Sensualità ed erotismo a tavola – Intervista all’Erotic Lunch

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La lussuria si cucina, si odora, si assaggia, si condivide. Basta poco per trasformare un orgasmo gastronomico in un orgasmo dei sensi “. Erotic Lunch

Da tre anni Roma ha il piacere di ospitare, in luoghi sempre o quasi diversi, l’Erotic Lunch,  pranzo-spettacolo che magicamente viaggia tra le assurde, irresistibili e giocose tentazioni dell’Eros, del cibo e dell’arte, condotto da una squadra di artisti delle arti e dei fornelli ormai da anni affiatata e coinvolta nel progetto.Il pranzo, di cinque portate, intreccia performance d’arte, teatro, reading, clownerie, danza, burlesque, poesia, pittura. Un’esperienza multisensoriale attenta ai particolari. Come descritto nel loro manifesto “mangiare bene rilassa l’anima, sconvolge i punti cardinali della cultura repressiva. E’ un pretesto per una nuova situazione liberatoria.”
Per farvi “accomodare” virtualmente al loro tavolo, abbiamo intervistato Senith, ideatrice e fondatrice dell’Erotic Lunch, Gianluca Manna “Chef Nero”, uno dei sapienti cuochi, e i performer Andrea di Cosimo “Chapò”  e Candy Paradise.
Preparate ad aggiungere un posto alla tavola dei vostri desideri da esaudire, perché l’Erotic Lunch è un esperienza da fare, assolutamente.
Spazio allora all’intervista, le domande e le risposte sono tante, così come la curiosità di conoscerli, buona lettura.

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Senith
Ideatrice, fondatrice, perfomer, “dea ex machina” dell’Erotic Lunch.

Domanda. Senith grazie per averci dato la possibilità di entrare nel mondo magico e sensuale dell’Erotic Lunch. Abbiamo avuto modo di ospitarvi nella prima edizione del nostro PièceOFF. Da allora tante le curiosità che ci portiamo dietro, e che oggi vorremmo soddisfare. Inizio con il chiederti come e quando è nata l’idea dell’Erotic Lunch?
Risposta. La prima volta dell’Erotic Lunch è stata come evento di prefinanziamento per il festival GendErotica del 2015. Il cast era quasi completamente diverso, solo Candy Paradise e Chef Nero sono rimasti con me da allora. Erotic Lunch era una fantasia che mi stuzzicava da un po’. Parlare di cibo ed erotismo, di corpi e desiderio, ma da un punto di vista differente, in un’ottica queer, liberando le fantasie e i mondi nascosti di chi generalmente nell’eros non è mai soggetto, bensì oggetto. Ci dicono che nel nostro spettacolo è il punto di vista “femminile” a fare la differenza.

D.L’Erotic Lunch si prefigge l’obbiettivo di sconvolgere i punti cardinali della cultura repressiva, in che modo cerca di raggiungere questo fine?
R.Parlare liberamente di desiderio è ancora un tabu sorprendente. Non ha importanza quanto la sessualità sia sbandierata sui social o sui media. Siamo tutti spregiudicati dietro lo schermo di un pc. Ma essere disposti a mettersi in gioco, sedendosi a tavola, dimenticando il cellulare per un paio d’ore, essere “qui ed ora” a gustare cibo ed arte e a condividere con persone che ci sono vicine ma anche con perfetti estranei, ridere dei nostri stessi limiti, ti assicuro, è liberatorio! Le persone escono dall’Erotic Lunch felici, non solo dall’esperienza differente, ma anche perché si sono sentite coccolate, accompagnate per mano e con cura in un luogo dell’anima dove si sentono a casa. E’ per questo che tanto del nostro pubblico è un habitué che torna spesso e che tante sono donne, che scelgono di venirci da sole. Parlare di eros e sentirsi a proprio agio è rivoluzionario.

D.Nel scegliere gli spazi e i luoghi che vi ospitano, avete mai incontrato diffidenza nei vostri interlocutori?
R.Per quanto riguarda gli spazi, il problema vero è la cura che serve per ospitare un evento come questo. I locali vogliono massimizzare i profitti con eventi mordi e fuggi consumati frettolosamente. Ma l’erotismo non è un fast food e neanche una “sveltina”; ha bisogno di cura, di tempo, di dedizione. La cucina fa parte integrante dello spettacolo, per questo giriamo principalmente con i nostri cuochi, perché è una scommessa ed è un evento che richiede tempo a prepararsi. E’ fondamentale che il pubblico abbia un’esperienza speciale. L’Erotic Lunch è un evento speciale, anche solo per l’atmosfera che si vive nelle nostre sale, a porte chiuse. A volte il pubblico è diffidente. Ha paura che possa essere sconveniente. Ma comunque, l’Erotic Lunch è uno spettacolo.

D.Tra pochi giorni si apriranno le tende sulla terza edizione. Vi aspettavate di arrivare fin qui? Aspettative e sogni?
R.Io ho la tendenza a trovare sempre tutto sorprendente, un regalo riuscire ad andare avanti; eppure abbiamo sempre pensato che il potenziale dell’Erotic Lunch sia straordinario, ci vuole tempo come in tutte le cose. Sicuramente il sogno è che diventi uno spettacolo importante, che trovi un produttore o le economie necessarie per diventare davvero un grande evento.

D.Il vostro è uno staff affiatato e numeroso che ritroveremo insieme il 26 Novembre presso l’HulaHoop Club, Roma. Ti va di ricordare chi ti accompagna in questa splendida avventura?
R.Lo staff si è consolidato nelle ultime due edizioni. Credo che la prima cosa che ci tiene insieme è che ci divertiamo come matti. Con me, Candy Paradise, dagli inizi, una soave performer di burlesque e non solo; Alice Moon, pittrice ed ispirata body painter; Marlene T. una esuberante tanguera e danzatrice; Electra, la nostra androgina mistress che gioca con le corde; e anche il nostro uomo dell’erotic lunch: Chapò, clown, mimo, danzatore, con alle spalle importanti esperienze circensi internazionali. E poi i nostri cuochi: Nero (Gianluca Manna) che sembra un mago merlino tra i fornelli, ChefFatica, il cui nome è tutto un programma, la proprietaria dell’HulaHoop, dove l’Erotic Lunch è nato, e Elena Dal Forno, una chef vegana che, nonostante tutti i suoi impegni in giro per il mondo, si è divertita ad accettare la sfida.

D.Ultima domanda, prima di iniziare a “torturare” Gianluca Manna “Chef Nero”. Cos’è l’erotismo per Senith e qual è per te il menu afrodisiaco perfetto?
R.Forse potrei dire che è tutto ciò che non è scontato. Sono molto mentale e molto teatrale. Mi affascina molto il gioco e la “performatività”. Ma l’erotismo passa anche da una bella risata. Sebbene adori il sushi, credo che il menu più afrodisiaco sia su un vassoio portato dentro il letto, con qualche fetta di salame, formaggio, olive piccanti e altre cosette da mangiare con le mani, accompagnate da un bicchiere di ottimo vino. Che c’è di meglio per passare una serata?

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Gianluca Manna “Chef Nero”
Nero (Gianluca Manna) che sembra un mago merlino tra i fornelli“.Senith

Domanda.Bentrovato Gianluca, questa volta lasci matite e pennelli e per “armarti” di coltelli e pentole. Quello che non hai lasciato dietro è la tua essenza in cucina, anche tra i fornelli.
Quando e come è iniziata la tua esperienza con l’Erotic Lunch?
Risposta.Inizia per caso, per provare a cucinare per una volta non per qualche amico a cena, ma per gente che non conoscevo. Mi era stato chiesto di dare una mano e… voilà. Mi sono ritrovato dietro i fornelli a inventare menu erotici.

D.Com’è cucinare piatti afrodisiaci per commensali di cui non conosci gusti e preferenze?
R.Una premessa doverosa: non esistono piatti o ingredienti afrodisiaci. È il racconto che ne facciamo a renderli tali. Così come anche la banalissima mela può diventare, a seconda di come la narri, il confort food per eccellenza, cibo da anziani e da ammalati, oppure Il frutto del peccato, croccante, dolce, uno scrigno rosso e lucido che nasconde all’interno lo stesso Belzebù (i semini della mela formano un pentacolo, se la sezioni lo vedi). Il frutto più sano, o quello più marcio, che avvelena Biancaneve o che porta la morte attraverso il sidro. Per quanto riguarda i gusti e le preferenze dei commensali, non possiamo fare un menu alla carta, quindi cerco di non esagerare con ingredienti o sapori troppo spinti (anche se mi piacerebbe). Dopodiché sono i nostri commensali che devono anche un po’ adattarsi. Sanno, ad esempio, che con me sarà un menu vegetariano ma non vegano.

D.Ho avuto la fortuna di vederti cucinare, e devo dire che già solo per questo è impossibile perdersi le vostre cene. Per quale altro motivo consiglieresti l’Erotic Lunch?
R.Unire performance teatrali, cena, spettacolo, Tutto sul filo dell’erotismo… Perché perderselo?

D.Hai ideato nuovo logo dell’Erotic Lunch, com’è nata l’idea?
R.Il logo in rosa (rosa carne, in caso) è impresso su una fascia nera che può sia ricordare le fasce con cui si censuravano i particolari erotici sui manifesti dei vecchi film a luci rosse, sia la benda nera con cui puoi fare dei giochini sia a tavola che a letto. Sei bendato, non vedi cosa sta arrivando… questo acuisce tutti gli altri sensi e… Ah ma non voglio spoilerare nulla.

D.Scherzosamente avevo promesso di “torturarti”, in realtà il tuo rapporto con la cucina e l’erotismo ce lo hai descritto nella nostra prima intervista ( clicca qui per leggerla ), Ma c’è un ultima curiosità, che ho chiesto anche a Senith e che chiederò a tutti voi. Qual è per te il menu afrodisiaco perfetto?
R.Qualunque cosa venga consumata insieme alla persona che in quel momento ti eccita e ti stimola eroticamente. Non serve scomodare ostriche e champagne (anzi). Basta un pacchetto di crackers. 🙂

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Andrea Di Cosimo
Chapò, clown, mimo, danzatore, con alle spalle importanti esperienze circensi internazionali”.Senith

D.Comico, clown, mimo, fachiro, giocoliere, one men show, poeta e danzatore folle. E performer per l’Erotic Lunch. Com’è ha avuto inizio quest’avventura per te?
R.Ho iniziato a far parte del cast dell’Erotic Lunch precisamente a ottobre dell’anno scorso con uno dei miei personaggi comici, il connubio tra cibo erotismo e teatralità mi ha affascinato fin da subito.

D.I commensali che presenziano alle vostre cene/pranzi spettacolo hanno un target preciso?
R.Dall’esperienza svolta nella stagione 2016 / 2017 ho notato che non c’è un target ben preciso alle nostre serate; il pubblico, che normalmente assiste alle nostre performance artistico-culinarie, va dai 18 anni in su, il cibo e lo spettacolo si adattano alle esigente di un pubblico abbastanza ampio.

D.Lo spettacolo, a mia memoria, si svolge a porte chiuse. Ma noi siamo molto curiosi di sapere qualche particolare in più. Puoi raccontarci qualcosa di piccante che riserva lo spettacolo?
R.Le letture private al letto sono le più interessanti è un momento tra te e il/la commensale dove attraverso lo sguardo e le parole si entra in empatia molto più facilmente che su di un palcoscenico

D.Una domanda che avrei sempre voluto fare, e che farà anche a Candy. Ti è mai capitato di sentirti a disagio per un o una commensale troppo invadente?
R.Personalmente non mi è mai capitato, sono sempre pronto all’improvvisazione e abbastanza bravo a sviare le situazioni scomode comunque prima dell’inizio di ogni spettacolo comunichiamo ai commensali le regole del gioco basate appunto sul rispetto e l’ascolto reciproco sia da parte del pubblico che da parte dei performer.

D.Andrea, prima di salutarti anche a te l’ultima domanda di rito. Cos’è per te l’erotismo e il menu afrodisiaco perfetto?
R.Per me l’erotismo è immaginazione, gioco e improvvisazione; desiderio irraggiungibile, un gioco di provocazione sensoriale, per il quale il cibo è uno degli attori principali. E’ possibile godere di tutto questo, è possibile stuzzicare il proprio erotismo e quello altrui, stando semplicemente al servizio del gioco. Il mio menù afrodisiaco preferito è un antipasto di cocktail di gamberi allo zenzero e poi a seguire un risotto basilico capesante e champagne; come dolce crema di avocado ricotta frutti rossi e cioccolato bianco.

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Candy Paradise
Candy Paradise, dagli inizi, una soave performer di burlesque e non solo” Senith

D.Candy, nei tuoi spettacoli riesci a far rivivere le epoche più belle: dalla Golden Age ai favolosi anni Cinquanta, dalle pin-up anni 40 alle dive, come la splendida Carmen Miranda! Qual è invece il tuo percorso nell’Erotic Lunch? Com’è iniziato?
R.Già seguivo le iniziative del collettivo Eyes Wild Drag quando decisi di partecipare alla
Queerrida; avevo da poco intrapreso il mio percorso nel modo del burlesque e pensai che il mio personaggio di “Biancaneve Ribelle” fosse perfetto per rivendicare il ruolo della donna….anche a colpi di tacchi e paillettes! Vinsi quell’edizione avendo la possibilità di esibirmi nel contesto internazionale del festival GendErotica e Senith mi propose di entrare a far parte del progetto e del cast dell’Erotic Lunch. Io naturalmente ho accettato subito!

D.Visivamente come si presentano i performer e le performer dell’Erotich Lunch? Che atmosfere si respirano durante le vostre cene spettacolo?
R.La forza del progetto, secondo me, sta proprio nella diversità dei performer che ne fanno parte: ognuno di noi porta nell’Erotic Lunch la propria arte performativa mantenendo però il filo conduttore dell’eros in tutte le sue sfaccettature, dal lato estetico dei costumi e delle atmosfere alla parte artistica e naturalmente al lato fondamentale del cibo.

D.Una domanda che ho fatto anche ad Andrea Di Cosimo, mai capitato un commensale invadente che ti ha fatto sentire a disagio?
R.L’atmosfera che si crea nello spettacolo e molto raccolta e affascinante, a volte anche intima ma non si perde mai di vista che si sta assistendo ad uno spettacolo. Questo permette ai “commensali” e a noi performer di sentirci sempre a nostro agio.

D.Mi è capitato di “non assistere” ad un vostro spettacolo dietro il tendone. Mi spiego meglio. Voi eravate sul palco, io fuori. Quindi non potevo vedervi, ma spesso ho ascoltato ridere, cantare e decantare. Un clima di euforia misto a sessualità che mi è impossibile spiegare. Candy, in sintesi, cos’è l’Erotic Lunch e perché è un appuntamento da non perdere?
R.E’ esattamente tutto questo che hai detto, è un percorso coinvolgente, divertente, emozionante, intrigante, sensuale e liberatorio tra arte cibo ed eros. Uno spettacolo unico nel suo genere, anzi direi più che uno spettacolo, è un’esperienza e per questo assolutamente da provare! Alcune persone sono tornate a vederlo anche quattro, cinque volte di seguito, perché ogni volta il mix che si crea tra partecipanti e performer è unico e irripetibile.

D.Prima di salutarti, ringraziamo te e tutte le anime che fanno vivere l’Erotich Lunch. Siete fantastici e unici! Domanda di rito e ultima curiosità. Cos’è l’erotismo per te e qual è il menu afrodisiaco perfetto?
R.L’erotismo per me è riuscire ad esprimere la libertà del mio corpo e della mia testa in tutte le sue sfaccettature: in questo momento sono al sesto mese di gravidanza e andrò in scena col mio pancione ben in vista, con un pezzo che fonde reading e burlesque per sottolineare e rivendicare la libertà del corpo femminile. Il mio menù afrodisiaco perfetto dipende dalla compagnia che ho a tavola!
Ringraziamo te per tuo sguardo interessato e curioso sul nostro progetto…..e naturalmente questa volta ti aspettiamo a tavola con noi!

Contatti
Facebook: facebook.com/EroticLunch
Sito: senith.org/erotic-lunch-1

Info e prenotazioni: genderoticafestival@gmail.com

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