Sul filo della sensualità – Intervista a Rita Renoir

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“Creare erotismo e sensualità è, senza dubbio, una forma di forza vitale per me. Mi ha anche permesso di affermarmi come donna. Ma quello che mi piace, soprattutto nel disegno erotico, è questa costante sensazione di essere sul filo del rasoio”. Rita Renoir

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“Bouche gourmande” © Rita Renoir

Non ha un volto, o meglio lo avrà pure, ma preferisce non mostrarlo. Non ha un nome, anzi, in realtà avrà anche questo ma noi la conosciamo con il suo pseudonimo, Rita Renoir. Come la ballerina che fece impazzire i frequentatori del Crazy Horse Saloon negli anni ’50. Ma lasciamo stare i locali del cabaret parigino oggi vi “presentiamo” la Rita Renoir di oggi, illustratrice francese dalle linee essenziali e raffinate. Ricercata e personale, intima ed erotica, la sua arte sussurra il proprio femminismo nell’esaltazione della sensualità. I suoi disegni sono minimali, colorati di soli tre colori. Il bianco e il nero predominanti, il rosso a impreziosire. Eppure in ogni disegno c’è una sfumatura del carattere o delle emozioni di Rita. Che sia la gioia, la rabbia o la tristezza. Scopriamo insieme i suoi inizi, le sue passioni e il suo impegno per l’affermazione della donna e i suoi progetti per il futuro. Bon Voyage avec Rita Renoir, un “astronave” di emozioni, che arriverà nei vostri cuori.

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“La petite mélancolie” © Rita Renoir 

Domanda.Grazie Rita, per il tempo che ci hai concesso e iniziamo subito con l’intervista. Prima domanda, quando è nata in te la passione per il disegno e ricordi quali sono stati i tuoi primi disegni?
Risposta.Penso che mi sia sempre piaciuto disegnare, davvero. Prima cosa, ero la brava bambina a cui non piaceva altro che disegnare tranquillamente nel suo angolo, mentre raccontava a se stessa delle storie. Poi, ho seguito corsi di comunicazione visiva all’Ecole Boulle, una rinomata scuola d’arte applicata a Parigi. E finalmente sono diventata una designer e artista grafico “tuttofare”. Dopo diversi anni trascorsi nel mondo dell’editoria, ho riscoperto il mio amore per il disegno nel 2014 e ho avuto la mia prima esposizione nel 2015. Penso che i miei primi disegni fossero un assaggio delle cose che poi avrei realizzato. C’era femminilità, intimità, un tocco di erotismo, un po’ come qualcuno che passa in punta di piedi attraverso le altre persone cercando di sorprenderli.

 

D.Rita Renoir non è il tuo vero nome ma è un nome d’arte, come mai hai scelto questo nome ?
R.Rita Renoir fu il primo nome di una famosa ballerina di strip-tease, che aumentò la reputazione del Crazy Horse ( mitico locale di cabaret parigino fondato nel 1951) durante gli anni ’50. Il proprietario del club di allora, il fondatore Alain Bernardin, chiese a ciascuno delle ballerine uno pseudonimo. Fu un modo per proteggere la loro privacy. Rita scelse un nome con due “R” poiché era piuttosto superstiziosa. Alla fine del 2014, stavo cercando un soprannome per far parte di una competizione di romanzi erotici. Nella mia biblioteca avevo un piccolo taccuino olandese chiamato “Nachten van Parijs”, con diverse foto in bianco e nero di Daniel Frasnay, incluse alcune foto di Rita Renoir, incredibilmente sensuali. Quel nome mi sembrava molto adeguato e di buon auspicio. Poi, quando ho iniziato a disegnare e a esporre, ho deciso di tenerlo, dato che stavo facendo uno “spogliarello” usando il disegno come mezzo.

 

D.Bianco, rosso e nero. La tua tavolazza comprende prevalentemente, ma non solo, questi colori. Perchè questa scelta cromatica ?
R.Il bianco e nero divenne rapidamente una prova per me. Stavo entrando in quello che allora era un territorio sconosciuto, e volevo fare qualcosa di completamente diverso da quello che facevo prima. Disegnavo in modo deliberatamente spoglio, giocando con i contrasti e le linee, e fu anche un modo per re-imparare il disegno tornando alle basi. Poi, quasi da subito, ho iniziato ad aggiungere piccoli accenti rossi. Nella storia, questi tre colori furono i primi ad essere usati e controllati. Evocano emozioni di base: oscurità e luce per il bianco e nero, fuoco e sangue per il rosso. Ecco perché li trovo così interessanti, simbolicamente, per l’erotismo. Quando sono ben utilizzati, sono spettacolarmente efficienti per stimolare l’immaginazione e le fantasie degli spettatori.

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© Rita Renoir

D.Le tue illustrazioni sono una celebrazione della sensualità e dell’erotismo femminile. Ma cosa sono per te sensualità ed erotismo ?
R.Creare erotismo e sensualità è, senza dubbio, una forma di forza vitale per me. Mi ha anche permesso di affermarmi come donna. Ma quello che mi piace, soprattutto nel disegno erotico, è questa costante sensazione di essere sul filo del rasoio. Hai a che fare con l’arte delle sfumature e della suggestione. Non ho nulla contro il porno, ma lo trovo meno motivante, intellettualmente parlando.

 

D.I soggetti da te disegnati sono esclusivamente donne. In alcuni disegni rivediamo un’intimità estrema, come se essi ti appartenessaro in maniera particolare. Quando c’è di te nei tuoi disegni?
R.Esatto, mi piace mettere una piccola parte di me nei miei disegni. Ho sempre un sentimento (gioia, rabbia o tristezza …), un ricordo, qualcosa che mi intriga o qualcosa che mi fa ridere, anche alcune parti fisiche di me, quando cerco una posizione specifica delle mani o dei piedi. Aggiungere questa dimensione personale ai miei disegni probabilmente dà loro più potere e autenticità. È sempre una bella sorpresa rendermi conto di essere stata in grado di comunicare un’emozione alle persone che guardano ciò che ho creato, per dar loro un certo fascino universale.
La primissima serie di disegni era probabilmente la più intima a tale riguardo. Li ho usati per esprimere i miei dubbi, in seguito a un evento traumatico. A poco a poco, riga dopo riga, riuscii a trovare in loro una forma di resilienza.

 

D.In alcune interviste che hai rilasciato abbiamo ritrovato in te un forte interesse per le tematiche femministe e in generale per l’autodeterminazione della donna. Purtroppo crediamo che siano temi ancora attuali, nel 2018. Cosa ne pensi tu  della condizione della donna oggi?
R.Mi sento molto entusiasta e anche molto preoccupata per la condizione della donna in questi giorni. Ho la sensazione che stiano accadendo molte cose, finalmente le donne fanno sentire la loro voce. Si sta uscendo da un sistema sociale patriarcale in cui si sentivano come se non esistessero senza l’opinione di un uomo. Ho la sensazione che stiano diventando più solidali le une con le altre ed è probabilmente il motivo per cui movimenti come #metoo hanno un tale impatto in tutto il mondo. D’altra parte credo che c’è ancora molto da fare, percepisco spesso odio e disgusto quando si parla di problemi femminili, come le molestie di strada, ma anche di argomenti più intimi, come le mestruazioni. E’ molto importante anche far capire alle persone che l’erotismo e il femminismo non sono incompatibili come molti sembrano pensare. Poiché sono sempre più conosciuta come artista femminista, sono spesso attaccata, sempre più violentemente, da persone su Internet, che mi accusano di presentare un’immagine degradante delle donne.

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© Rita Renoir

D.Da feticista dei piedi quando mi sono trovato sullo schermo il tuo profilo instagram mi sono sentito come Pinocchio nel paese dei balocchi. Perchè ti piace disegnarli così tanto ?
R.Questa serie di disegni è dovuta in gran parte al caso. Volevo migliorare i miei disegni e mettere in atto riflessi e tecniche per disegnare più rapidamente. Una notte (e la notte è il mio momento preferito per disegnare) ho creato un primo disegno con i piedi. Quando ho visto i commenti entusiastici dei miei followers, ho deciso di andare un po ‘oltre. Ho sfidato me stessa a disegnare un paio di piedi ogni giorno, mantenendo lo stesso stile grafico. L’ho fatto per circa un mese, e mi sono davvero divertita molto a rispondere ai commenti divertiti dei miei amici e di tutte le persone che stavano seguendo questo esperimento. Quasi subito, mi è stato chiesto di fare una mostra di questi disegni. Ora, quando disegno i corpi, presto molta attenzione alla posizione delle mani e dei piedi e ai gesti in generale. Questo è spesso un piccolo dettaglio che dà un aspetto più grazioso e più sensuale alle donne che disegno.

 

D.Oggi i social sono per molti una parte « familiare » della propria vita. Ma per gli artisti è spesso anche un modo per capire il gradimento dei propri lavori. Tu per esempio hai raggiunto i 20k seguaci e il gradimento dei tuoi lavori è altissimo. Com’è il tuo rapporto con i social ? E c’è qualche artista che segui che ci vorresti consigliare ?
R.Da quando ho inziato da zero nel 2014, posso confermare che i social network possono essere una piattaforma incredibile per tutti i tipi di artisti. Per quanto mi riguarda, ho trovato molta gentilezza e uno stimolante scambio di opinioni che ha stimolato la mia creatività. Mi ha anche permesso di partecipare a diverse esposizioni in Francia e all’estero e di avere disegni pubblicati in diverse fanzine dedicate all’erotismo e alla poesia. Ricorderò sempre il momento in cui ho annunciato, a persone a me vicine, che uno dei miei disegni sarebbe stato pubblicato sulla copertina di una rivista della Nuova Zelanda: è stato così divertente! È veramente un’apertura al mondo. Consiglierei di seguire i lavori del fotografo Marie Ployard @marietrayolp su Instagram. Adoro la sua visione delle donne, il suo modo di giocare con i corpi. Ciò che viene solitamente considerato un difetto fisico diventa estremamente toccante se visto dal suo “sguardo” gentile.

© Rita Renoir

D.Oltre ai social c’è una vita e un mondo reale, per fortuna. Ci sono mostre o appuntamenti in programma dove poter ammirare le tue opere e scambiare quattro chiacchere con te?
R.La mia prossima mostra inizierà il 5 marzo e si concluderà il 30 marzo al Montgallet Centre di Parigi. Abbiamo appena finito di installare tutto. Questa è un’esposizione collettiva dal titolo: “Féminismes en tout genere – Histoire iElles”. Sarò presente il primo giorno e ci sarà anche un concerto punk rock!

D.Rita, ti ringraziamo nuovamente per la disponibilità, e ci concediamo da te con un ultima domanda. Progetti a cui stai lavorando e sogni che vorresti realizzare ?
R.Grazie per queste domande molto interessanti. In generale, cercherò di partecipare a più esposizioni a Parigi e all’estero, se posso. Attualmente sto lavorando a diversi progetti di collaborazione sul femminismo. Ho anche ricevuto diverse offerte per lavorare su progetti di pubblicazioni. È molto eccitante e sono impaziente di vedere questi progetti prendere forma!

 

Contatti
Facebook: facebook.com/RitaRenoirIllustre
Instagram: instagram.com/ritarenoir

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