Un impulso naturale per il bello estetico – Intervista a Andrea Tomas Prato

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“Il successo sui social non conta un cazzo, è solo un modo di guardarselo e pensare che sia davvero grande.” Andrea Tomas Prato

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© Andrea Tomas Prato

Schivo, diretto, sincero, senza fronzoli. Uno a cui non piacciono gli aggettivi appiccicati addosso e noi gliene abbiamo già affibbiato quattro, e potremmo continuare all’infinito. Per cui ci fermiamo qui. Le foto di Andrea Tomas Prato sono semplicemente un sollievo per gli occhi, per il cuore e per l’anima. Istintive come le sue risposte alla nostra intervista, usando le sue parole Andrea Tomas quando scatta ci mette “ignoranza allo stato pure”. Scatta di pancia, non ama le mostre, non dà importanza ai social, ama i gatti e, si… vi capiamo, vi state innamorando anche voi vero?
Se siete ancora in dubbio se sia amore oppure un calesse, leggetevi l’intervista e ammirate isuoi lavori. Siamo certi che alla fine, sarà proprio amore.

Andrea Tomas Prato

Domanda.Andrea,grazie mille per averci dedicato il tuo tempo. Tutte le interviste iniziano con il classico: “ Quando hai iniziato a fotografare?”. Ecco, chi siamo noi per cambiare l’andazzo generale? Però ti anticipiamo in parte la risposta. In un’altra intervista hai raccontato che la tua passione per la fotografia è nata per caso, nel 2011, dopo aver accompagnato un tuo amico ad un corso base di fotografia. Corso a cui hai partecipato e che è stato tenuto da Enrico Prada. Niente scatti prima di quel giorno?
Risposta.No nessuno che io ricordi; forse quelli che si facevano in ferie con gli amici rigorosamente con le usa e getta a pellicola.

 

D.Le tue foto le trovo estremamente intime. Sembra di essere con te, con una tazza di tisana o un bicchiere di vino, mentre scatti. Sono sincere, o almeno così mi sembrano. Le tue foto sono solo istinto o c’è un idea in testa prima di iniziare gli scatti?
R.No c’e’ solo istinto ….ignoranza allo stato puro. chi mi ha insegnato la fotografia, sempre Enrico Prada, mi disse “ fotografi come un bambino di 8 anni, continua farlo avrai tempo per rivederle e al limite dividerle in gruppi per assonanza “ , lo faro’ o forse no.

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© Andrea Tomas Prato

D.Non sono molte le tue mostre in giro. Eppure sarebbero un successo sicuro visto il tasso di gradimento altissimo che riscuoti nei vari social. Una scelta voluta?
R.Si non amo le mostre e son contento che tu me lo chieda. le mostre per forza di cose coinvolgono altre persone e mai troverai una persona che pensa con te che ragiona con te. nelle mostre tu sei quello che fornisce le foto e li finisce il tuo compito.
Al resto pensano gli altri, che non hanno il tuo gusto e soprattutto pensano ai loro interessi. ho visto mostre di grandi artisti penose per come erano illuminate ed esposte.
In ultimo a me le mostre mettono ansia. partecipi, guardi le foto e quasi mai ti soffermi o hai la condizione ideale per gustarle.
Sarei propenso alla mostra casalinga. Vuoi vedere le mie foto? le allestisco a casa tua e te le lascio uno due o tre mesi.
P.S Il successo sui social non conta un cazzo, è solo un modo di guardarselo e pensare che sia davvero grande.

 

D.Parlando di Social che rapporti hai con essi? E con la censura che spesso viene applicati su questi?
R.Ultimamente uso solo Instagram. Facebook è diventato il posto dove ognuno ha il dovere di dire la sua e non penso sia una buona cosa. e’ uno strumento troppo democratico che dà solo parola agli stolti.
Su Instagram posto e riguardo una figura d’insieme di immagini che comunque mi stimola e non mi impegna.

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© Andrea Tomas Prato

D.Spesso i soggetti delle tue foto sono donne. Corpi nudi, corpi vestiti. Primi piani o solo un particolare. Alcuni di questi scatti hanno una notevole carica erotica. Una domanda che facciamo spesso e che non possiamo che fare anche a te riguarda proprio questo. Cos’è per Andrea Prato l’erotismo?
R.Fotografo si ragazze. a volte modelle a volte ragazze normali. vi’e’ solo un pensiero legato al bello estetico, non all’erotismo. Sono anche convinto che il bagaglio di immagini di ognuno influisca e forse sono condizionato dal fatto che negli anni dell’adolescenza c’era una produzione cinematografica eros/hard di gusto che dava risalto a piccoli particolari.
A parte le cazzate, sempre più cerco in fotografia di fotografare nel rispetto della figura femminile e nel rispetto della persona.
La donna è bella e se la guardi senza che lei sa che la guardi è ancora più bella. è una situazione difficilmente praticabile senza finire denunciati e pertanto la cosa più vicina è riuscire a guadagnare la loro fiducia per poter essere un occhio esterno ma molto vicino che possa non solo metterle in condizione di tranquillità, ma anche che possa essere uno stimolo.

 

D.Trovo spettacolari le tue foto che ritraggono i paesaggi, alcuni sembrano quadri. Quanto ti piace fotografare il tuo territorio e quanto ami immortalare i tuoi viaggi?
R.Io penso di essere un fotografo di viaggio, ma posso viaggiare, perciò’ faccio viaggiare le persone o viaggio in ciò che è vicini alla portata. Grazie mi fa piacere ti piacciano.

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© Andrea Tomas Prato

D.Conosciamo la tua stima profonda per il compianto maestro Luigi Ghirri, tra i più importanti fotografi italiani del secolo scorso. Cosa di lui ammiri maggiormente? Quali altri fotografi segui e ci consiglieresti di seguire?
R.Io amo Ghirri dal primo momento in cui ho visto le sue foto. in ogni sua foto sei con lui in quel posto, con il suo occhio, con il suo stato d’animo. Era un marziano che guardava con occhio esterno la terra. è mancato presto ma ha lasciato un’impronta indelebile di quegli anni e di quello che rappresentava.
Altri fotografi che amo, Larry Clark, Paolo Roversi, Hedi Slimane. ti ho fatto tre nomi che non centrano un cazzo ma nelle loro foto vedo quello singolarmente sono. Ti dico poi Mattia Zoppellaro. Amo il suo modo di ritrarre le persone comuni. Ti cito anche Efrem Raimondi per quanto riesce a parlare alla fotografia senza annoiarmi e facendomi riflettere. Tanti altri, soprattutto in Italia dovrebbero stare zitti e cominciare a fotografare, senza nascondersi spesso in progetti nel sociale. La fotografia impegnata con ritorno economico e d’immagine mi fa vomitare.

 

D.Se potessi scegliere una donna da fotografare, sia vivente che non, chi sceglieresti e perchè?
R.Inutile che ti dica una persona che non c’è più non avrebbe senso. Adela Stenberg! racchiude abbastanza bene tutta la “ bellezza “ che io vedo.

 

D.Dobbiamo ammettere che tra le foto che amiamo di più ci sono anche quelle dei tuoi cuccioli. Anche io ho una gattina e due cagnolini a casa. Come dei figli, anzi peggio. Come si chiamano i tuoi? Quanti anni hanno e che rapporto hai con loro?
R.Malibu maschio gatto di anni… penso 6. non era il mio gatto ma della mia vicina. Quando si è trasferita lui ha manifestato silenziosamente il piacere di restare con me e lei se ne è privata.
Stella femmina anni 2 e 1/2. cagnolini destinata ad una tragica fine consegnatami dalla mia ex vicina ex mamma di Malibu. Glielo dovevo.
Sono la mia famiglia. Sono completamente diversi ed opposti ma tutti e due mi dimostrano quotidianamente l’adorazione e l’amore che nutrono nei miei confronti.
Io cerco solo di contraccambiare.

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© Andrea Tomas Prato

D.Sappiamo che odi la parola progetto, allora proviamo a riformulare quest’ultima domanda. Sogni che vorresti realizzare nel tuo futuro prossimo?
R.Vorrei essere abbastanza sereno ed in salute per continuare a lavorare, fotografare e magari fare qualche viaggio, sempre rigorosamente al verde o quasi!

 

Contatti
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