In punta di dita – La stimolazione del perineo raccontata da chi l’ha ricevuta

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Tra il cielo ed il mare. Il paradiso in terra è più vicino di quel che si pensa, bisogna solo saper cercare. Tra i testicoli e l’ano, il perineo è la regione anatomica dei nostri desideri, dei nostri pensieri che all’incontrario va. In questo articolo-intervista abbiamo chiesto a cinque ragazzi di rispondere a dieci domande sulla stimolazione del perineo maschile. Speriamo di incuriosire così soprattutto chi, per una visione machista della sessualità o semplicemente per poca curiosità, non gode appieno del potenziale orgasmatico che risiede lì, alla base dei nostri membri. Prima di lasciare la parola ai nostri intervistati, una brevissima guida sulla stimolazione del perineo, o meglio una sintesi di quel che abbiamo trovato sul webbe. I modi per stimolare il perineo sono tre: massaggio, orale e penetrazione. Se riuscite a fare tutte e tre contemporaneamente fate “en plein”, e vi porterete a casa una grossa, grossissima vincita. Il massaggio è consigliato eseguirlo in maniera delicata, accarezzando con le dita o anche con le nocche la zona che va dall’attacco dello scroto all’ano. Nella stimolazione orale il pene va succhiato sulla punta, all’apertura, a intervalli regolari unendo possibilmente anche la stimolazione manuale. Ricordatevi che non è una cannuccia, quindi non succhiate troppo forte, potreste irritare l’organo maschile e anche l’uomo stesso, e quindi ammosciare il tutto. Per finire, ecco la penetrazione, conosciuta ai più come massaggio prostatico (ricordiamo a proposito un’esilarante puntata dei The Pills da nome inequivocabile “Fammi Entrare” CLICCA QUI per guardarla). Introducete nell’ano un dito in modo da poter stimolare la postrata, e con l’altra mano continuate a massaggiare il pene e la zona del perineo. Questo è uno delle tante possibile combinazioni del massaggio prostatico. Ma a noi frega cazzi, appunto! Il metodo più sicuro è ascoltare questi baldi giovani che si sono prestati alla nostra intervista. Vi anticipiamo che ci sarà una seconda parte che riguarderà chi la stimolazione l’ha effettuata. Ringraziamo di cuore Jasmine Biasotto, per aver realizzato un illustrazione appositamente per noi,  e anche Cyndi, come Cyndi Lauper, la nostra preziosa amica che ci ha suggerito il tema della stimolazione  del perineo come argomento da trattare. Ora con Anna Oxa e Fausto Leali che cantano “Ti Lascerò”, mettiamoci tutti un ditino nel culetto, e gridiamo insieme” ti lascerò crescere ti lascerò scegliere, ti lascerò anche sbagliare..” per poi ricominciare.

© Jasmine Biasotto (CLICCA QUI per visionare le stampe di Jasmine in vendita sul nostro sito)

Per rispettare la volontà di anonimato dei ragazzi che ci hanno rilasciato l’intervista, li chiameremo con nomi fittizi.
Gabriele
come Gabriele D’Annunzio, 38 anni.

Tony come Itler Tony, che in realtà è Hitler Tony ma senza la H per evitare casini, 41 anni.
Drugo come Jeffrey Lebowski, detto Drugo, 36 anni.
Silverio come il cantante ( vi consigliamo di ascoltarlo come sottofondo a questo articolo CLICCA QUI per ascoltare la sua hit), 27 anni.
Donald come Donald J. Trump, 29 anni.

 

Domanda.Quando e come è stata la tua prima volta?
Gabriele.La prima volta? Divertentissima a ripensarci oggi. Avevo 18 anni e lei 17, ma nonostante la giovane età era già una “nave scuola”. Eravamo in macchina, lei impegnata in un rapporto orale, all’improvviso infilò il dito, io fui colto alla sprovvista e con un riflesso incondizionato le tirai una gomitata al centro del cranio che per poco non mi costò la rescissione del pene. Successivamente però imparai ad apprezzarla.
Tony.Mh allora, tempo fa stavo con una ragazza insieme alla quale abbiamo sperimentato moltissimo, c’era un’intesa della madonna e tra le varie cose provate insieme c’è stata anche questa della stimolazione anale, un orgasmo sensazionale.
Drugo.Credo intorno ai 13 14 anni.
Silverio.Un sacco di tempo fa, ero con la mia fanciulla e volevo far del sesso anale e lei scherzando mi ha detto, “tu lo puoi fare a me e io nn posso farlo a te?”
Io ero molto contrario all epoca, avevano già provato altre ragazze a propormelo ma mi sembrava di perdere un po la “virilità”.
Dopo un pò che la stessa mi punzecchiava con quella frase, ho deciso di provare.
Bhe di certo fa un po male, soprattuto se nn sai cosa succede e cosa ti aspetta. Ma poi ti rendi conto di nn aver provato una cosa molto bella collegata al mondo del sesso.
Donald.Per quanto assurdo possa sembrare la stimolazione della zona perineale fu una delle primissime pratiche svolte nel personale approccio alla masturbazione. Ancora ricordo vividamente il pomeriggio a casa di mia nonna in seguito ad una giornata scolastica, avrò avuto credo 12 o 13 anni e mentre sentivo chiaramente lo stimolo sessuale concentrato nel pene e cercavo quindi di soddisfare quel prurito anteriore, percepivo l’urgenza di stimolare la parte che dai testicoli andava fin su nell’ano. Avevo già visto fumetti o filmanti pornografici e quindi il mio pensiero andò subito alla prima cosa che pensavo potesse facilmente soddisfare la mia necessità: lo spazzolino, o meglio il suo manico. Corsi al bagno, me ne appropriai col cuore che batteva a mille, come se lo stessi rubando e mi chiusi in camera. Come alcuni di voi già immagineranno fu un disastro, essendo la mia prima volta ero convinto bastasse inserire l’oggetto nella cavità come si infila una matita nel temperino e trarne così godimento, sembrava così semplice nei video porno! ahimè non inserii neanche la punta che già il dolore fu insopportabile; quel pomeriggio fui molto deluso e continuai quindi a toccarmi per raggiungere quello che all’epoca non era neanche un pieno orgasmo. Col tempo e la pratica però ovviamente migliorai il mio rapporto con il perineo e piano piano riuscii finalmente a godere come cristo comanda.  

 

D.Un dito o due dita?
Gabriele.Si inizia con un dito, poi sta all’istrionismo della partner scegliere quando e quanti infilare.
Tony.Una, due e plug.
Drugo.Uno se ricordo bene la prima volta.
Silverio.Entrambe dipende dalle volte, alcune volte anche con la lingua.
Donald.Se sono da solo solitamente un solo dito o il plug, se sono in compagnia anche due o tre. 

 

D.Pressione continua facendo cerchietti/o avanti /dietro oppure a intermittenza tipo pulsante?
Gabriele.Ho sempre preferito avanti e indietro.
Tony.Direi un po’ tutto.
Drugo.Direi tecnica mista piu pressione continua ..cerchietti, ma nn c’è una regola.
Silverio.In realtà non avevo idea fino a queste domande cosa fosse il perineo…(ancora ora non ne sono certo).
Diciamo che più stimolazione pratico(praticano) la penetrazione.
Donald.Per la stimolazione anale preferisco l’intermittenza, può capitare che da solo a volte anche la rotazione o stimolazione concentrica mi procuri piacere perché essendo il mio stesso dito so gestire decisamente meglio l’interazione tra azione e piacere.

 

D.Come ci si accorge che si sta facendo bene e nn il solletico o qualcosa di inutile?
Gabriele.Quando la zona del piacere inizia a non essere più solo il pene ma un po’ tutta la parte pelvica.
Tony.Beh se prima lo si “prepara” con la lingua il solletico è un concetto a cui non si pensa minimamente.
Drugo.Maggiore eccitazione, erezione piu decisa
Silverio.Un po fa solletico ma è anche quello il bello credo, non so è sempre tutto abbastanza confuso.
Quella zona li spesso non è usata, quindi la pelle è molto sensibile. Il solletico personalmente mi piace.
Donald.Se sto stimolando analmente il mio partner solitamente percepisco il suo godimento e quindi un buon risultato dalle reazioni del viso, se non posso guardare il viso a causa di posizioni particolari allora in base alla sua voce e al movimento del corpo. Io penso che sia comunque sempre meglio rendere nota la nostra preferenza durante il rapporto sessuale magari parlando o ancora meglio guidando la mano del partner. Anche in un dialogo si può esplicitare chiaramente e in tranquillità il modo più semplice per noi di raggiungere il piacere e/o quello che preferiremmo fosse fatto e in che modo. 

 

D.Quanta pressione e per quanto tempo?
Gabriele.A questa domanda non saprei risponderti, cioè è soggetta all’andamento del rapporto in se, se siamo o meno vicini all’orgasmo o agli inizi del rapporto. Nel mio caso avviene quasi sempre dopo che la mia partner ha raggiunto il piacere, ed essendo già vicino al limite la pressione si fa abbastanza veemente e per breve tempo.
Tony.La pressione non saprei quantificarla, il tempo direi non tanto (se per tempo intendiano quanto ci vuole per farti venire).
Drugo.Di solito qualche minuto.
Silverio.Secondo me si può far durare quanto si vuole, ma in genere un pò all’inizio e poi verso la fine del rapporto, subito prima dell’eiaculazione diciamo
all’ inizio è meglio un po più delicato mentre per mio gusto alla fine e meglio con un po più pressione.
Donald.Se sono da solo con le dita stimolo la zona in breve tempo e con pressione media, se indosso plug allora la stimolazione può ovviamente durare anche ore fino a quando lo tolgo. Nel caso ci sia un partner per quanto io ami ricoprire un ruolo passivo nel rapporto sessuale la stimolazione anale se nel caso sia fatta con le dita preferisco sia breve e con pressione esercitata ad intermittenza perché dopo un determinato quantitativo di tempo diventa doloroso per me. Se si tratta invece del pene il piacere viene provocato successivamente al periodo iniziale dell’inserimento quindi la pressione dev’essere continua e forte, praticamente l’opposto della stimolazione manuale. 

 

D.Il punto preciso del piacere come si scopre?
Gabriele.Se chi ti massaggia lavora nel campo sanitario trova il punto senza che io apri nemmeno bocca. A parte gli scherzi, trovare il punto non è poi così difficile, in fin dei conti parliamo di una ghiandola facilmente individuabile, semmai è più complicato imparare a dosare movimenti, uso della “forza” e manualità. Un po’ come avere a che fare con un clitoride, sai dove si trova ma spesso non sai utilizzarlo.
Tony.E’una sorta di accordatura, sono i tuoi sensi a dirlo.
Drugo.Direi ripetendo l’esperienza.
Silverio.Secondo me si scopre poi con la penetrazione.
Donald.Il punto esatto da cui trarre piacere si scopre con la pratica e penso sia bene farne tanta anche da soli. Un modo divertente e sano è sicuramente avere un atteggiamento curioso rispetto alla stimolazione sessuale, ad esempio non avere paura delle proprie mosse, comprare sex toys e curare la propria igiene personale quanto basta senza eccedere. 

 

D.In cosa é più bello il raggiungimento orgasmo…quanto é più intenso o diversamente piacevole?
Gabriele.L’orgasmo durante un massaggio prostatico è dieci volte più intenso, più coinvolgente, invade tutto il corpo in un abbraccio “elettrico” e “vibrante”, e non è focalizzato solo sul pene.
Tony.E’ un orgasmo diverso, più copioso e intenso, lascia “strascichi” più lunghi.
Drugo.A volte lo si raggiunge senza altre stimolazioni ma n modo diverso, unendolo ad altre stimolazioni si ha una sensazione più completa e profonda, più brividi per tutto il corpo.
Silverio.Avete presente quando fai pipi? Parlo per gli uomini, ti rimane un po di pipi li che non esce finché nn scrolli bene, ecco secondo me la sensazione è la stessa, senza stimolazione non vieni fino in fondo, ne manca un pezzo.
Donald.Credo che ognuno di noi abbia un modo personale per raggiungere l’orgasmo dovuto a caratteristiche fisiche e soprattutto psicologiche. Io associo molto il piacere a una questione olfattiva, l’odore è una carta fondamentale da giocare per il mio piacere, amo avere un rapporto in cui sento distintamente l’odore della pelle del mio partner. Se penso alle posizioni invece prediligo quelle in piedi col partner davanti o dietro di me, traggo inoltre estremo piacere nel guardare il partner che gode con me o di me: nel caso io sia attivo preferisco raggiungere l’orgasmo vedendo la sottomissione del partner nel viso, nel caso caso io sia passivo preferisco venire in ginocchio davanti a lui. 

 

D.Quanto ti manca questa stimolazione se non viene fatta?
Gabriele.Non ci faccio molto caso se essa avviene o no, mi piace sperimentare cose nuove e diverse il più spesso possibile esplorando più strade e diversi modi di raggiungere il piacere.
Tony.Ho sempre visto la pratica come un modo per aumentare l’intesa.
Drugo.Un po’, al punto che in caso provvedo da solo.
Silverio.Dipende, è una cosa che si può fare, alle volte non mi manca x nulla ed alle volte voglio solo quello.
Donald.La stimolazione del perineo per me non è fondamentale in momenti di autoerotismo, se sono in compagnia preferisco venga fatta ma se la stimolazione non è delle migliori allora cerco di togliere l’attenzione dalla zona interessata. 

 

D.Con che frequenza ti capita di trovare ragazze/ragazzi che ti praticano questa stimolazione?
Gabriele.Questa rimane una pratica abbastanza stigmatizzata nel mondo etero. Vuoi per un concetto “machista” del sesso, vuoi per una certa cultura tradizionalista, vuoi anche per una visione del sesso poco incline ad andare oltre al classico orale/vaginale e alla voglia di oltrepassare barriere psicologiche autoindotte, c’è molta difficoltà a trovare ragazze disposte a giocare tra le lenzuola.
Tony.Ho trovato in seguito donne preposte a praticare la stimolazione perinea, sia con la lingua che con le dita, a volte anche senza chiederlo specificamente. in effetti nell’ultimo periodo mi è capitato di trovare una donna con cui sentivo un’intesa sessuale molto forte ma non le ho chiesto esplicitamente di provare a praticarla, devo ammettere, nello specifico, di aver provato ad “accompagnarla” ma la cosa non è stata “capita”. in questo momento siamo un attimo in stallo, ma non è detto che se dovessimo riavvicinarci ci riproverò.
Drugo.Ragazze a volte è difficile, ma davvero bello quando capita, ragazzi ovviamente più frequente.
Silverio.Parlando di etero, pochissimi. I miei amici non lo fanno. O almeno non ne parlano apertamente. Io anche ci ho messo un po a capire che era normale!
Le ragazze spesso non chiedono di farlo, ma poi sono piuttosto contente.
Donald.La frequenza è molto alta. 

D.Questa pratica ha mai messo in discussione la tua sessualità oppure l’hai sempre vista semplicemente come un modo per godere di più?
Gabriele.Devo essere sincero, dopo la prima volta che provai del vero piacere (con la tipa della prima domanda) qualche lievissimo dubbio sul mio orientamento sessuale si insinuò nella mia testa. Lo reputavo improbabile, ma decisi di sottopormi ad un testo di autodiagnosi. Mi chiusi in bagno e tentai di masturbarmi immaginandomi a letto con un mio compagno di classe universalmente riconosciuto come “bonazzo”. Dovetti desistere dopo poco tempo per mancanza di erezione, di voglia e anche un po’ di “senso”. Da quel momento il massaggio prostatico divenne il mezzo ideale per amplificare il piacere e il godimento. E chi non lo pratica, non saprà mai quello che si perde!
Tony.Mai sentita come una pratica che mettesse in dubbio la mia sessualità, è un modo come un altro per conoscere meglio il proprio corpo e, appunto, aumentare l’intesa con la propria partner.
Drugo.Non saprei  nel panorama queer che cerco di vivermi godere è godere identificarsi è spiacevole di per se, viva l amore non identitario direi.
Silverio.Più che la stimolazione del perineo, la penetrazione.
All’inizio mi è successo di non venire più senza penetrazione, diciamo che ero un po scioccato da questa cosa!!!
Poi ho capito che era divertente e che alle ragazze piaceva perchè si invertono un pò i ruoli, sono loro a prendere il “controllo”.
Ragazze a volte è difficile, ma davvero bello quando capita, ragazzi ovviamente più frequente. 
Donald.Io sono dell’opinione che qualsiasi parte del corpo sia un ottimo modo per godere se trattato o stimolato a dovere, non ho mai provato quindi difficoltà o vergogna nella pratica sessuale del perineo non mi stupisco neanche se qualcuno ovviamente possa ammettere di non essere interessato, però consiglio vivamente di provare prima di rifiutare!

 

Sesso consapevole
Questa pratica, come tutte quelle dove c’è un interazione tra ano e bocca, ti espone alle malattie sessualmente trasmissibili. Falla solo con persone che si sottopongono regolarmente ai test per le mst.

 

Curiosità
La zona del perineo è chiamata anche punto L maschile, un nome prettamente “commerciale” . A differenza del punto G femminile, non è quindi un fascio di terminazioni nervose o muscolari ma semplicemente la parte esterna del muscolo pubo-coccigeo. Come abbiamo descritto nell’articolo, esso può essere stimolato sia internamente che esternamente.

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1 commento su “In punta di dita – La stimolazione del perineo raccontata da chi l’ha ricevuta

  1. […] e rispetto. Dopo aver dato voce a chi pratica o ha praticato la stimolazione del perineo (CLICCA QUI per leggere l’articolo), in questo articolo/intervista vi  verrà raccontato il punto di […]

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