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Film di Natale, ma non solo, da vedere durante le feste.

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Che bello il natale, specialmente se siamo costretti a stare in casa chiusi fino alla fine delle feste. Il miglior regalo di questa pandemia è stato istituzionalizzare la vocazione di noi orsi asociali.

State cercando una classifica con i migliori film di natale da vedere?

Bene! Allora andate su Google, che qua le classifiche ci stanno sul complesso gonadico.

Un consiglio, se volete la lista veloce, abbiamo messo in grassetto i titoli dei film, fate prima e non vi perdete nelle sbrodolate di persone evidentemente dissociate

E allora cosa troverete in questo articolo inzeppato di termini per inciufolare il signor Seo? Qualche ricordo di film di natale (non necessariamente a tema natalizio) visti mentre molti di voi non erano ancora nati, ma che ancora oggi le televisioni si ostinano a trasmettere, altri film che col natale non ci capono una mazza, ma che ci piacciono a prescindere, il tutto rinfoltito da cazzate sparse con cui ci si sta a casa, ci si gioca con i colori della tv e ci si spruzza con le stelline sotto l’albero.

In pratica con questo nuovo mini lockdown a cavallo fra il Natale 2020 e il Capodanno 2021 il Governo ha confermato la nostra vocazione di trendsetter, ostinati nella resistenza totale all’andare in giro a sciambolare aperitivi e prendere freddo alle chiappe, con l’unica consolazione di drink annacquati.

Passare una o più intere giornate davanti allo schermo per molti può essere una esperienza nuova, forse straniante, non per tutti certo, ma c’è anche chi da tempo pratica l’autoisolamento dal divertimentificio a ogni costo.

Salteremo dunque a piè pari alcuni dei film TROOOOOOPPO ovvi, tipo Mamma ho perso l’aereo o Una poltrona per due (quest’ultimo è ormai utilizzato anche come countdown per capire quanti giorni mancano alla vigilia).

Ai nostri esperti abbiamo chiesto NON una classifica, NON una lista, ma di fare un po’ a vista, dai mettili giù due titoli che ci si diverte uguale, tanto che hai da fare? Il 2020 è finito e sei sempre lo stesso sfasulato che perde tempo davanti al computer, esci tocca le femmine. Ecco, ad esempio siccome di uscire e toccare le femmine non si può, allora guardati Ricomincio da tre, di Massimo Troisi.

Ma visto che è Natale e siamo propensi a sognare di più, ancora di Troisi (e questa volta con Benigni, quando ancora era serio e quindi faceva ridere per davvero) si può recuperare Non ci resta che piangere, la scampagnata di due disadattati dei tempi nostri nel millequattrocento, quasi millecinque. Magari (nei giorni a cavallo di Natale dovrebbe passare anche in tv) accompagnandolo dalla visione delle scene tagliate.

Personalmente quando le ho viste è stato come in quei sogni in cui scopri che a casa tua esistono un sacco di altre stanze segrete, piene di polvere e sorprese. Avete presente quei sogni in cui apri una porticina di casa, che non avevi mai notato prima, e all’improvviso di trovi catapultato dentro un nuovo universo?

Tipo Alice nel paese delle meraviglie (altro film di Natale della Disney, che solitamente durante le feste viene riproposto), o come la stanza delle caldaie dell’Ultimo Capodanno, che non è proprio un film di Natale, ma che possiamo mettere tra i consigli, visto abbiamo detto che facciamo un po’ come ci pare.

Troppo facile giocare anche sulla personale Top Five dei film di natale (o meglio programmati durante le feste natalizie) dell’infanzia di noi anzianotti, che ne sapete voi GenZ di quando a scuola si andava sempre in presenza e durante le vacanze ti sciroppavi immancabilmente i Goonies, i Gremlins, la Storia Infinita, Ghostbusters e soprattutto Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (il primo, non quello di Tim Burton, quello da cui è stato tirato fuori la macro per i meme con la faccia di Gene Wilder).

Gene Wilder in Willy Wonka la fabbrica di cioccolato
Gene Wilder nel film Willy Wonka

E vedi che poi a parlare di cinema e cazzate ti si apre la mente e ti partono i collegamenti: se pensi a Tim Burton e al natale devi per forza tirare fuori Night Before Christmas (e perché non Edward Mani di Forbice o Beetlegeuse?), con Gene Wilder invece la mente cavalca fino a Mezzogiorno e mezzo di fuoco, una delle follie di Mel Brooks. Ahia! Qualcuno ha detto Mel Brooks? E perché allora non incatramarsi sul divano a vedere la Pazza storia del mondo, Balle Spaziali o Frankestein Junior (qualcuno ha detto Frau Blucher?).

Per i nati nel secolo scorso, in particolare tra la fine degli anni ‘70 e l’inizio degli ‘80, la vacanza natalizia era sinonimo di merende davanti la tv e ore passate a vedere cartoni come i primi tre di Asterix (Asterix il gallico, Asterix e Cleopatra, Le 12 fatiche di Asterix), o di Lucky Luke (Lucky Luke , La ballata dei Dalton, La grande avventura dei Dalton).

Sottovoce, come piace a noi, io vi consiglierei anche di recuperare Totò contro Maciste (una delle migliori parodie girate dal principe della risata) e almeno un paio di film della coppia Bud Spencer e Terence Hill (a dispetto del titolo il meno consigliato è proprio Botte di Natale, meglio andare sul sicuro con i primi due Trinità – tra l’altro in questi giorni il primo capitolo festeggia i 50 anni dall’uscita in sala – o con Altrimenti ci arrabbiamo).

Per una natalità classic trash, impossibile non rivedere ( anche a spezzoni) il capostipite del cinepanettone moderno, Vacanze di Natale. Se durante le feste siete soliti crollare sul divano, quasi impossibile che non abbiate incrociato lo sguardo con Bruce Willis in Die Hard – che i soliti maghi dei titoli italiani hanno trasformato in Trappola di cristallo – e non vi siate chiesti come si fa a decimare una banda di terroristi con solo una canottiera, un pacchetto di sigarette, qualche smitragliata e qualche cazzotto al punto giusto. Qualcuno dice che non è davvero Natale fino a quando Hans Gruber non è cascato dal Nakatomi Building.

Dato che la lista è mia e ci metto quello che voglio, e visto che mi piace come fa i film Quentin Tarantino, dentro ci voglio infilare anche The Hateful Eigth: tanta neve intorno e una capanna in cui trascorrere un lockdown forzato danno l’atmosfera natalizia perfetta per queste feste, praticamente la versione western e tarantiniana di Natale in casa Cupiello.

Per un Natale più italiano, ma non meno esplosivo, riguardatevi Parenti serpenti, magari anche voi avete qualcuno che vi regalerà un insaporitore per arrosti a cui potrete dire “hai esaudito un sogno”. Se il vostro corpicino nasconde un animo ribelle, vi consigliamo di accumulare nella vostra filmoteca personale Babbo Bastardo. Arrivando ad anni più recenti, impossibile non infilare in lista Ogni maledetto Natale, un film pensato e realizzato dalla squadra di Boris, che sforna un cinepanettone assolutamente non convenzionale.La lista è ovviamente parziale e incompleta, per diversi motivi, ad esempio il fatto che mica posso pensare a tutti i film di natale, per natale, durante il natale, tipo tutta la saga di Harry Potter, che quest’anno tra un lock down e l’altro hanno mandato sedici volte e di cui non so una mezza fava.

Ho già scritto da qualche parte “film di natale”?, perché l’editore ci tiene, mi ha detto espressamente “scrivi Natale 2020, film di natale, film di natale da vedere e la frase film di natale, se riesci a metterla nel testo 3/4 volte, sarebbe perfetto per il Seo”, dovremmo esserci, in caso pigliatevela con lui, l’indirizzo sta qui da qualche parte.

Ah! Un ultimo consiglio: recuperate qualche il film dei Monty Pithon, in particolare per natale (ok scrivo un’alta volta film di natale, così è contento anche questo signor Seo) l’ideale sarebbe Brian di Nazareth, e soprattutto, ma non lo dite a nessuno, in lingua originale, o al massimo con la prima versione del doppiaggio in italiano.

Ok, ci siamo detti tutto credo, gli auguri ce li siamo fatti, i film ci sono, se ne volete suggerire altri mandate sempre la mail all’editore, tante care cose anche a voi e famiglia, andate piano con dolci, alcol e benzodiazepine, non mischiate troppo!

Ps. Se avete un film di natale preferito e non lo trovate in questa lista, fateci sapere qual è, esaudirete un nostro sogno! 

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Kung Paolon, scrive articoli ironici e demenziali per T-Squirt

“La foto è puramente illustrativa, non ha alcuna attinenza con la realtá, cosí come spesso accade con quello che (controvoglia) scrive Kung Paolon”

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