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Vivere le emozioni in un disegno – Intervista a Danipas

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“…mi piace immaginare il corpo umano come una sorta di scatola, dove al suo interno vengono custoditi piccoli barattoli e contenitori da cui escono fiori, case, castelli, aerei di carta”. Danipas

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© Danipas

Il disegno lo considera il suo mio migliore amico, e se da bambina era solo un gioco, crescendo è diventato indispensabile. Stiamo parlando di Danipas, giovane illustratrice italiana. I suoi disegni vivono grazie alla sua sensibilità oltre che alla tua tecnica. Danipas disegna le sue emozioni e quelle che riesce a percepire dalle persone, le sue sensazioni prendono forma su un foglio di carta. Molte belli suoi progetti “Point of view” e “Dark and Light”. Il primo riproduce luoghi che la circondano e nasce come sfida con se stessa. Il secondo è una serie di illustrazioni, tutte realizzate in bianco e nero, caratterizzate da una figura femminile con tratti fanciulleschi, la fonte d’ispirazione in questo caso è l’emotività. I feedback più che positivi riguardo la sua arte, hanno spinto Danipas ha realizzare una serie di t-shirt con le sue illustrazioni. Non potevamo farci sfuggire un occasione del genere ed è per questo che abbiamo il grande piacere di ospitare le sue produzioni sul nostro sito (CLICCA QUI). Con lei abbiamo parlato di questo e di tanto altro, ora lasciatevi emozionare dai suoi disegni e dalle sue parole. 

danipas - queefmagazine - tsquirt - illustrazioni

Domanda.Ciao Dani, grazie per averci dato la possibilità di intervistarti. Iniziamo subito con il chiederti dei tuoi inizi. Quando hai capito che il disegno potesse diventare una parte così importante della tua vita?
Risposta.Ciao e grazie a voi!
Dunque generalmente mi piace dire che il disegno è il mio migliore amico, da bambina era un gioco e crescendo è diventata un’attitudine per me indispensabile.
Credo di aver preso coscienza di quanto fosse importante per me disegnare, durante l’adolescenza e pur non avendo ancora una mia identità diciamo “artistica”, capii che mi faceva star bene.

 

D.Ti definisci autodidatta. Quali difficoltà s’incontrano nel crescere artisticamente senza un supporto didattico?
R.Bella domanda.
La difficoltà maggiore credo sia stata proprio quella di non avere qualcuno che mi guidasse nell’apprendimento delle basi di tutto ciò che riguarda l’arte in generale.
D’altra parte però sono una persona estremamente curiosa di apprendere, leggere e di sicuro questo è stato fondamentale come lo è tuttora, in tutti i campi oltre che quello artistico.

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© Danipas

D.All’inizio del tuo percorso artistico eri restia a mostrare al pubblico i tuoi lavori. Qual è il motivo e cosa ti ha fatto cambiare idea?
R.Non amo espormi tuttora, ma ho deciso di buttarmi nel momento in cui ero convinta di ciò che stavo facendo e non nego che per arrivare a quel trampolino, di rincorse ne ho prese parecchie!
Sicuramente portare il mio fidato Moleskine in borsa ed iniziando a disegnare le cose che mi circondavano mi è stato di grande aiuto, in un certo senso mi ha sbloccato, infatti ho iniziato a chiamare questi disegni “point of view”.
Quasi tre anni fa, un giorno, di punto in bianco e con quel pizzico di coraggio necessario ho aperto la mia pagina Facebook ed intrapreso a piccoli passi questa sorta di condivisione con il resto del mondo. Inizialmente è stato difficile, pensavo costantemente di voler chiudere e continuare a tenere tutto per me, ma eccomi ancora qua.

 

D.Come nasce il tuo stile?
R.In realtà è stato per puro caso. Tutto è partito dal voler rifare un mio vecchio disegno ( il primo della serie “Dark and Light”,” Non esiste una spugna per lavar via i pensieri”), realizzato interamente a matita e che decisi di rifare a rapido semplicemente perché così non mi piaceva più.
E’ partito tutto così, il restyling mi piacque così tanto che decisi di seguire l’onda.

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© Danipas

D.Nei soggetti dei tuoi disegni si avverte tutta la tua sensibilità emotiva. Quali sensazioni ti piace trasmettere o cosa ti piacerebbe venisse percepito attraverso le tue opere?
R.Sono una persona che da molta importanza alle emozioni, alle sensazioni e amo riportarle nei miei disegni proprio perché questi nascono da situazioni vissute o percepite attraverso altre persone.
Infatti mi piace immaginare il corpo umano come una sorta di scatola, dove al suo interno vengono custoditi piccoli barattoli e contenitori da cui escono fiori, case, castelli, aerei di carta.
La maggior parte dei miei disegni nascono da un pensiero, da una frase che mi frulla in testa per giorni e quando riesco a trasformare il tutto in un’immagine, rimane lì, in un certo senso ad aspettare che qualcuno capti quel determinato stato d’animo. Proprio lì capisci di esser riuscita nel tuo intento, di aver trovato una persona che si ritrova in quell’immagine, alla quale è arrivato quel determinato messaggio. Ed è una sensazione bellissima.
Vorrei che nelle mie illustrazioni venissero percepite proprio le emozioni.

 

D.Per chi ci legge e non dovesse conoscerle, parliamo un po’ delle tue serie Point of view” e “Dark and Light”. Come nascono e cosa vogliono descrivere?
R.“Point of view” nasce come una sorta di sfida con me stessa. Come accennato un paio di domande fa, questa serie nasce dall’esigenza di provare ad uscire dal guscio e disegnare in diversi luoghi, osservando ciò che mi circonda. Semplicemente se vedo un particolare che mi ispira mi siedo e inizio a riprodurlo sul foglio. Sono per lo più scorci, architetture, stanza d’albergo, o semplicemente il balcone casa mia.
Trovo che sia un ottimo modo per mantenere viva la memoria visiva dei ricordi, osservando questi disegni associo un ricordo.
Invece “Dark and Light” è una serie di illustrazioni, tutte realizzate in bianco e nero, caratterizzate da una figura femminile con tratti fanciulleschi. Il particolare ricorrente sono gli occhi chiusi, che equivalgono all’immaginazione del soggetto, infatti tutto ciò che la circonda è frutto della sua immaginazione o forse di un sogno.
Ogni tavola vuole essere uno stato d’animo, un pensiero, un sentimento.
E quindi si ritorna sempre a parlare di emotività.

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© Danipas

D.Il tuo rapporto con i social?
R.Mi piace pubblicare le mie illustrazioni e vedere quanto queste riescano a coinvolgere o meno il pubblico cibernetico.
Grazie alle pagine social i miei disegni sono arrivati a più persone, che a loro volta hanno dato il via a collaborazioni, commissioni ed è questo il bello del loro potenziale.
Sono degli strumenti che se ben utilizzati possono regalare soddisfazioni sia in campo umano che lavorativo.

 

D.Il nostro sito “ospiterà” alcune t-shirt realizzate con i tuoi disegni. Non ti nascondiamo la nostra felicità. Come nasce questo progetto? Che sensazioni hai nel vedere le persone con “addosso” la tua arte”?
R.Ultimamente le t-shirt sono diventate un nuovo canale per la creatività, sempre più artisti decidono di riportare le loro opere d’arte su un semplice e versatile indumento come la t-shirt.
Cosa c’è di meglio del realizzare un disegno e poterlo anche indossare o vederlo indossato!

 

D.Daniela, vogliamo congedarci da te con un ultima curiosità. Progetti e aspettative in campo artistico per il futuro?
R.Sono sempre pronta ad accogliere nuovi progetti, per ora nulla di concreto ma cercherò di avere sempre qualcosa da dire attraverso i miei disegni.

Contatti
Facebook: @danipasx.art
Instagram: @danipasx

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