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Cinque canzoni di Natale per far fuggire i vostri parenti

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Cinque canzoni di Natale per far fuggire i vostri parenti.

Articolo scritto per noi dal sempre prezioso Alessandro Giannace.

Cinque canzoni di Natale per far fuggire i parenti, Babbo Natale Punk, T-Squirt
Alessandro Giannace all’uscita della nostra redazione dopo aver scritto l’articolo. Usiamo il metodo Stanislavskij.

YOU BETTER WATCH OUT, YOU BETTER NOT CRY, YOU BETTER NOT POUT, I’M TELLING YOU WHY,
SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN. HO HO HO, BUON NATALEEEEEE ANCHE A VOI AMICI, KAFFEEEEEEEE E PANETTONE PER TUTTIIIII?1!111!!

AH, LA MAGIA DEL NATALE. OK, CALMIAMOCI UN ATTIMO E COMinciamo a scrivere in minuscolo.

Per chi ancora non l’avesse capito leggendo i precedenti articoli a sfondo natalizio, questa festa non è proprio tra le preferite dai nostri autori. (Articolo sui dieci regali assurdi di Natale e articolo sui dieci vestiti di Natale che vi faranno “daspare” dal cenone).

 

Ma le perfide logiche del worldwidewebbeners ci impongono di stare sul pezzo, che sennò come le vedete le nostre promozioni? E quindi vai con un’altra classifica con roba che tira più del Lapo Elkann dei giorni migliori. Ossia, cinque canzoni di Natale per rovinare le vostre feste e di chi vi sta accanto.

Se qualcuno nel gruppo Whatsapp di famiglia chiede chi penserà alla musica per il cenone, rispondete “IO IO IO IO IO!” e poi preparate un piano B per la serata, a casa di amici fidati, o assicuratevi di aver già compilato la richiesta di iscrizione alla legione straniera.

DOMENICO BINI – NATALE HEAVY METAL 2019/NATALE 2019

Poteva il chitarrista famoso sul web “è” nel mondo, l’istant song composer più prolifico di sempre, non avere canzoni di Natale? Ovvio che no, infatti il Maestro Domenico Bini ne ha composte ben due in occasione delle feste 2019. Eravamo in serio imbarazzo nello sceglierne una sola, decidete voi quale inserire nella vostra playlist o se metterle entrambe. La prima è un pezzaccio heavy metal, il genere con il quale il Maestro è assurto all’onore delle cronache, la seconda invece un altro grande classico della produzione biniana. Una canzone “in lingue”, ossia un grammelot musicale che nulla ha da invidiare a quelli a suo tempo recitati da Dario Fo (CLICCA QUI per ascoltare quest’ultima versione).

AUTORE SCONOSCIUTO – JINGLE BELL COCK

“Stroke on my, lick on my, suck on my cock…” Comincia così questa pruriginosa parodia di Jingle Bell Rock. Tutto il testo è una sorta di guida per principianti alla fellatio, cantata in maniera dignitosa, che arriva all’apice con il verso “Just get on your knees, start licking and slurping, my dick will get firm, soon you’ll be tasting sperm”. Mettetela in playlist solo se i vostri commensali masticano l’inglese, altrimenti potrebbe tranquillamente passare per la versione originale di Bobby Helms del 1957.

THE CHEEKY GIRLS – “BOYS AND GIRLS (XMAS TIME LOVE)”

Uno dice Sabrina Salerno e pensa subito al ritornello che fa “boys boys boys”, all’estate di XXXdue anni fa (omettiamo per decenza l’anno di pubblicazione) e, perdonate la trivialità, alle prosperose giberne della cantante genovese. Ora, diranno i nostri attenti lettori, che c’azzecca un tormentone estivo con una canzone di Natale? Assolutamente nulla. E infatti è per questo che abbiamo scelto questa irreprensbile hit delle Cheeky Girls, uno duo di gemelle transilvane che nel 2004 ha avuto – dicono le nostre fonti – un discreto successo nelle chart Uk con una cover natalizia di “Boys (Summertime Love)”. Si chiama “Boys and Girls (Xmas Time Love)”, e alla faccia dell’atmosfera natalizia, nel videoclip le protagoniste si dimenano allegramente tra piste da ballo e piscina. Passi tutto, ma un’osservazione va fatta: le gemelle so’ tanto carucce, ma insieme non fanno manco una mezza minna della Sabrinona nazionale.

GIANFRANCO MARZIANO – BABBO NATASSE

“Con il culo a bisonte ed il pararecchie, ecco Babbo Natasse, a form’e viecchio, acchiappa le renne e tutt’i maronne”. Potrebbe dirsi il Natale completamente rovinato senza aver dissacrato uno dei suoi simboli? Assolutamente no, ed ecco quindi che ci viene in aiuto Gianfranco Marziano, quanto di più vicino a Frank Zappa la musica italiana abbia mai conosciuto. Il Faraone di Mercatello ci restituisce un’immagine di Babbo Natale scureggione e bestemmiatore. Un Babbo Bastardo in versione vecchio alcolizzato di paese. E ovviamente a Babbo Natasse, mica si chiedono i soliti regali, solo roba ignorante: ossia “il fucile a pompa, na cap’e serpiente, un prisutto con l’uosso”.

JAN TERRI – EXCUSE MY CHRISTMAS

Nei primi anni ’90, quando Youtube, Facebook e tutte quelle robacce lì dovevano ancora nascere, Jan Terri aveva già una sua schiera di seguaci: le sue VHS giravano di casa in casa, un po’ come le audiocassette di Magnotta qui da noi in Italia. Tra i suoi fan c’è anche Marylin Manson, che l’ha fatta esibire nei party che seguivano le date del suo tour e ha pure inserito spezzoni dei suoi filmati nel suo video album “God is in the TV“. Ma un’artista, si sa, è tale solo riesce a toccare tutte le corde dell’animo umano: dopo il lato rock e ribelle di “Losing You“, Jan Terri ci ha mostrato il suo lato dolce con “Excuse my Christmas” la canzone di Natale composta nel 2011. Letteralmente da sturbo, concede ai fan un guizzo nel finale con countdown per l’anno nuovo accompagnato da assolazzo heavy metal.

BONUS TRACK – A NATALE PUOI CHIPMUNK VERSION

Per questa traccia ogni commento è superfluo. Tra le più odiose tra le canzoni di natale che accompagna una pubblicità del panettone cantata dagli odiosi scoiattoli che sembrano castrati. Ce n’è quanto basta per tentare il suicidio dopo il primo ascolto.

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