ristorante, la più importante palestra della città, un centro per le feste dei bimbi e anche una scuola di ballo. Anche i ragazzi e le ragazze di Retrottanta hanno realizzato un video omaggio ai Grandi Magazzini pubblicato sulla loro pagina Facebook.

close

10% di sconto, solo per te 🎁

Iscriviti per ricevere subito il tuo sconto e gli aggiornamenti sui nostri ultimi prodotti e offerte!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

* Il buono sconto viene inviato una sola volta per ciascun cliente

Vi raccontiamo il mondo T-Squirt con articoli e interviste tra il serio e il faceto.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *