Pornopoetica, una riscrittura estetica della pornografia – Intervista a Titta Cosetta Raccagni e Barbara Stimoli

Share

“…crediamo sia possibile lavorare sulla poetica, e quindi in senso lato sull’estetica della pornografia. Studiamo il linguaggio pornografico, i suoi meccanismi stereotipati e le sue molteplici evoluzioni e ne proponiamo una riscrittura”. Pornopoetica

queefmagazine-tsquirt-pornopoetica-pornografia
Performance “Pornopoetica” – foto © Alice Mollica

Il 24-25 novembre alla sesta edizione di SPRINT /Independent Publishers and Artists’ Books Salon Milano, PORNPOETICA & “La Nut” presenteranno la pubblicazione autoprodotta: “Pleasure Rocks”! Ma cos’è PORNOPOETICA? È un progetto artistico nato dall’estro di Barbara Stimoli e Titta Cosetta Raccagni che prova e riesce a riscrivere l’immaginario pornografico elevandone l’estetica e liberandolo dall’ideale convenzionale che solitamente lo identifica. PORNOPOETICA ha nel suo essere una forza politica che azzera ogni pretesa di normalità. Le “armi” creative di cui dispone questo progetto sono tante e tutte adoperate con una naturalità sorprendente e stimolante agli occhi di chi osserva e di chi ascolta. Le performances “Pornopoetica” e “Pornopoetica Remix” e “Camera oscura”. Il progetto fotografico e la pubblicazione di “Pleasure Rocks”. Sabato e domenica avremo il piacere di scoprire insieme “Pleasure Rocks”, ovvero “ una ricerca tra eros e pornografia, per nuovi immaginari e piaceri non convenzionali. “Pleasure Rocks” è un oggetto stampato e un’installazione performativa”. Le splendide del volume sono di Alessia Bernardini ( alessiabernardini.com). Viviamo ora l’esperienza che ha portato alla nascita PORNOPOETICA grazie alle parole di Titta e Barbara e immergiamoci nella magica atmosfera che riescono a creare attraverso le foto del progetto.

queefmagazine-tsquirt-Pornopoetica-Titta-Cosetta-Raccagni_Barbara-Stimoli-SilviaPotenza
Barbara Stimoli e Titta Cosetta Raccagni – foto © Shah/Ocyan studio Milano

Domanda. PORNOPOETICA è il nome che avete scelto per il vostro progetto. Sembrerebbe un ossimoro e invece?
Risposta.E invece crediamo sia possibile lavorare sulla poetica, e quindi in senso lato sull’estetica della pornografia. Studiamo il linguaggio pornografico, i suoi meccanismi stereotipati e le sue molteplici evoluzioni e ne proponiamo una riscrittura.

 

D.Come nasce la vostra collaborazione e qual è stato lo stimolo che ha fatto da “carburante creativo” sia nella scelta delle tematiche che nella scelta di come esporle al pubblico?
R.Ci siamo incontrate in un momento della vita in cui entrambe stavamo ricercando sulla sessualità. Io (Titta) stavo collaborando nello specifico con il gruppo delle RDP (Le ragazze del porno) per la realizzazione di un film collettivo pornografico “al femminile”, cioè scritto e diretto da donne (intendendo come donne chiunque abbia questa identità di genere). Barbara la stava sperimentando attraverso la danza e lo Shibari. L’incontro è stato di quelli che ti cambiano la vita, e così è stato.
In una residenza artistica a San Francisco abbiamo fatto i primi esperimenti insieme ed elaborato il primo nucleo del progetto PORNOPOETICA, che mescola dunque i nostri rispettivi percorsi e background.
Il cinema e il video, la danza e la performance, in una fusione esistenziale ed estetica in continua evoluzione e sperimentazione.

queefmagazine-tsquirt-pornopoetica-pornografia-cameraoscura
Performance “Camera Oscura” – foto © Giulia Iacolutti

D.Pornografia e sessualità. Temi centrale delle vostre performance. La curiosità di conoscere il vostro pensiero su queste due parole diviene quindi naturale. Cos’è per voi la pornografia e che idea avete di sessualità?
R.La pornografia oggi racconta il mondo intero, o quasi. Non è mai esistita una società, almeno quel tipo di società che ha accesso alla connettività, così altamente sessualizzata, così come non è mai esistito un accesso così facile ed immediato, oltretutto di immagini in movimento, a materiale pornografico. Da una parte questo ha delle potenzialità pazzesche di rottura (se pensi ad alcune categorie del porno on line cercate come lesbo e anal dove queste pratiche sono severamente vietate), dall’altro se non c’è un ragionamento intorno e se non c’è altrettanto accesso a degli strumenti critici e di comprensione del fenomeno, si rischia una stereotipizzazione degli immaginari. La bilancia tra liberazione e chiusura è sempre oscillante, oltretutto perché tutte le fantasie sessuali divengono in tempo reale merce e dunque profitto per le grandi corporations del porno on line. 
La sessualità è un terreno infinito di possibile sperimentazione, appartiene a tutti gli esseri umani, in un modo o nell’altro. Fa paura e attrae, diventa liberatoria o frustrante. La sessualità è qualcosa di fluido, e ognuno dovrebbe sentirsi libero di vivere per quello che è e desidera. Sembra banale, e invece è una delle sfide più forti che ancora, e soprattutto ora, si possano lanciare.

queefmagazine-tsquirt-pornopoetica-pornografia
Performance “Pornopoetica” – foto © Alice Mollica

D.Pornopoetica è tante cose. Performance, fotografie, fanzine, suono. Un esperienza coinvolgente e sensoriale. Tutto ciò è possibile anche grazie alle vostre collaborazioni, come quella con la fotografa Alessia Bernardini. Come nasce e cosa vi accomuna?
R.Alessia è una cara amica e un’artista con la quale esiste una sensibilità e uno sguardo molto simile sul mondo. Uno sguardo poetico, uno sguardo pornopoetico.
Era da tempo che avevamo voglia, oltre che sperimentare, cosa che abbiamo fatto tante volte nella vita, di concretizzare qualcosa insieme: per farlo abbiamo scelto l’occasione della residenza artistica a CRAC, centro di ricerca per le arti di Lamezia Terme, luogo coraggioso e apertissimo a tutto. La scelta di lavorare con le rocce in “Pleasure Rocks” nasce quindi da quella specifica contingenza. Lì abbiamo realizzato la prima bozza della pubblicazione e la prima forma della performance, sulla quale lavoreremo a dicembre in una nuova residenza presso la Fabbrica del vapore a Milano. 

queefmagazine-tsquirt-pornopoetica-pornografia-pleasurerocks-corpo
“Pleasure Rocks – foto © Alessia Bernardini

D.Il 24 e 25 novembre a SPRINT /Independent Publishers and Artists’ Books Salon Milano, presenterete in collaborazione con la fotografa Alessia Bernardini, Pornopoetica & La Nut production, la publicazione autoprodotta: “Pleasure Rocks!”. Qualche anticipazione per chi ci legge?
R.A SPRINT saremo presenti con la prima edizione stampata in 80 copie al torchio. Vedremo poi quello che succede, ma l’intenzione è quella di continuare a sperimentare anche con la stampa, per cui aspettatevi edizioni successive con caratteristiche diverse. 

 

D.Il cartaceo sembra essere ritornato ad avere un ruolo importante, soprattutto per le produzioni indipendenti o autoproduzioni. Cosa vi ha spinto a realizzare “Pleasure Rocks”?
R.Avevamo tantissima voglia di un prodotto tangibile, una pubblicazione su carta con la possibilità di guardare toccare annusare e sentire anche il suono frusciante delle pagine, diverso a seconda della carta che scegli…e poi perché è un terreno nuovo per noi dove imparare qualcosa di nuovo, che è la linfa del tutto. 

queefmagazine-tsquirt-pornopoetica-alessiabernardini
“Pleasure Rocks – foto © Alessia Bernardini

D.Barbara e Titta, grazie per il tempo che ci avete concesso. Appuntamento a sabato, ma prima un ultima domanda di rito. Nuovi progetti per il futuro e sogni da realizzare?
R.Vogliamo continuare a lavorare sulla pornopoetica, aprire ad altre possibili collaborazioni. Insistere in Italia, anche se si profilano tempi non certo di apertura, affinché si continui a parlare dei vari temi legati a questa ricerca e andare nei paesi dove liberamente si parla e si sperimenta sulla sessualità: per non fermarci e non chiuderci, a nostra volta, in pensieri convinzioni e zone di comfort. Insomma non fermarci mai e grazie alla pornopoetica, continuare a metterci in gioco e soprattutto “continuare a desiderare, senza possibilità di sazietà” (citazione di Paul B. Preciado, nostro filosofo transgender di riferimento).

 

Contatti Pornopoetica
Sito: pornopoetica.org
Facebook: Pornopoetica 

 

Contatti Alessia Bernardini
Sito: alessiabernardini.com
Instagram: @la_nut 

Contatti SPRINT
Sito: sprintmilano.org

Share
Etichettato , , , , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

X