Lo Squirt da un’altra prospettiva – 10 domande a chi lo squirt lo vive da spettatore/spettatrice

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Rieccoci a parlare, o meglio far parlare, di squirt. Dopo la prima parte dedicato alle ragazze ( clicca qui per leggere l’articolo) che squirtano, questa seconda parte è dedicata ai ragazzi e alle ragazze che lo squirt lo hanno vissuto e lo vivono da spettatori/spettatrici. Così come per la prima parte, anche in questa traspare immediatamente una cosa. La sessualità andrebbe vissuta con la massima libertà. Parlare con il proprio o la propria partner sessuale, discutere delle proprie voglie, esaudire le proprie perversioni. Ma forse, il punto è proprio qui. La perversione è non realizzare le proprie fantasie, nascondendosi in tabù che non avrebbero motivo di esistere. Il nostro corpo appartiene a noi, ma anche la nostra sessualità. Ovviamente parole come responsabilità, condivisione e consensualità devono essere alla base per una sperimentazione che può non avere limiti,se non la nostra creatività.
Anche per questo secondo appuntamento con lo squirt, ringraziamo di cuore i ragazzi e le ragazze della Massoneria Creativa per averci “prestato” la loro opera relativa al progetto Squirting Project. Godetevi anche le loro splendide illustrazioni.

Ringraziamo di cuore anche chi ha deciso di rispondere alle nostre domande, senza di voi questo articolo-intervista non esisterebbe.
Buona lettura.

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Chiara Capuano – “Squirting Project”

Per rispettare la volontà di anonimato dei ragazzi e delle ragazze che ci hanno rilasciato l’intervista, useremo nomi fittizi.
Lino, come Lino Banfi, 50 anni.
Mario, come Mario Brega, 36 anni.
Pippo, come Pippo Baudo, 34anni.
Gigi, come Gigi Reader, 27 anni.
Michela, come Michela Miti, 30 anni.

 

Domanda.Quando hai perso la Squirt-verginità?
Lino.Credo intorno ai 35.
Mario.A Trent’anni.
Pippo.Circa 3 anni fa. Ho 34 anni.
Gigi.27 anni.
Michela.Onestamente non ricordo con precisione, il mio ricordo è di averlo sempre fatto in modo completamente naturale, per me è sempre stata una parte normale e integrata nella mia vita sessuale. Così integrata, che solo molti anni dopo il mio primo rapporto sessuale ho capito che non per tutte le donne era una cosa così naturale. L’ho sempre trovato molto liberatorio e parte della mia sessualità.

D.Credi che ci sia stato un motivo emotivo, una posizione, una stimolazione particolare che ha permesso  alla tua partner sessuale di squirtare ?
Lino.Attraverso stimolazione manuale, cercavo il suo punto G…credo di averlo trovato.
Mario.La prima volta che ho fatto squirtare una donna è stato un misto, credo, tra posizione perfetta e una condizione di relativa follia misurata per la quale erano crollati tutti i freni inibitori.
Pippo.Penso proprio che ci sia stato principalmente un lato emotivo, ma sicuramente c’è bisogno di un certo tipo di stimolazione.
Gigi.Penso sia stata una correlazione di diversi fattori, emotivi, psicologici e di stimolazione creati da una sessione BDSM.
Michela.Penso proprio di sì, sia una particolare stimolazione fisica che mentale. E l’ho compreso più avanti, perché purtroppo da un po’ di tempo non mi capita più con la stessa frequenza di prima. È accaduta una cosa particolare, con la consapevolezza è arrivata anche una sorta di controllo e mi è accaduto l’inverso di ciò che accade a molte donne, la frequenza è diminuita ed ora dipende dalle condizioni fisiche ed emotive in cui mi trovo.

D.In relazione ai tuoi rapporti sessuali, con che frequenza ti capita di incontrare donne che squirtano e con frequenza la stessa donna squirta?
Lino.Da quando ho sviluppato una certa tecnica squirtano quasi tutte le mie partner, anche se non sempre. La mia ex sempre e con molta facilita’ anche attraverso la penetrazione, ho quello che si dice un “Gspot cock” di medie dimensioni ma con una curvatura che mi permette facilmente di stimolare la zona. La mia partner attuale squirta raramente ma ha comunque forti orgasmi vaginali soprattutto con stimolazione manuale.
Mario.Non troppo frequentemente. Per lo più ho l’impressione che dipenda più dalla mia volontà che dalla sua. Le donne che ho incontrato squirtavano tutte, con differentissime intensità e frequenze.  
Pippo.A me personalmente è capitato con rara frequenza. Poi solo una volta è stato realmente forte.
Gigi.3 su 5.
Michela.Purtroppo non è molto frequente, potrei dire 1 donna su 3. Una parte delle donne che ho incontrato non sono consapevoli del loro corpo, quando sentono che sta per arrivare, anziché lasciar andare si contraggono.. e voilà, squirting sfuggito.. Quando però siamo riuscite a sbloccare questo meccanismo, è stata una stupenda sorpresa, che si è trasformata in quotidianità.

D.Hai mai assaggiato la squirtata? Se si, che sapore ha?
Lino.Il sapore, come l’odore, cambiano da persona a persona e di volta in volta, da totalmente insapore a leggermente simile all’urina.  
Mario.Mmmh non saprei.
Pippo.Ovviamente! Il sapore non so descriverlo, ma è di certo inebriante.
Gigi.Ha il sapore misto di una soluzione salina e umori femminili.
Michela.Ha un sapore buonissimo, leggermente dolce, è molto leggero come consistenza, quasi acquosa.

D.Credi di riuscire a far squirtare una donna a comando? Credi inoltre che tutte le donne possano squirtare?
Lino.So come fare a far squirtare, se la partner è predisposta, di solito squirta. O comunque gradisce molto. Direi l’80% delle volte.
Mario.Credo di sapere fare i movimenti e i ritmi giusti per farla squirtare ma la decisione di arrivare a quel punto sta tutta in mano (?!) sua.
Pippo.La prima volta no, penso venga da sé e da una serie di cose. Dopo però sorge una certa complicità e si inizia a capire bene il “meccanismo” e si va a comando. Non so se tutte possono squirtare, ma a mio modesto parere penso che la maggior parte possano farlo. Il fatto è che secondo me vengono bloccate da imbarazzo e timidezza.
Gigi.No, a comando non credo. Tutte le donne possono squirtare? Si, sicuramente.
Michela.Credo che tutte le donne possano squirtare, dipende però non solo da me, ma tanto da loro. Dipende da quanto si lasciano andare, quanto accettano che il loro corpo possa produrre lo squirting senza imbarazzo. È veramente un percorso importante di consapevolezza e liberazione da immaginari che reprimono il corpo femminile.

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Alice Cappo – “Squirting Project”

Come reagiscono le donne?
Lino.Bene, lo ricevo sempre come un dono, una grande apertura e segno di fiducia. Le ringrazio e cerco di tranquillizzarle sul fatto che mi è piaciuto molto e che non si devono assolutamente preoccupare per eventuali lenzuola, pavimenti, tappeti o vestiti bagnati. Dico loro che le donne che squirtano sono fantastiche!
Mario.La cosa strana è la sensazione che cerchino di bloccarti poco prima dell orgasmo, come se ci ripensassero all’ultimo. Non tutte eh però questa cosa l’ho riscontrata in qualcuna.
Pippo.Prima quasi imbarazzo, poi ti vedono reagire molto bene e quindi tutto passa e diventa un piacere per entrambi!.
Gigi.Se è la prima volta con stupore e un po’ di imbarazzo pensando si tratti di piscia, se invece è già successo si lasciano trasportare dall’orgasmo.
Michela.Quelle che non l’avevano mai fatto restano stupite, felici e finalmente molto più consapevoli. È bellissimo vedere la gioia di una donna che dice a se stessa “anch’io posso!”. E soprattutto la sensazione di estasi che si ha durante lo squirting è magnifica, una vera e propria liberazione.

D.Ti piace farti squirtare addosso?
Lino.Si, anche se dipende appunto dal tipo di squirt, ogni tanto sa molto di urina e preferisco non riceverlo in bocca.
Mario.No, o almeno non mi cambia la vita.
Pippo.Molto. Mi terrei ben stretta una ragazza alla quale piace farlo serenamente.
Gigi.Si, molto.
Viola.Mi piace moltissimo che lo squirting accada in modo libero e incontrollato, il che include anche che possano squirtarmi addosso.

D.Sei in grado di riconoscere una che squirta davvero da una che invece piscia e basta?
In cosa consiste la differenza?
Lino.Tendenzialmente si, lo squirt è piu’ chiaro e quasi inodore, credo pero’ che la sensazione per la donna sia simile a quella della minzione, se mi dicono che le sembra di dover fare la pipi..le dico di farla.
Mario.Oddio, no. Pisciano in bagno di solito, quando squirtano mi sembra un altra situazione ecco.  
Pippo.Non saprei, visto che non mi è capitata una che piscia. O almeno credo! Ma penso che comunque si senta molto l’odore di pipì e quindi sia riconoscibile da questo.
Gigi.Sì, la differenza sta nell’odore. Se è squirt non odora nettamente di piscia.
Michela.Sinceramente non mi sono mai posta la domanda. Nel sesso per me tutto è lecito purché sia consensuale, quindi non mi domando cosa sia, mi rallegro semplicemente di vedere e sentire la persona con cui sono, soddisfatta e felice.Beh, la pipì proviene proprio da un’altra parte del corpo. Ha quindi un odore e consistenza differente.

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Roberto Escalona – “Squirting Project”

D.Ti crea o ti ha mai creato imbarazzo?
Lino.No, ma devo confessare che con la mia ex, grande squirtatrice, qualche problema tecnico lo presentava, avere un rapporto significava essere preparati per l’alluvione.
Mario.No
Pippo.No, mai , anzi…
Gigi.No mai.
Viola.Noooo per me è motivo di orgoglio.

D.Credi che sia ancora un argomento tabù? Ne hai mai parlato con qualcuno in maniera tranquilla?
Lino.Purtroppo è tabù come tutto quello che riguarda il sesso femminile, almeno in italia. Io vivo a Berlino e sono in una “coppia kinky”, nel mio ambente se ne parla comunemente ed è cosa assolutamente normale.
Mario.Non credo affatto sia argomento tabù.
Pippo.No, tabù non credo. Al massimo imbarazzo, dato che è una cosa molto intima. Ormai grazie ad internet molte cose sono uscite allo scoperto, per fortuna.
Gigi.Sì penso sia un argomento tabù, non capita spesso di trovare qualcun* con cui parlarne.
Michela.Non credo sia un argomento tabù, anzi al contrario sta diventando un fetish per molte persone. 
Ne parlo molto spesso, come di qualsiasi altra cosa riguardi il sesso, perché credo che per essere felic* e soddisfatt* sia fondamentale parlare, approfondire e scoprire. La conoscenza è alla base della vita.

 

Contatti
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