Fish & Chips Film Festival, il cinema erotico è di scena a Torino. Intervista a Chiara Pellegrini.

Share

“Diciamo che è la voglia di indagare cosa siano veramente questi tre elementi vitali (amore,erotismo e pornografia), in tutte le loro mille sfumature, che ci spinge ad organizzare il festival.” Chiara Pellegrini


Da tre anni Torino è una città più ricca, più viva e più erotica. Dal 2016 il Fish&Chips Film Festival – Festival Internazionale del Cinema Erotico apre per tre giorni una finestra sulla cinematografia di genere e crea un’occasione per approcciarsi alla sessualità in maniera creativa, libera, innovativa. Dal 18 Gennaio al 21 Il Cinema Massimo di Torino ospiterà la Thresesome Edition , perchè ,a ben pensarci, la terza è sempre la più bella. “Crediamo nell’erotismo come bisogno primario dell’essere umano e vogliamo mostrare un sesso visto da più ottiche differenti, psicologico, fisico, sociale ma in ogni caso liberatorio e non discriminatorio”, questo è scritto nel manifesto di presentazione del festival ed è proprio la scelta variegata dei film, che narrano dall’amore all’erotismo, alla pornografia, la marcia in più del festival. Non solo film ma un micro mondo si muoverà tra il Cinema Massimo e le altre location scelte per i dibattiti, le mostre e le feste. Si perchè al Fish&Chips non si fanno mancare nulla. E per non perdervi nulla vi suggeriamo di visitare sia il sito fishandchipsfilmfestival.com che la pagina facebook facebook.com/fishandchipsfilmfestival. Sentiamo già l’odore dei pop corn appena “scoppiati”, ci muniamo di biglietto e iniziamo a metterci in fila, il 18 si inizia con “Pornocratie. Les nouvelles multinationales du sexe”, noi non ce lo perderemo. E voi?

apollonia saintclair, fish&chips film festival, queef magazine, film erotico, pornografia
Locandina del Fish&Chips Film Festival realizzata da Apollonia Saintclair

Domanda.Chiara, ti ringraziamo per aver trovato il tempo di risponderci. Sappiamo che sei immersa in una mole di lavoro imponente visto l’avvicinarsi del 18 Gennaio, giorno in cui inizierà la terza edizione del Fish & Chips Film Festival. Come procede l’organizzazione?
Risposta.Grazie a voi per l’interesse verso Fish&Chips e soprattutto per il lavoro che fate con T-Squirt, in cui ci ritroviamo molto. L’organizzazione procede spedita, visto che siamo agli sgoccioli: sopralluoghi per il nostro Threesome Party; rincorrere gli ultimi registi ritardatari; gestire i minacciosi blocchi e censure di Facebook; affrontare qualche polemica dell’ultimo minuto e organizzare le ultime interviste.

 

D.Prima curiosità riguarda il nome del festival. “Pesce e patate”, ca va sans dire, ci sembra un nome più che azzeccato. Come è nata la scelta del nome?
R.Il nome è nato camminando in cerca di ispirazione in uno dei quartieri più multiculturali di Torino.
Eravamo a uno stallo, volevamo qualcosa di internazionale, di serio ma non troppo, di comprensibile ma non troppo, di inclusivo, insomma, una serie di caratteristiche che non rendevano il compito acile. A un certo punto, una zaffata di fritto ci ha colpiti e da lì Fish&Chips è stato. Lunga vita agli odori e alle fritture!

fish&chips film festival, queef magazine, film erotico, pornografia
Karate Condom” di Emanuele Colombo

D.Nella scorsa edizione il festival ha ospitato l’anteprima di “Love” lungometraggio di Gaspar Noè, quest’anno quale chicca ci regalerete?
R.Aver inaugurato l’esperienza di Fish&Chips con “Love” è stato veramente bellissimo. L’anno scorso abbiamo cambiato completamente genere, offrendo al nostro pubblico il film d’animazione giapponese “Belladonna of Sadness”, un anime psichedelico in cui sesso, stregoneria e femminismo si intrecciano in un film dal grande impatto visivo. Per la threesome edition variamo ancora genere, presentando il documentario “Pornocratie. Les nouvelles multinationales du sexe”, un’inchiesta sulla moderna industria del porno mainstream e dei cosiddetti redtubes, diretto dall’icona femminista ed ex-performer francese Ovidie. Il film indaga quello che si nasconde dietro questi siti, i retroscena oscuri di un mondo governato da enormi quantità di denaro sospetto, sfruttamento e malavita. Prima del film, inoltre, proietteremo “Karate Condom” di Emanuele Colombo, un divertente corto animato realizzato in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS.

fish&chips film festival, queef magazine, film erotico, pornografia
“Pornocratie. Les nouvelles multinationales du sexe” diretto da Ovidie

D.Come T-Squirt abbiamo realizzato , due edizioni di una mostra-evento chiamata “PièceOFF – Visioni senza filtri”, lavoro a dir poco difficoltoso ma che ci ha dato modo di ospitare molti artisti, la cui scelta da parte nostra, non è stata semplice vista l’enormità di quanti si dedicano o dedicano parte dei loro lavori, alla sessualità e all’erotismo. La curiosità è dunque conseguenziale, come fate voi a scegliere i film in concorso al festival?
R.Diciamo che un punto di riferimento è sicuramente il Porn Film Festival di Berlino, soprattutto per quanto riguarda le pellicole più spinte. Per il resto, cerchiamo di seguire il più possibile festival quali la Berlinale e Cannes per i lunghi, Clermont-Ferrand per i corti ed Annecy per l’animazione. Poi ci aiutano piattaforme quali Filmfreeway o Clickforfestival, che rappresentano un punto d’incontro tra festival e registi, funzionali soprattutto a festival come Fish&Chips, ancora piccolo e di genere.

 

D.Fish&Chips non è solo cinema, ma anche incontri, dibattiti, esposizioni e cos’altro?
R.Quest’anno abbiamo 11 eventi extra, tra incontri, mostre e feste. Per citarne alcuni: il workshop
esperienziale di Drag King “Il Re è nudo!”, legato all’omaggio che dedichiamo a Diane Torr con la
proiezione del documentario “Man for a Day”. Le partecipanti potranno scoprire gli aspetti maschili celati dietro i limiti imposti dalle definizioni di genere ed esprimere il king personale con travestimento e trucco, mettendosi in gioco attraverso il corpo e l’immaginario. “Gonzo”, mostra sull’editoria “sporca” italiana con fumetti porno-erotici dagli anni ‘60 ai ‘90 che traccia una traiettoria inedita della storia del fumetto partendo dalle produzioni dal basso di un’editoria poco studiata, con un’ampia base popolare. La presentazione del progetto Inter (sectional) views, un documentario volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche come la multi-discriminazione, raccontando come varie categorie biologiche, sociali e culturali interagiscano a
molteplici livelli. Cocktail d’amore, un dj set di vinili bollenti a cura di Mystic Sister & Riccardo IconOut, trailer porno-erotici provenienti dalla Cineteca del Museo Nazionale del Cinema e cocktail offerti dallo sponsor Bitter Rouge di Compagnia dei Caraibi. Infine non possono mancare i festeggiamenti: il Threesome party con i dj resident della Malormone crew che si alterneranno alla consolle con lo special guest di quest’anno, direttamente dalla one night queer BNasty, dj Gwen Stefanini.

fish&chips film festival, queef magazine, film erotico, pornografia
Il workshop esperienziale di Drag King “Il Re è nudo!”

D.La locandina del festival anche quest’anno è bellissima. L’anno scorso è toccato a Luis Quell, quest’anno siete addirittura riusciti a coinvolgere Apollonia Saintclair,come è nata questa collaborazione?
R.Seguo Apollonia Saintclair da qualche anno ormai e mi piace ogni suo nuovo lavoro. Adoro la sua capacità di dare forma alle fantasie sessuali femminili attraverso illustrazioni in cui la donna è forte e dominante.
Inoltre, è molto seguita – i post sulla vostra pagina lo testimoniano – quindi quale miglior nome se non il suo per questa nuova edizione! Contattarla è stato semplice e si è detta subito disponibile. Volevamo anche organizzare una mostra in suo onore, ma ci ha risposto che non ama molto i riflettori su di sé, cosa che alimenta l’alone di mistero intorno alla sua figura! Oltre a lei, quest’anno abbiamo anche un’altra firma importante: Donato Sansone, uno degli artisti e animatori italiani più famosi a livello internazionale che è stato anche giurato alla prima edizione del festival, ha creato la nostra sigla, di cui ci siamo immediatamente innamorati!

 

D.Amore, erotismo e pornografia. Tre temi ricorrenti nella selezione cinematografica che proponete al festival. Tre parole che possono coesistere ma possono anche vivere di vita propria. Se dovessi darla tu una definizione?
R.Mi piace che tu abbia detto che Amore, Erotismo e Pornografia siano legati ma allo stesso tempo
autonomi uno con l’altro, perché la penso proprio come te. Ci può essere Amore anche senza sesso, penso alle persone che non provano particolari desideri sessuali oppure a relazioni che si basano sull’affetto reciproco ma che non implicano (o non più) rapporti fisici. In questo senso, quest’anno ospitiamo il film “My Fucking Problem”, documentario molto interessante sul vaginismo e quello che comporta a livello di coppia. Poi c’è l’erotismo, tutto quello che gira intorno al sesso, l’attesa vibrante che lo precede, la voglia di piacere e di piacersi, senza per forza arrivare all’atto in sé. Infine la pornografia, l’osceno che si manifesta, il “qui e ora”, domani chissà. Le definizioni sono spesso riduttive, ahimè. Diciamo che è la voglia di indagare cosa siano veramente questi tre elementi vitali, in tutte le loro mille sfumature, che ci spinge ad organizzare il festival.

fish&chips film festival, queef magazine, film erotico, pornografia
My Fucking Problem” documentario  sul vaginismo.

D.Una domanda che spesso ci rivolgono è :” Ma perchè avete scelto l’erotismo?” rigiriamo la domanda a te, perché hai scelto di creare un Festival di Cinema Erotico e come fai a farlo vivere e sopravvivere atteso che supponiamo che molte siano le spese?
R.Ho scelto l’erotismo proprio per cercare di aprire una discussione sul sesso e l’erotismo, partendo dal settore che conosco meglio: il cinema. Cercare di indagare la sessualità, anche se solo per 4 giorni, e lanciare qualche spunto di riflessione al nostro pubblico. Anche quest’anno Fish&Chips si basa sul lavoro volontario di tutto lo staff, su fondi o servizi di sponsor privati e sulle donazioni dei nostri sostenitori. Per ora ci va bene così. Certo, la speranza è quella di crescere, avere sempre più ospiti, riuscire a garantire un contributo alle splendide persone che stanno costruendo questo progetto.

 

D.Tra censure di varia origine e natura , ( ricordiamo tra le ultime , il caso dei manifesti della mostra di Egon Schiele censurati sulla metro di Londra) tra storiacce di abusi e un maschilismo ancora vivo, il tema della sessualità è ancora al centro di molte discussioni. In questo contesto cosa si propone di ottenere il festival? che tipo di persone vi aspettate possano presenziare al Cinema Massimo di Torino (che ricordiamo è la location principale delle proiezioni)
R.Il nostro pubblico è composto soprattutto da giovani donne e uomini, curiose circa la sessualità e la pornografia e aperte a questi mondi. Ma non mancano ogni anno persone anche più adulte, coppie, che vengono magari per fare un’esperienza diversa dal solito. In merito alla cronaca di questi giorni, ho lanciato un’idea ai giornalisti che mi chiedevano: invitare Asia Argento, qualcuna delle 100 firmatarie del manifesto sulle molestie insieme alla Deneuve e tutti gli altri attori in gioco, e provare a dare il via a una discussione sul tema.

D.Chiara, ti ringraziamo per l’immensa disponibilità e terminiamo con un ‘ ultima domanda. Cosa auguri al Fish&Chips per il futuro e cosa a te stessa? Ovviamente buon erotico e pornografico 2018.
R.Un futuro unto e appiccicoso, per tutti!

Share
Etichettato , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X