Un mondo colorato, grottesco e assurdo – Intervista a Rurru MiPannochia

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Parlando del tema sessuale, penso che la sessualità in ogni aspetto deve essere sperimentata partendo dalla forma individuale, senza avere vergogna dei nostri feticci e senza avere vergogna di quello che può darci piacere, uscendo dal corretto istituzionalmente , ma sempre in forma consensuale” Rurru

Rurru MiPanochia è una giovane artista messicana nata il 1989 a Città del Messico dove vive e crea le sue opere. Ha studiato Arti Visive presso la Facoltà di Design e Arti, UNAM, laureandosi nel 2012.
Nel 2015-2016 rientra nel programma FONCA, (Fondo Nacional para la Cultura y las Artes), nella categoria giovani grafici creativi .
Negli anni successivi i suoi lavori verranno esposti in Messico, America Latina, Europa e U.S.A. e pubblicati su riviste nazionali ed internazionali tra i quali Chilango, Yorokobu, Kaltblut, POUSTA, La Città Loves You.
Il suo stile è unico così come i soggetti da lei rappresentati, preferiamo però che sia proprio Almendra, vero nome di Rurru, a spiegarci la sua arte e farci entrare nel suo mondo grottesco, colorato, assurdo.

Rurru MiPannochia

Domanda.Da Almendra a RurruMiPanochia, perchè hai scelto questo nome ?
Risposta.Rurru era il soprannome della mia nonna materna a cui volevo tantissimo bene. Per questo motivo ho scelto questo soprannome, anche perchè Rurru è una parola androgina , non si sa se si parla di un ragazzo o di una ragazza. Panocha nello slang messicano vul dire “coño” , “vagina”, quindi sarebbe come “La mia Vagina”, però a volte lo scrivo come la pronuncia italiana “Pannocchia” che sarebbe “mazorca” in spagnolo, facendo nuovamente un gioco di parole tra Vagina e Pene, riferendomi ad un essere neutro con entrambi i sessi.

D.Abbiamo avuto il piacere di conoscerti durante l’edizione del Crack 2015 a Roma, lì sia noi che Valerio, uno dei fondatori del festival, che tantissimi altri si sono innamorati della tua arte, cos’è secondo te che attira così tanto nei tuoi disegni?
R.Che carini! Io mi sono innamorata di voi e del lavoro di tanti altri partecipanti al Crack di quell’anno, artisti veramente interessanti. Penso che agli altri piacciono molto i colori che uso, la simbologia del messico antico e questo gioco sessuale tra le antiche divinità, e credo che attragga anche il lato divertente delle mie illustrazioni.

D.Le maschere rappresentate nei tuoi disegni fanno tornare alla mente le civiltà Maya e Azteche, dove trovi le tue fonti d’ispirazione?
R.Si, c’è certamente un legame.
Prendo alcuni miti, leggende e riti slla sessualità degli Mayas, Zapotecos, Mixtecos, Huastecos e degli Aztecas per l’elaborazione delle mie opere perchè ogni pezzo rappresenta una divinità della sessualità nel cimitero mesoamericano .Oppure traggo ispirazione da qualche leggenda di carattere sessuale che allude alla mestruazioni.
Esistono varie storie molto interessanti che parlano di perchè si credeva che la donna avesse il ciclo.
Le maschere che solitamente disegno sono una cosa che prendo dalle divinità rappresentate principalmente nel codice di Borgia, un codice di origine mixteco-zapoteco. Lo stile grafico nei codici Mayas, é molto diverso da quello che uso io nonostante prendo spunto da miti e leggende che ne parlano.

D.Nei tuoi disegni c’è una forte carica sessuale, grottesca e a volte assurda, spesso inoltre è ricorrente l’immagine di figure androgine.
Perchè questa scelta e cos’è per te il sesso e la sessualità?
R.Come ho detto prima, la mia intenzione e rendere visibile sia alcuni miti, riti e leggende che avevano di base la sessualità in Mesoamerica e in Messico antico, che le divinità di quel tempo. Non penso in una cosa che non esiste e poi la disegno, anzi il mio processo creativo ha la sua inspirazione in una investigazione a monte sul tema principalmente sessuale che si aveva in quella epoca. Anche a livello illustrativo, provo a riprendere elementi simbolici dentro le rappresentazioni ed elementi inerenti che avevano ciascuna divinitá e che si utilizavanno per rappresentarli in maniera individuale; Per esempio, le divinità lunari sono rappresentate utilizzando un “yacameztli septum” con la forma di mezza luna di colore turchese; anche le persone o divinità con potere, erano rappresentate utilizzando dilatatore placcato oro, tante volte anche di colore turchese, il “Chalchihuitl”, giada, era una pietra molto sacra per queste civilitá.
Anche il serpente secondo Edward Seler nella sua invertigazione del codice Borgia ha un suo significato riconducibile alla sessualità. Seller scrive infatti che il serpente tagliato in due, rappresenta in molti casi e a seconda degli altri elementi presenti , la trasgressione sessuale, perciò nelle mie opere si puó vedere che questo rettile abbonda, molte volte a fianco “Tlazolteotl”, dea della sessualità, “Xochiquetzal”, dea dei fiori, delll’arte e delle prostitute e di “Xolotl- Macuilxochitl”, dio cane, nume di piacere.
Nella mia opera si possono trovare varie rappresentazioni di personaggi che sono intendi a fare la cacca. La merda era collegata con le trasgressioni sessuali nel codice Borgia. Ho disegnato personaggi che fanno e mangiano la propria cacca vicino ad alcune divinità della sessualità, queste fanno riferimento a “Tlazolteotl”, la dea della sessualitá, la mangiatrice di sudiciume, di merda, è la dea che ti invita a trasgredire sessualmente peró anche colei che ti perdona e ti “ripulisce” dalle trasgressione e dal peccato.
Il coniglio, il pipistrello, il coccodrillo in forma di “cipactli”, sono altri animali presenti nel mio mondo graffico. Con il “cipactli” (il coccodrillo) viene creata la terra, e rappresenta la fertilità; Anche il coniglio è legato ad un significato di fertilità mentre il pipistrello, “zotz”, è legato ad un altro mito. Mentre la dea dei fiori dormiva, “zotz” le morde la vulva e lei iniziò a sanguinare.
Per questo motivo in alcune zone della regione Maya, si credeva che le donne avessero le menstruazioni dopo che il pipistrello portava questo pezzo di vulva agli inferi cosí che la morte, “Mictlantecuhtli” possa trasformarla in fiori profumati “Cempasuchil”, i quali in Messico sono fiori offerti ai propri morti nel mese di novembre.
Ci sono tantissime informazioni dietro ogni mia opera, c’è una storia dietro a livello geografico, pittorico e simbolico. Ogni elemento,ogni colore ha un senso.
Nel Messico antico, il genere era una cosa che cambiava a livello ciclico, ogni divinità avevano una dualità, ma essendo la stesssa entitá, a volte, secondo la festivitá o periodo dell’anno poteva essere il dio della morte o la dea della morte, il dio dei fiori o la dea dei fiori, rimanendo comunque la stessa entitá che solo mutava da posto a posto, di genere a genere. Si parla, infatti. in alcuni testi di antiche divinità o creature ermafroditi, come il caso di Cipactli o di Tezcatlipoca.
Parlando del tema degli amputati e della ortopedia, una antropologa messicana che si chiama Miriam López Hernandez, dice che tra i Nahuas c’era la credenza che i “trasgressori sessuali” fossero associati con una deformitá fisica nelle gambe o con la mancanza delle estremità delle gambe. Tutto questo lo spiega dettagliatamente in un studio dove con esempi, mostra che non è casuale che Tezcaplitopa sia carente di un piede, essendo questa chi ruba e violenta la dea Xochiquetzal o che Xolotl sia rappresentato con i piedi storti, essendo questo, nella sua invocazione con Mucuilxochitl, nume del piacere; o che le Cihuateteo, donne morte che hanno incentivato la dea Tlazolteotl a provocare lussuria agli umani, siano rappresentate anche con i piedi storti.
A livello personale, questi studi mi hanno riempito molto come persona, perchè il tema della sessualità antica in Messico non è molto conosciuto, e a livello scolastico si è perso molto della cultura.
Ad esempio nella Università dove ho studiato Arte Visuale, ci hanno insegnato a fare oli ed encausto, che non è male, ma sarebbe stato bello imparare anche a preparare i colori con elementi caratteristici del Messico , o a preparare il foglio Amate, che è quello che io utilizzo per fare miei disegni ed era quello usato in tutti questi codici antichi, oltre a insegnare l’ impressionismo del rinascimento o la scuola fiamminga di pittura. Non è male imparare il sapere occidentale, ma è stata troppo messa da parte la cultura antica Messicana.
Parlando del tema sessuale, penso che la sessualità in ogni aspetto deve essere sperimentata partendo dalla forma individuale, senza avere vergogna dei nostri “feticci” e senza avere vergogna di quello che può darci piacere, uscendo dall’ istituzionalmente “corretto” , ma sempre in forma consensuale. E’ anche importante la visibilità di ogni tipo di corpo, perchè penso che ogni tipo di corpo è sensuale a prescindere dal fatto che segua o meno i parametri di bellezza solitamente imposti.
Penso sia inoltre importante visualizzare anche il godimento sessuale fuori la “etero-norma” e la visione patriarcale, e penso che molta della ricchezza del mondo mesoamericano si adatta molto bene con tutto questo.

D.Altro aspetto caratterizzante dei tuoi disegni è la scelta dei colori e dell’uso in contemporanea del bianco e nero, perchè questa scelta?
R.La scelta dei colori che utilizzo, colore pastello e fluo, hanno il fine di “infantilizzare” il tema, perché penso che sia molto importante affrontarlo nella stessa maniera in cui i bambini lo fanno, cioè in maniera ingenua e giocosa. Provo inoltre a preservare tutta la simbologia del colore che si aveva e si utilizzava in Mesoamérica. Il disegno lineale mi piace e lo utilizzo giusto per quello, perchè è un modo diretto e alcune volte maldestro, come se fosse fatto per un bambino.

D.Almendra, abbiamo avuto il piacere di conoscerti al Crack2015, possibilità di rivederti quest’anno?
R.Grazie, il piacere è stato mio, e certo , questo anno sicuramente ci vediamo nel crack e in altri festival.

D.Cosa ci dobbiamo aspettare da Rurru nel futuro prossimo?
R.Ho intenzione di continuare a produrre nuovi lavori utilizzando diverse piattaforme come foto e video.
Quest’anno sarà in una residenza d’arte a Minorca dove produrrò immagini con la tecnica di incisione, Poi farò un piccolo tour per alcuni festival di fanzine e di illustrazioni, di certo al Crack ed eventualmente anche altri se dovesse esserci l’occasione. Nel mese di giugno ho intenzione di andare in Svizzera a fare una performance mentre in Ottobre mi aspetta un’altra residenza artistica questa volta nei Paesi Baschi con il Museo di Pamplona e il centro d’Arte.

D.Grazie per l’intervista Almendra, sei un artista e una persona speciale.
R.No, grazie a voi, siete un amore, e grazie soprattutto all’equipe di T-Squirt e a Valerio del Crack per tutto il supporto, e grazie infine di credere tanto nel mio lavoro.

Contatti
www.rurru.jimdo.com
www.instagram.com/rurrumipanocha

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